Purificazione: come disintossicarti in tre giorni con la mini dieta detox

DETOX IN 3 GIORNI – DISINTOSSICARTI SENZA SFORZO

Per affrontare le stagioni in cambiamento, depurare il tuo organismo e arrivare in piena forma alla nuova stagione, ho pensato di creare un menu di tre giorni che ti aiuterà non solo a smaltire gli eccessi, ma ti permetterà una disintossicazione profonda e ti darà nuovi spunti in cucina per una alimentazione più sana e, in definitiva, a raggiungere il benessere, sia fisico e mentale.

Puoi seguire facilmente questa dieta, anzi questa super mini dieta, mettendo subito in pratica il primo dei buoni propositi che hai sicuramente espresso per il nuovo anno, oltretutto senza particolari rinunce anche se, per un detox efficace, alcuni degli alimenti principali vanno evitati: il glutine, i latticini, lo zucchero raffinato, l’alcol e qualsiasi alimento pronto di produzione industriale.

In realtà, questo menu riguarda più ciò che puoi mangiare rispetto a ciò che non puoi: verdure di stagione fresche e grigliate, zuppe calde e minestre speziate, cereali integrali, pesce, hamburger vegetariani e molto altro ancora.
Come vedi, rinunciare per esempio allo zucchero raffinato o ai piatti pronti industriali non sarà affatto un sacrificio, la tua alimentazione sarà veramente ricca, varia e gustosa, ma soprattutto sarà una dieta detox!

Ogni piatto previsto in questa dieta di disintossicazione, anche l’insalata, ha elementi riscaldanti per mantenerlo facilmente appetibile e soddisfacente anche durante i freddi mesi invernali.
Potrai utilizzare anche la ricchezza del brodo, sia per i benefici che questo alimento apporta per la tua salute sia per mantenere la purificazione ancora più efficace e duratura.

Oltre alle ricette elencate di seguito, ci sono alcune cose che puoi consumare durante il giorno, ogni giorno, tra cui tisane, noci (con moderazione) e uno dei miei spuntini preferiti: fettine di zenzero fresco con un cucchiaio di miele grezzo in una tazza di acqua calda.
Inoltre, tieni sempre presente che bere molta acqua durante il giorno è di aiuto per la tua disintossicazione.

Ti auguro quindi una buona, anzi buonissima dieta detox con queste ricette deliziose e salutari!

DETOX GIORNO UNO

Quando ti svegli:  Acqua tiepida con limone

Colazione disintossicante:

Tutti i frullati indicati per la colazione in questa dieta di disintossicazione sono freddi ma, consumati subito dopo aver bevuto l’acqua calda con il succo di limone, sono un modo molto rinfrescante per iniziare ottimamente la giornata con un pieno di energia.

Inizia con questo frullato verde antiinfiammatorio, servito con una spolverata di mandorle e/o un mix di nocciole o altra frutta secca, escluse le arachidi:

  • 1 tazza di pezzi di ananas congelati o freschi
  • 1 mazzetto di rucola
  • 1 mazzetto di spinaci o foglie fresche di cavolo verde
  • una radice di zenzero fresca, circa 1,5 cm, pelata
  • 1 tazza e mezzo di acqua di cocco e/o tè verde
  • 1/2 cucchiaino di polvere di curcuma macinata o un pezzetto di radice di curcuma fresca di circa 1,5 cm
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • acqua e ghiaccio

Frulla in un mixer tutti gli ingredienti, da consumare subito

Spuntino di metà mattina:

Cetriolo con olio d’oliva, lime, pepe di Cayenna e sale marino
Ingredienti per 1 persona:

  • 1 piccolo cetriolo crudo affettato
  • un pizzico di pepe di Cayenna
  • un pizzico di sale marino
  • il succo di mezzo lime
  • olio d’oliva extravergine

Preparazione

Affetta il cetriolo e disponi le fettine in un piatto. Aggiungi una spolverata di pepe di Cayenna e il sale, condisci con un filo di olio d’oliva extravergine e il succo di lime.
A me piace molto mangiare questo spuntino di metà mattina con le bacchette.

Pranzo detox:

I pranzi durante questi tre giorni detox sono leggeri e vegani, ma contengono ugualmente molte proteine vegetali che ti sosterranno durante tutta la giornata.

Zuppa di carote, curcuma e zenzero
Ingredienti per 4 persone:

  • 4 tazze di brodo vegetale a basso contenuto di sodio
  • 1 cipolla gialla tritata
  • 2 spicchi d’aglio tritati finemente
  • 2 cucchiaini di zenzero grattugiato fresco
  • carote tritate grossolanamente, circa 500 g
  • 2 cucchiaini di radice di curcuma macinata
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • 1 cucchiaio di erba cipollina fresca tritata
  • 4 cucchiai di yogurt al cocco
  • olio d’oliva extravergine

Preparazione

1 – Versa l’olio d’oliva in una pentola grande, quanto basta per ricoprirne il fondo. Aggiungi la cipolla tritata e l’aglio con il sale, il pepe e la curcuma e fai rosolare per circa un minuto, fino a rendere soffritta la cipolla. Aggiungi le carote tritate, lascia soffriggere ancora per qualche istante e infine aggiungi il brodo vegetale e porta a ebollizione. Riduci il bollore e cuoci per circa 20-25 minuti, fino a quando le carote saranno diventate tenere.

2 – Lascia che la zuppa si raffreddi leggermente, quindi passa il preparato in un frullatore o usa un frullatore ad immersione direttamente nella pentola, fino a che la zuppa avrà una consistenza liscia e cremosa.
Riscalda la zuppa alla temperatura che preferisci e servila in ciotole, aggiungendo un cucchiaio di yogurt e l’erba cipollina tritata finemente in ogni ciotola.

