Dove meditare?

In questo articolo voglio parlare delle nostre pratiche di benessere personale quotidiane e di come puoi approcciarti ai luoghi dedicati ad esse.

Può esserti di ispirazione per creare il tuo angolo di meditazione personale, il tuo Spazio Sacro.

Se stai già praticando quotidianamente la meditazione e la visualizzazione, o se vuoi fare diventare queste pratiche parte della tua vita, puoi farlo recandoti in un centro, oppure puoi dedicare un angolo della tua casa al tuo appuntamento giornaliero con cinque tibetani benessere e armonia, per esempio, o 5 tibetani e respirazione.

Puoi renderlo perfetto, mettendo in gioco la tua creatività per raggiungere un alto livello di esperienza non soltanto meditativa, ma anche sensoriale, traendo spunto dai centri disseminati in tutto il mondo.

Fare le visualizzazioni o la meditazione nel tuo Spazio Sacro.

Esistono bellissimi spazi dedicati alla meditazione, che guardano avanti. Questi centri, come il Centro Inscape di New York che porto come esempio, illustrano molto bene come può essere la meditazione e come possono evolversi i centri dove praticarla nel prossimo futuro.

Del resto, le nostre pratiche di benessere personale diventano sempre più interconnesse, siamo sempre più informati e motivati dalla tecnologia e dai social media, ed è affascinante vedere come gli spazi fisici, studiati in risposta alle nostre necessità, si modificano per adattarsi ai nostri mutamenti – alla nostra evoluzione – tenendo sempre in considerazione il collegamento con la realtà, dalla quale così spesso cerchiamo di fuggire ma a cui siamo e rimaniamo profondamente collegati.

Inscape è il cuore pulsante di questo nuovo centro “fitness” situato del distretto di Flatiron a New York, e riflette questo paradosso.

Il primo impatto lascia un attimo interdetti, tanto da domandarsi se per caso si sia finiti nel posto giusto, perché sembra tutt’altro che un luogo dove meditare: questo centro è stato concepito come un luogo incredibilmente spazioso e ovunque la sensazione è quella di essere entrati in una lussuosa boutique per la meditazione e il mindfulness. Sicuramente questo centro restituisce una immagine di grande cura e attenzione ai dettagli e tutti gli elementi, almeno fino ad ora, non erano mai stati coniugati assieme in uno spazio dedicato alla meditazione.

Ma se Inscape restituisce in apparenza l’immagine di un luogo ben curato, questa è solo una indicazione superficiale; il fondatore Khajak Keledjian in realtà sta cercando di attirare un certo tipo di fruitore: qualcuno alla ricerca di una elevata esperienza di meditazione sensoriale.

Risolvere un problema: trovare un posto per meditare regolarmente.

Aveva provato a praticare la meditazione in posti anche inusuali, come le toilette e una chiesa che si trovano lungo la strada dal suo appartamento, ma non erano luoghi in grado di dare soluzioni a lungo termine.

Meditazione- lo Spazio Sacro

Nel 2014, dopo due anni pieni di cambiamenti importanti che hanno influito sulla sua vita, come un ritiro di meditazione silenziosa, il suo matrimonio, la morte di suo padre e la nascita di uno dei suoi figli, in coppia con un collaboratore pieno di iniziativa ha deciso che la meditazione era qualcosa di più che una sua pratica personale: era uno stile di vita. Ha così venduto Intermix quello stesso anno e ha iniziato a pensare a come trasformare il sito accanto, per rendere concreta la sua idea.

Come ci si potrebbe aspettare dallo studio di un uomo fortemente ispirato, l’esperienza a Inscape è multi sensoriale e coinvolge la vista, l’udito, il gusto , l’odorato e il tatto. La sala a cupola dove si medita è una zona libera da ogni interferenza e sono banditi i cellulari, mentre una serie di coperte, oggetti di arredamento, cuscini e aromi rendono estremamente piacevole, confortevole e accogliente le sessioni di meditazione per coloro che vi partecipano.

L’esperienza stessa è profondamente rilassante,

e c’è un nuovo input: nessun insegnante è presente fisicamente, la guida è lasciata a una registrazione. Questo è uno spunto interessante: le stesse registrazioni che sono condivise in studio sono disponibili sulla app di Inscape. Per Keledjian, la ragione di questa scelta è semplice, ed è un concetto molto profondo: non è importante il maestro, non si tratta di guru, si tratta di trovare il docente all’interno di noi stessi.

“L’integrazione della meditazione nel mio stile di vita si è già realizzata. Sai come succede, il nostro intestino prende una decisione, ma la nostra mente non ancora, vero? Con la meditazione, naturalmente, si comincia ad avvertire questa dissonanza . Appena si entra più profondamente in contatto con se stessi le cose cominciano ad accadere. Si modifica il modo in cui si mangia, il modo di interagire con la gente, il tipo di persone che si iniziano ad attrarre: vedi l’evoluzione, e diventi consapevole delle cose.”

La app inoltre personalizza la tua esperienza di meditazione, sulla base di un breve questionario, a seconda l’ora del giorno, e offre sia la meditazione guidata che il suono che accompagna il bagno di guarigione, favorisce la connessione con se stessi e il lento movimento verso nuovi livelli di consapevolezza.”

Se frequenti un centro di meditazione, o hai creato un tuo Angolo Sacro a casa tua, puoi condividere la tua esperienza lasciando la tua testimonianza nei commenti a questo articolo, sarà la benvenuta.

Chi è Walter De Santis

Appassionato di tecniche di benessere, sperimentatore di metodi olistici e alimentazione naturale. Ha fondato un blog che approfondisce la sfera della salute naturale e del benessere... Se non è sul blog lo trovi sicuramente al parco a praticare i cinque Tibetani...

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