Cena detox:

Hamburger disintossicante con fagioli neri, riso integrale e farina di lino
Ingredienti per 4 persone:

¾ di lattina di fagioli neri lessati (circa 500 g), scolati e sciacquati

1 tazza di riso integrale cotto o di quinoa

  • 1 cucchiaio di farina di lino
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 1 cucchiaino di coriandolo macinato
  • 1 cucchiaino di cumino macinato
  • 2 scalogni tritati
  • una manciata di prezzemolo tritato
  • succo di mezzo limone
  • 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine, più altro olio per condire
  • sale e pepe

Per guarnire

  • foglie di lattuga
  • rucola
  • 1 avocado
  • ½ cipolla rossa affettata
  • pepe in grani macinato o mostarda di Digione

Preparazione

1 – Scalda il forno a 425 gradi.

2 – Trita gli ingredienti in un robot da cucina fino a quando non risultano ben amalgamati. Condisci il preparato con sale e pepe. Usando le mani, forma quattro grosse polpette schiacciate o degli hamburger di circa 2,5 cm di spessore.

3 – Sistema gli hamburger vegani su una teglia rivestita di carta da forno (per facilitare la pulizia) e cospargili con un filo di olio d’oliva. Cuoci gli hamburger per circa 20 minuti o fino a quando diventano dorati.

4 – Disponi nei piatti le foglie di lattuga su cui adagerai gli hamburger e guarnisci con alcune foglie di rucola, fettine sottili di avocado e una cucchiaiata di cipolla rossa tritata; a piacere aggiungi la mostarda o il pepe in grani macinato al momento.

DETOX GIORNO DUE

Quando ti svegli: Acqua tiepida con limone

Colazione disintossicante:

Questo è il mio frullato della colazione preferito, integrato con una manciata di mandorle crude e/o un mix di nocciole o frutta secca, eccetto le arachidi.

  • 1 cucchiaio di gherigli di noci
  • 1 cucchiaio di polvere di cacao crudo
  • 2 cucchiai di semi di lino macinati
  • alcune foglie di cavolo verde fresco, spinaci o altra verdura a foglia verde di stagione
  • 1 dl di succo di melograno o 2 cucchiai di semi di melograno fresco
  • ½ tazza di mirtilli

Passa in un mixer tutti gli ingredienti, da consumare subito.

Spuntino di metà mattina:

Ceci speziati croccanti

ingredienti:

  • 400g di ceci biologici ammorbiditi in acqua
  • 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 1/2 cucchiaino di sale marino
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di paprika affumicata
  • 1/2 cucchiaino di cumino macinato

Preparazione

1 – Preriscalda il forno a 400 gradi.

2 – Nel frattempo scola e risciacqua i ceci, asciugarli accuratamente con uno strofinaccio pulito o un tovagliolo di carta.

3 – Versa i ceci scolati su una teglia e passali nel forno caldo per circa 10-15 minuti, per assicurarti che siano ben asciutti. I tuoi ceci aromatizzati diventeranno ancora più croccanti!

4 – Aggiungere tutte le spezie e il sale all’olio d’oliva, mescolando per amalgamarli bene. Aggiungi i ceci al condimento, assicurandoti che siano ricoperti.

5 – Disponi i ceci conditi su una teglia e inforna per altri 30-40 minuti o fino a quando diventano croccanti. Lasciali raffreddare completamente e conservali in un contenitore ermetico.

Pranzo detox:

Ciotola di fagioli Adzuki e riso integrale con broccoli gratinati
Ingredienti per 2 persone:

  • 2 tazze di riso integrale cotto o di quinoa
  • 1 testa di broccolo, diviso in mazzetti
  • ½ kg di fagioli adzuki biologici, scolati e sciacquati
  • olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe

Per il condimento:

  • 2 cucchiai di miso bianco (il tipo più delicato)
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico classico
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico bianco
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine

Gli ingredienti per preparare il condimento sono a tua scelta, se hai difficoltà a reperire il miso (condimento salato a base di fagioli di soia) puoi limitarti al solo aceto balsamico e olio d’oliva.

Preparazione

1 – Per preparare il condimento: sbatti tutti gli ingredienti insieme in una grande ciotola e lascialo riposare.

2 – Scalda il forno a 425 gradi. Disponi le cime del broccolo su una teglia rivestita di carta da forno condendole con un filo di olio d’oliva, il sale e il pepe. Lascia gratinare per circa 15 minuti.

3 – Prepara le ciotole: per primo il riso integrale già cotto o la quinoa. Aggiungi in ciascuna ciotola i fagioli adzuki conditi con sale e pepe e un filo d’olio d’oliva e completa con i broccoli gratinati. Versa il condimento su ogni ciotola a piacere e servi. Puoi aggiungere una ciotola a parte con il resto del condimento.

Cena super detox:

Salmone in brodo con cavolo cinese e sesamo nero

Puoi facilmente preparare questa ricetta il giorno precedente nella variante con la carne di pollo. Fai cuocere un paio di petti di pollo disossati e senza pelle per circa 15 minuti nel brodo, di carne o vegetale, spegni e lasciarli riposare a pentola coperta per altri 15 minuti.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di salmone selvaggio
  • 3 tazze di brodo di pesce
  • 1 lime affettato sottilmente
  • 10 grani di pepe nero interi
  • 2 teste di cavolo cinese (bok choy)
  • succo di 1 lime
  • sale e pepe
  • semi di sesamo nero tostato per guarnire

Preparazione

1 – Aggiungi al brodo di pesce il lime e il pepe in una padella profonda o in una pentola pesante e porta a ebollizione a fuoco alto, quindi riduci immediatamente il bollore. Copri e lascia cuocere per circa 5 minuti.

2 – Immergi i filetti di salmone salati e pepati in precedenza nel brodo, assicurandoti che siano coperti per almeno ¾. Riduci ulteriormente il fuoco, copri con il tegame e lascia cuocere a fuoco lento per circa 6 minuti, finché il salmone non è ben tenero: dovresti riuscire a sfaldarlo con una forchetta. Scola il salmone dal liquido e mettilo da parte su un piatto rivestito con carta da cucina.

3 – Lava e taglia grossolanamente il cavolo cinese, versalo nella pentola con il brodo, portalo a bollore e abbassa a fuoco medio, lasciando cuocere lentamente e girando di tanto in tanto la verdura, per circa 3 minuti o fino a quando le foglie di cavolo diventano morbide ma non troppo: il cavolo dovrebbe presentarsi ancor croccante ma cotto. Con una ramina scola il cavolo e mettilo in una terrina a parte.

4 – Aumenta la temperatura e continua a cuocere il brodo per altri 3 minuti circa. Aggiungi il succo di lime e spegni il fuoco.

5 – Dividi il cavolo e il salmone in ciotole poco profonde. Versa circa ¼ – ½ tazza di brodo su ogni ciotola e guarnisci con semi tostati di sesamo nero.

DETOX GIORNO TRE

Quando ti svegli:  Acqua tiepida con limone

Colazione detox:

Questo frullato soddisferà tutta la tua voglia di dolce (e zucchero) che potrebbe assalirti durante questa dieta di purificazione.

  • 1 tazza di mirtilli congelati
  • 1/2 tazza di spinaci freschi
  • 2 tazze di acqua di cocco
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 1 cucchiaio di polline d’api
  • 1 cucchiaio di polvere di proteine di canapa biologica (reperibile in erboristeria e nei negozi di prodotti biologici, un integratore ricco di aminoacidi, magnesio,ferro, calcio e potassio)
  • 1 cucchiaio di cacao
  • una manciata di ghiaccio

Indicazioni

Mescola tutti gli ingredienti in un frullatore ad alta velocità, da consumare subito

Spuntino di metà mattina:

Pinzimonio di carote e cetrioli con Hummus di avocado

Questo spuntino ti piacerà e non potrai più fare a meno dell’hummus di avocado.
L’avocado conferisce una consistenza extra cremosa ai piatti e, quando e se piace insaporito con il peperoncino, aggiunge la giusta quantità di sapore speziato e piccante. Questo hummus è delizioso da mangiare con le verdure crude o i crostini.

Hummus di Avocado

Ingredienti per circa 1,5 tazze di preparazione

  • 400 g di fagioli o ceci lessati
  • 1 cucchiaio di salsa tahini (salsa a base di semi di sesamo, facilmente reperibile presso negozi di prodotti biologici)
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
  • 1 avocado
  • 1 peperoncino di medie dimensioni tritato grossolanamente, se gradito
  • 1/4 di un limone
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1/2 cucchiaino di paprica
  • 2-3 cucchiai dell’acqua di cottura dei ceci
  • sale e pepe a piacere

Indicazioni

Dopo aver bollito i ceci, scola e sciacqua i legumi, mettendo da parte il liquido di cottura.
Unisci tutti gli ingredienti in un frullatore o in un robot da cucina e frulla ad alta velocità per circa due minuti, finché la consistenza non risulta soffice e cremosa.
Aggiungi un poco di acqua di cottura dei ceci fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Pranzo disintossicante:

Insalata ricca di cavolo nero e barbabietole al forno
Ingredienti per 4 persone:

  • 1 avocado tagliato a cubetti
  • 2 grandi rape rosse o barbabietole, sbucciate e tagliate a metà
  • 1 lattina di ceci lessati, scolati e sciacquati
  • 1 testa di cavolo nero tritato
  • 1/2 tazza di semi di zucca o girasole crudi
  • olio d’oliva extravergine
  • sale e pepe

Per il condimento

  • una manciata di foglie di menta tagliate a julienne
  • 1 scalogno affettato
  • 2 cucchiai di aceto balsamico bianco
  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1/4 di tazza di olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Preparazione

1 – Preriscalda il forno a portandolo a una temperatura di 425 gradi. Nel frattempo prepara in una teglia foderata di carta da forno le barbabietole o le rape tagliate a metà. Condisci le verdure con sale e pepe, irrorale con olio d’oliva e falle cuocere per circa 35 minuti, girandole una o due volte con una spatola, fino a che risultano tenere punzecchiandole con la forchetta. Quando si sono raffreddate tagliale a cubetti.

2 – Dividi il cavolo a metà. Disponi una metà delle foglie di cavolo in modo uniforme su una teglia con carta da forno e inforna nel forno preriscaldato per circa 5-8 minuti, girandole con una spatola ogni pochi minuti, fino a che non iniziano a rosolare. A questo punto puoi togliere il cavolo dal forno e mettilo da parte.

3 – Per preparare la vinaigrette unisci tutti gli ingredienti a parte l’olio d’oliva in una ciotola. Versa lentamente l’olio mentre mescoli per incorporarlo.

4 – In una grande ciotola disponi i cubetti di barbabietola, il cavolo nero sia crudo che gratinato al forno, i ceci e l’avocado, a strati o a strisce. Cospargi con i semi crudi di girasole o zucca e irrora il tutto con la vinaigrette che hai preparato in precedenza. Lancia riposare qualche minuto prima di servire.

Cena detox:

Pollo e verdure croccanti al curry
Ingredienti per 4 persone

  • 1 cipolla tritata
  • 3 spicchi d’aglio tritati
  • 1 cucchiaino di polvere di curry
  • 1 cucchiaino di cumino
  • 1/2 cucchiaino di coriandolo
  • 1/4 di cucchiaino di zenzero macinato
  • 1/4 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di garam masala (mistura di spezie tipica della cucina indiana)
  • 2 petti di pollo biologici tagliati a cubetti da 1,5 cm
  • 1 bietola, tritata grossolanamente
  • 2 tazze di brodo di pollo
  • 1 1/2 cavolfiore diviso in mazzetti
  • 3/4 di tazza di piselli biologici surgelati
  • una manciata di coriandolo fresco tritato finemente
  • yogurt di cocco
  • 4 tazze di quinoa cotta o riso basmati integrale, da servire a parte

Preparazione

1 – In una pentola grande versa l’olio d’oliva (abbastanza per ricoprire il fondo) e accendi a fuoco medio-alto. Aggiungi la cipolla e l’aglio e fai rosolare per un minuto, fino a quando le cipolle saranno morbide. Aggiungi le spezie e il sale e fai saltare un paio di minuti, fino a quando le spezie rilasciano la loro fragranza,

2 – Aggiungi il pollo in uno strato uniforme e cuoci per circa 5 minuti su ciascun lato. Aggiungi il cavolfiore a mazzetti, i piselli, il brodo di pollo e abbassa la fiamma. Lascia cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, fino a quando il cavolfiore non si è ammorbidito e il pollo è cotto.

3 – Aggiungi la bietola e mescola per amalgamare bene gli ingredienti e far rosolare la bietola, quindi togli dal fuoco.

4 – Condisci la verdura e il pollo con il curry, il sale e il pepe. Servi su un letto di cereali integrali e guarnisci con yogurt al cocco e coriandolo fresco.

A proposito di DETOX, Conoscevi già queste ricette o non avevi mai assaggiato prima alcuni degli ingredienti?

Se hai seguito una tua personale dieta detox mi farebbe piacere conoscere le tue ricette preferite, e se vuoi condividere i risultati raggiunti la tua esperienza è benvenuta, e puoi lasciare la tua testimonianza nei commenti a questo articolo.

Buona disintossicazione e a presto!

Detox quotidiano: quali alimenti inserire nella tua dieta per essere sempre depurato senza sforzo

Succede ogni anno, quante dichiarazioni di buone intenzione vengono fatte, quante promesse, quante ricerche per trovare modi per pulire e disintossicare il proprio corpo.   Scommetto che anche tu hai espresso l’intenzione di migliorare il tuo stile di vita, mangiando cibi più sani e disintossicandoti.

Ma che cosa è il detox, comunque?

Non esiste una definizione clinica e universale per il termine “detox”, questa azione o insieme di azioni si riferisce essenzialmente alla pulizia del corpo dalle tossine che vengono accumulate attraverso la dieta o l’ambiente.

C’è però un fattore importante di cui nella maggior parte delle discussioni su di internet non si fa menzione, e cioè il fatto che il corpo si disintossica da se, attraverso la digestione e l’eliminazione dei rifiuti.

Proprio così, questa disintossicazione avviene naturalmente, non richiede di bere litri e litri di tisane o succhi verdi, così come non è necessario intraprendere strane o particolari procedure per ottenere una ulteriore azione detox.

Questo non significa che puoi sentirti esonerato e rinunciare alla dichiarazione di buone intenzioni che hai fatto a Capodanno: ci sono molti modi per aiutare il tuo corpo nel suo naturale processo di purificazione.  Il modo migliore per farlo è attraverso quello che mangi.

Prova a integrare o a introdurre, se già non li consumi, questi alimenti nella tua alimentazione settimanale. In questo modo sarai in grado di mantenere facilmente attivo il tuo detox  naturale durante tutto l’anno, per continuare a vedere i risultati e godere dei benefici!

Peperoncino di Cayenna (Capsicum annuum)

È vero, il cibo piccante funziona molto bene per depurarti, oltre che arricchire la tua tavola.

Il Peperoncino di Cayenna è una pianta conosciuta universalmente e, anche se viene spesso indicata come pepe di Cayenna, in realtà si tratta di una varietà di peperoncino piccante.

Tra le sue proprietà la più rinomata è quella di stimolare la digestione, aiutando il tuo corpo a rimuovere le tossine attraverso il sistema digestivo.

Il principio attivo, la capsaicina, contenuto nel pepe di Cayenna ha inoltre proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, oltre a essere di aiuto nell’abbassare il livello di colesterolo, dei trigliceridi e della pressione sanguigna.

Prova ad aggiungere un poco di pepe di Cayenna sulla tua verdura preferita saltata in padella, o un pizzico alla tua salsa preferita per condire l’insalata. Basta prestare attenzione però, questa spezia è molto.. piccante ed è sufficiente una quantità davvero minima.

Ricetta da provare: Insalata di cetrioli con olio d’oliva, limone e peperoncino di Cayenna.

Ananas (Ananas comosus)

L’ananas contiene bromelina, un insieme di enzimi estratti dalla polpa e dal gambo della pianta, che aiutano nella digestione e riducono l’infiammazione.

Il sapore dell’ananas è molto gradevole e puoi facilmente incorporarla nella tua alimentazione aggiungendola nei frullati e nei centrifugati, così come puoi congelare il succo e trasformarlo in un delizioso sorbetto.

La bromelina può essere acquistata anche come integratore, in tavolette e compresse per esempio, presso il tuo negozio di alimenti biologici di fiducia.

Ricetta da provare: Tè verde rivitalizzante con frullato di ananas. 

Dente di leone  (Taraxacum officinale)

Il Tarassaco o dente di leone non è più considerato, finalmente, soltanto un’erba infestante: di fatto il dente di leone possiede alcune proprietà piuttosto efficaci che sono di grande auto nella disintossicazione.

Alcuni studi hanno anche dimostrato che le foglie di dente di leone possono aumentare la produzione di urina, aiutando il corpo a depurarsi delle tossine attraverso il tratto urinario.

La parte verde del tarassaco può essere mangiata cruda in insalata, ma può risultare troppo amara per alcuni palati. Se anche per te è così e incontri difficoltà nel consumarlo a causa del sapore, prova a mescolare le foglie giovani e tenere di tarassaco con una manciata di foglie di basilico, fino a ottenere una sorta di pesto, o aggiungerle alle insalate di grano.

Ricetta da provare: fagioli bianchi con pesto di Tarassaco.

Pompelmo (Citrus paradisi)

Il pompelmo contiene un flavonoide chiamato naringenina, ed è stata dimostrata la sua efficacia come attivatore del metabolismo. Il sapore del pompelmo è deliziosamente agro, ma il succo può essere facilmente aggiunto ai frullati, alle granite o addirittura in una vinaigrette per condire le tue insalate.

Ricetta da provare: pompelmo con avocado in insalata.

Papaia (Carica papaya)

La papaya è uno dei miei alimenti preferiti, perché contiene papaina, un enzima proteolitico digestivo. Sta diventando sempre più popolare nei negozi di alimentari convenzionali, quindi è più facile trovarla rispetto al passato e approfittare delle sue diverse proprietà (antiedemiche, antinfiammatorie, antiossidanti, immunostimolanti) a tutto beneficio della disintossicazione. Prova a servire i tuoi frullati in barchette ottenute dal frutto di papaya o aggiungere papaya fresca o congelata ai tuoi frullati.

Ricetta da provare: frullato ani-infiammatorio con Curcuma e Papaya.

Tè verde (Camellia sinensis)

Il tè verde è una fonte di potenti antiossidanti che sono fondamentali per aiutare il corpo a rimuovere le tossine. Prova a bere almeno due tazze di tè verde al giorno per approfittarne dei suoi poteri curativi: le sue proprietà, oltre che antiossidanti e depurative, sono antibatteriche, dimagranti, antitumorali, regolatrici degli zuccheri nel sangue).

Ricetta da provare: frullato di Tè verde con semi di lino e spinaci.

Spinaci (Spinacia oleracea)

C’è un motivo per cui Braccio di Ferro apre un barattolo di spinaci ogni volta che ha bisogno di una spinta: gli spinaci sono ricchissimi di vitamine e minerali che mantengono il corpo a pieno regime disintossicante. Il sapore degli spinaci è abbastanza delicato e può essere quindi aggiunto a frullati, insalate, zuppe e involtini. È più facile di quanto pensi aggiungere più spinaci nella tua dieta!

Ricetta da provare: Riso selvatico e zuppa di spinaci

Utilizzi regolarmente questi cibi, o stai pensando di aggiungerli alla tua lista della spesa settimanale? Se ci sono ricette che preferisci e che hai sperimentato, mi farà molto piacere conoscerle e sperimentarle a mia volta: puoi lasciare le tue ricette detox nei commenti a questo articolo, e raccontarci la tua esperienza di purificazione grazie agli alimenti.

A presto!

detox

Disintossicazione:12 metodi detox per migliorare la tua vita e la tua salute

Anche se facciamo attenzione, con tutte le migliori intenzioni e i massimi sforzi, per vivere una vita sana e sostenibile, è praticamente impossibile al giorno d’oggi evitare il contatto con tutte le tossine che ci circondano, presenti nell’ambiente, negli oggetti che usiamo e negli alimenti di cui ci nutriamo.

La domanda che puoi farti non è solo quanto tu sia esposto alle tossine ma anche come conoscere la tolleranza genetica individuale del tuo corpo a questi agenti dannosi, e quali azioni detox puoi intraprendere per tutelare la tua salute.

Ci sono persone che possono gestire molti fattori di stress nella vita, comprese le tossine, mentre altri non sono in grado di farlo, e questo è dovuto a cause genetiche.
Per esempio, alcune persone potrebbero fumare fino a tre pacchetti di sigarette al giorno e vivere fino a 80 anni senza particolari disturbi, mentre la prossima persona che potrebbe ammalarsi e morire di cancro a 40 anni potrebbe non aver mai toccato una sigaretta in vita sua. Attenzione, questo non significa che il fumo sia sano, ma dimostra come ognuno di noi ha soglie diverse di tolleranza alle tossine.

Molte persone presentano disfunzioni di metilazione. Che cosa significa?
Qui occorre una breve introduzione, descrivendoti prima cos’è la metilazione e l’epigenetica.

Metilazione

La metilazione del DNA è una modificazione epigenetica del DNA, è quindi facile intuire che non solo questi cambiamenti genetici aumentano le possibilità di sviluppare una qualche forma di autoimmunità, ma inibiscono anche la capacità del corpo di gestire le tossine.

In alcune persone si manifestano alterazioni e disfunzioni della metilazione, come la mutazione del gene MTHFR: un esempio sono le malattie autoimmuni, dove il sistema immunitario si rivolge contro il corpo che lo supporta. Queste malattie autoimmuni negli ultimi decenni sono aumentate rapidamente.

Epigenetica

L’epigenetica è quella disciplina della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che però non alterando la sequenza del DNA (in particolare con riferimento ai fenomeni ereditari a livello cellulare).

La metilazione del DNA è dunque un processo essenziale per il normale sviluppo nei mammiferi, e quindi anche nell’uomo: questo processo è associato con alcuni processi chiave, tra cui l’imprinting genomico, l’inattivazione del cromosoma X, la soppressione di elementi ripetitivi e infine la carcinogenesi.

Ho già scritto in diversi altri altri articoli come lo stress, la dieta povera di nutrienti e non equilibrata, le intolleranze alimentari, le infezioni e la sindrome dell’intestino irritabile potrebbero innescare la predisposizione genetica verso le malattie autoimmuni.
Le tossine sono un ulteriore tessera che si interseca nel puzzle delle malattie autoimmuni, non ancora del tutto svelato.

Tra gli agenti responsabili trovi gli xenobiotici: sono dei composti chimici (farmaci, pesticidi e sostanze cancerogene) che sono estranei al tuo corpo. Alcuni di essi possono essere implicati nell’attivazione, nella progressione e nell’esacerbazione delle malattie autoimmuni.

Di seguito trovi un elenco – non completo – di alcuni xenobiotici tra i più comuni con cui puoi entrare in contatto nella vita di tutti i giorni, e che favoriscono l’innesco delle sindromi da deficit immunitario.

Mercurio: è presente nei frutti di mare e nei pesci al vertice della catena alimentare, come il tonno, oltre che nelle amalgama delle otturazioni dentarie;

BPA (Bis-fenolo A): presente come molecola di sintesi nella composizione di molte materie plastiche e additivi di uso comune;

Cloruro di vinile: rilevato in alcune acque di rubinetto, nelle tappezzerie dei veicoli e nelle stoviglie di plastica;

Solventi organici: si trovano in alcune vernici, smalti, lacche, adesivi, colle e detergenti. Sono utilizzati nella produzione di coloranti, materie plastiche, prodotti tessili, inchiostri da stampa, prodotti agricoli e farmaceutici;

Formaldeide: utilizzata in molti prodotti per la pulizia e l’igiene personale, come shampoo e detergenti per la pelle.

Metalli pesanti: sono presenti in alcune acque di rubinetto, così come in molti prodotti per la pulizia, l’igiene personale e nei detergenti per capelli.

Pesticidi: si trovano come residuo negli alimenti non biologici e nell’acqua.

La buona notizia è che con pochi e semplici accorgimenti puoi abbassare sostanzialmente l’esposizione alle tossine e mantenere la tua salute a un livello ottimale.

Disintossicazione e purificazione: ecco le principali azioni che puoi mettere facilmente in atto per proteggerti:

1. Ottieni la anamnesi completa del tuo stato di salute.

Una medicina funzionale guarda alla tua salute valutando e tenendo conto della tua storia dettagliata, che comprende l’ambiente domestico dove vivi, il lavoro che svolgi e di conseguenza le tossine a cui puoi essere esposto quotidianamente.

Gli ambienti che comunemente sono contaminati dalle tossine includono:

  • Officine meccaniche (carrozzerie, gommista ecc.)
  • Saloni di bellezza, parrucchieri
  • Ambulatori dentistici
  • Fabbriche che utilizzano prodotti chimici
  • Sedi di servizi sociali/imprese di pulizia/ambienti con attività di assistenza e comunitaria
  • Edifici fatiscenti
  • Ambienti, macchinari e veicoli trattati con vernice a base di piombo

2. Scopri se il tuo corpo sta creando anticorpi alle tossine.

E’ raccomandabile eseguire degli esami del sangue per controllare se il tuo sistema immunitario sta creando anticorpi contro alcune di queste tossine, alimentando infiammazioni in tutto il corpo.

3. Risolvi e controlla l’infiammazione: manteni l’equilibrio del tuo sistema immunitario.

Nel gestire le condizioni autoimmuni il tuo obiettivo primario dovrebbe essere quello di controllare i livelli di infiammazione e di equilibrare il sistema immunitario.
Come suggerimento, per iniziare, è sempre raccomandabile la guarigione del microbioma, quell’insieme di miliardi di microrganismi – nella maggior parte batteri insediati nel tuo tratto gastrointestinale – che regolano l’assorbimento dei nutrienti, la produzione di vitamine, l’energia, il buon funzionamento delle tue difese immunitarie e formano una barriera attiva contro gli agenti patogeni, oltre alla gestione dello stress e l’adozione di una dieta sana ed equilibrata.

4. Detergenti e detersivi eco sostenibili e naturali.

I saponi convenzionali, così come i detersivi per lavatrice, compresi gli ammorbidenti per i tessuti e i detergenti per uso domestico contengono sostanze chimiche nocive per la tua salute.
Cerca sempre prodotti etichettati non come tossici e preferisci quelli con ingredienti vegetali.
In rete e presso le più conosciute organizzazioni per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e dei consumatori puoi trovare e scaricare gratuitamente diverse guide con elencati i detergenti non tossici reperibili sul mercato in Italia.

5. Utilizza oli essenziali invece di profumi di sintesi.

Invece di utilizzare candele profumate con aromi artificiali e coloranti chimici, puoi optare per gli oli essenziali. Sono un’ottima alternativa ai profumi commerciali e ti beneficiano anche di una azione guaritrice per molti disturbi.
E’ vero che i profumi e le acque di colonia possono essere piacevoli, ma molti contengono anche ingredienti tossici. L’utilizzo degli oli essenziali è un ottima alternativa, sana e naturale, per sostituire i deodoranti e i profumi per il corpo e per l’ambiente.

6. Piante depuratrici per l’interno.

Un modo per depurare l’aria che respiri è quello di usare le piante in vaso all’interno della tua casa e sul posto di lavoro. Diverse piante ornamentali sono degli ottimi filtri che depurano l’aria, oltre che essere piacevoli da guardare o usate come complementi di arredo: il Falangio o Nastrino (Chlorophytum), la Dracaena o Tronchetto della felicità (Dracaena Fragrans o Deremensis), le diversissime varietà di Crisantemo (Chrysanthemums) e lo Spatafillo (Spathiphyllum) sono tutte piante da interno adatte a purificare i tuoi spazi, dove abitualmente vivi e lavori.

7. Prodotti non tossici sulla pelle.

Ricorda che la tua pelle è l’organo filtro più grande e assorbe tutte le tossine che sono presenti nei saponi convenzionali, negli shampoo e nei prodotti per il trucco. Invece di lozioni e creme acquistate nei supermercati della grande distribuzione, prova invece a usare olio di mandorle, di jojoba o di noce di cocco. Ci sono grandi opzioni di bellezza tutte naturali e non tossiche che la natura sa offrire e a cui puoi attingere per la cura del tuo corpo.

8. Creme solari naturali.

La ricerca suggerisce che l’84% dei prodotti per la protezione solare è dannoso per i consumatori. Allo stesso tempo, molti di noi evitano l’esposizione prolungata al sole e questo con il tempo può portare a sviluppare una carenza di vitamina D, che può causare ulteriori problemi autoimmuni. Scegli e utilizza filtri solari sicuri e non tossici, e cerca di esporti per circa 10 minuti al sole ogni giorno.

9. Sosteni la metilazione

La metilazione è un processo biochimico che avviene più di un miliardo di volte al secondo nel corpo per mantenerlo vivo e sano. Molte persone con deficienze immunitarie hanno problemi genetici di metatazione, come le mutazioni del gene MTHFR, il che rende difficile l’azione detox che avviene in condizioni normali.

Ecco alcuni ottimi suggerimenti per sostenere in maniera sana il processo di metilazione, aiutandoti con il cibo:

Verdure a foglia verde

Il folato, che si trova nelle verdure a foglia verde come il cavolo, il carciofo, il cardo e lo spinacio, è un elemento necessario per la metilazione. Assicurati di inserire nella tua dieta questi nutrienti verdi ogni giorno.

Se per te non è possibile consumare questi ortaggi verdi crudi, puoi prepararli cotti, ti saranno utili anche per mitigare qualsiasi sconvolgimento gastrointestinale.

Verdure ricche di zolfo

Cavoli, broccoli, cavolfiori, cavolo nero, cipolle, aglio, funghi e asparagi sono tutti alimenti vegetali che supportano la metilazione.

Frattaglie da animali allevati al pascolo

Gli organi interni di animali allevati al pascolo, da allevamento biologico, come il fegato, sono la fonte più ricca di vitamine B del pianeta, che è essenziale per una metilazione ottimale.

10. Utilizza i super alimenti purificanti per la disintossicazione del tuo corpo.

Assicurati la disintossicazione con gli alimenti giusti, da inserire ogni giorno nella tua dieta:

  • aglio
  • coriandolo
  • prezzemolo
  • piantaggine
  • spirulina
  • salvia
  • trifoglio rosso (fiore)

Sia che tu li utilizzi in frullati, insalate o come contorno ai piatti principali, consumare questi vegetali a rotazione durante la tua settimana è un ottimo modo per fare dei tuoi pasti non solo un momento rilassante ma anche curativo:un trattamento detox a tutto vantaggio del tuo benessere.

11. Bere acqua pulita.

Utilizza un filtro di qualità in casa per rimuovere almeno la maggior parte delle tossine comuni presenti nell’acqua del rubinetto.

12. Evita i contenitori e le stoviglie in teflon.

Il composto chimico utilizzato per produrre il Teflon può essere molto difficile da eliminare per il corpo. Invece di utilizzare le pentole e le padelle in teflon, prova le stoviglie in ghisa o in ceramica non tossica.

Eri a conoscenza della quantità di tossine che ti circondano?

Seguendo gli accorgimenti contenuti in questo articolo potrai facilmente controllare e contenere la presenza delle tossine in casa e nell’ambiente di lavoro, e in certi casi anche eliminarle, mentre con l’integrazione degli alimenti detox nella tua dieta avrai uno strumento in più per una depurazione efficace.

Quante tossine hai scoperto essere presenti nella tua vita?

Lascia nei commenti la tua esperienza, sarà utile a tutti gli altri lettori, e potremmo scoprire altre tossine e i metodi per eliminarle anche grazie a te.
A presto e buona purificazione!

5 tibetani cinque tibetani

I 5 tibetani per ringiovanire il tuo corpo e la tua mente (video)

I 5 tibetani sono una sequenza di cinque posizioni, o pose, conosciute e praticate in Oriente da alcune migliaia di anni.

Per la loro efficacia i cinque tibetani sono stati definiti come “una fonte di giovinezza” e io stesso, da tempo, li pratico regolarmente e non mi stanco mai di consigliarli.

Se non hai mai sentito parlare dei 5 tibetani questo è il momento giusto per conoscere questi rituali di salute e giovinezza antichissimi, grazie al video molto interessante che ti presento in questo articolo.
Ti invito anche a visitare questa pagina, dove troverai molte altre informazioni sul mio corso dedicato ai cinque tibetani.

Queste antiche pratiche orientali sono state introdotte per la prima volta in Occidente nel 1939 da Peter Kelder. grazie ad un suo un libro particolare, intitolato “L’occhio della Rivelazione”.

I cinque tibetani oggi sono visti sempre più come un programma di esercizio fisico ringiovanente, semplice e alla portata di tutti, privo di costi e in grado di mantenere i chakra aperti (Kelder ha definito i chakra come “vortici”).

Con la loro pratica costante inoltre, puoi aiutare la circolazione sanguigna mantenendola scorrevole e il tuo equilibrio perfettamente bilanciato.   Anche i tuoi muscoli, grazie a questi esercizi, si adattano e si rafforzano fino a raggiungere, recuperare o conservare la tua forma migliore.

Avrai modo di notare guardando i video che molte delle posture sono simili alle posizioni yoga.

Un suggerimento

durante ciascuno degli esercizi ricordati di respirare solo attraverso il naso, con la bocca chiusa.

Inspira ed espira con forza attraverso le narici. Se stai facendo correttamente l’esercizio, il tuo respiro risulterà rumoroso, ma questo non deve imbarazzarti!

Questo è il modo corretto in cui la tua respirazione dovrebbe risuonare. Il suono del tuo respiro ti aiuterà anche a trovare e mantenere la concentrazione durante gli esercizi.

Pratico questa sequenza ogni singolo giorno senza saltarne uno, non importa dove mi trovo; è la mia pietra miliare, il mio centro. A volte, quando ho bisogno di una spinta extra, pratico i 5 tibetani anche due volte al giorno.

Faccio 21 ripetizioni di ogni posa, che nel testo originale è indicato come il numero ottimale, ci sono arrivato molto lentamente, incrementando di tre ripetizioni fino a raggiungere le 21 ripetizioni.

Tra un esercizio e l’altro sdraiati sul pavimento e prendi tre respiri profondi, dentro e fuori, attraverso il naso.

Prima di praticare i riti tibetani di ringiovanimento, definisci (o libera) uno spazio in casa che sia riservato a te: una zona confortevole, pulita e tranquilla, senza interferenze, dove puoi fare gli esercizi. Prepara una stuoia da yoga, un tappeto, una coperta o un asciugamano su cui puoi sdraiarti.

Puoi prendere in considerazione l’idea di allestire in questo tuo angolo dedicato a questi esercizi ringiovanenti anche un piccolo altare con candele o incenso, una bella pianta sana e rigogliosa (per l’ossigeno supplementare), la fotografia di qualcuno che ami e, se lo desideri, alcuni bei tessuti e cuscini o del quarzo rosa (simbolo di amore e protezione) per arredarlo.
Rendi questo spazio sacro caldo, gradevole e accogliente.

Sei pronto? Allora cominciamo!

L’autrice del video si chiama Vicky Vlachonis, è di origini greche e pratica i riti ringiovanenti dei cinque tibetani da quando era bambina, influenzata e guidata dall’esperienza di sua madre e della famiglia, orientata allo sport e alla salute.
E’ stata una delle prime donne a conseguire un Master alla European School of Osteopathy.

Oggi Vicky è conosciuta come autrice di “Il corpo non mente” dedicato alla pratica dei 5 riti tibetani del ringiovanimento, ma la sua carriera professionale è iniziata come specialista in ambito muscolo scheletrico a Londra, presso alcune delle più prestigiose cliniche olistiche, quali la Hale Clinic e il Integrated Medical Center, curando i ballerini del Royal Ballet e diverse e importanti produzioni teatrali del West End, tra tutte i conosciutissimi musical Cats e The Lion King.

Nel 2001 ha perfezionato i suoi metodi di trattamento del dolore, integrandoli con le prassi e le pratiche dei metodi olistici, fino a elaborare dei trattamenti individuali, dedicati ad alleviare e rilasciare il dolore fisico, emotivo e mentale, permettendo ai suoi pazienti di raggiungere risultati concreti e a lungo termine.
L’efficacia dei suoi metodi di trattamento è testimoniata anche dal suo seguito di personaggi illustri e famosi, come per esempio alcuni membri della famiglia reale britannica, esponenti di rilievo del mondo degli affari, dei media e delle arti.

Guarda il suo video che è ovviamente in inglese, ma comprensibilissimo a tutti.

Se vuoi approfondire l’argomento scarica la prima parte del mio corso sui “5 Tibetani”

Come manifestare il tuo futuro ideale con la visualizzazione guidata

Photo: Stocksy

Ti senti pronto/a a reinventarti ma non hai idea da dove cominciare? Non sei solo/a. Il pensiero di creare grandi e duraturi cambiamenti nella tua vita può essere paralizzante: “Cosa voglio, chi credo di essere?”. Queste domande ti suonano familiari?

Immagino di si, e per questo voglio che tu sappia questo: il cambiamento è possibile, e l’essere sopraffatti dal timore di intraprenderlo è normale, ma è anche solo una parte di esso. Lo so, lo so, non è la parte più divertente, ma è un ostacolo che puoi superare per proseguire nel tuo cammino di crescita, è anzi parte integrante del cammino.

Quando guardi il futuro e non riesci vedere chiaramente ciò che vuoi e come crearlo quel senso di sopraffazione ti trascina a terra, tanto da sentirti scoraggiato e impotente ancora prima di iniziare. La ragione principale di questo sentirti così pessimista è che stai guardando un’immagine troppo grande.

Questo sentirti impotente e incapace è una sensazione comune a tutti.

A questo proposito, voglio condividere con te uno dei miei primi ricordi indelebili di bambino, sono certo che ti farà comprendere meglio il senso di sopraffazione che provi e ti sarà di aiuto,per superarlo e dare inizio al viaggio verso il tuo futuro ideale..

Ricordo perfettamente come mi sentii la prima volta che vidi il mare. Quella distesa d’acqua senza confini mi riempì di timore, non riuscivo a guardare l’orizzonte lontano: quella immensità mi disorientava.
Provavo un tale timore che scappai, e ci volle del bello e del buono da parte dei miei genitori prima di trovare il coraggio di mettere un piede in acqua. Quando finalmente lo feci, però, scoprii che non mi sarei perso in quella distesa infinita e, a piccole tappe, alla fine non ebbi più paura, superai la linea di confine, imparai a nuotare e a giocare con il mare e quella vacanza divenne una delle più belle della mia vita.

Alla fine, quello che veramente mi spaventava era la paura di perdermi, ed è la stessa paura che ti assale quando guardi il futuro, sconfinato come il mare.

Visualizzazione guidata

Piuttosto che cercare di costruire una vita completamente nuova da zero, puoi cominciare con visualizzare la tua giornata ideale e, da questo punto di partenza accessibile, intraprendere tante piccole azioni per trasformare questo sogno in realtà.
È bene pianificare queste azioni in anticipo, ma solo nella misura in cui ti aiutano a fare progressi. Indirizzare il tuo focus verso qualcosa di concreto e accessibile può rendere i passi successivi più fattibili.

Il primo passo è sfruttare la tua immaginazione, così da arrivare a scoprire quali sono i tuoi desideri più profondi. Quando lasci che questi desideri dal profondo di te salgano in superficie, trovi la chiarezza per intraprendere un’azione certa, realizzabile.
Chiarezza significa conoscere ciò che vuoi, perché lo vuoi, cosa ti motiva e ti ispira e ti mostra infine cosa fare dopo. Allora, fai in modo che questa azione dia inizio ad un movimento in avanti, per ottenere un indizio chiaro sulla direzione da prendere.

Ti guiderò attraverso un esercizio di visualizzazione per aiutarti a scoprire il tuo giorno ideale. Può essere utile farti aiutare da qualcuno, che ti farà queste domande mentre hai gli occhi chiusi, in modo da poter vedere le immagini nella tua mente. Se lo fai da solo, leggi le domande, chiudi gli occhi e visualizza le risposte.

Immagina un giorno così incredibile che potresti viverlo in tante, molteplici versioni, più e più volte, e sentirti felice. (Questo giorno dovrebbe includere anche il lavoro, ma non concentrarti sulle specifiche azioni che compi sul posto di lavoro.)

Immagina di vivere il tuo giorno ideale sei mesi da adesso.

  • Dove ti svegli?
  • Cosa c’è attorno a te?

Prendi nota di come ti senti quando ti svegli: le tue sensazioni, la percezione del calore mentre indugi ancora sotto le lenzuola, i rumori esterni, la luce che filtra attraverso le tende..

Come sembra la tua routine mattutina? Come trascorri le prime ore della tua giornata? Visualizza te stesso mentre prepari la colazione. Hai in programma di uscire, oppure trascorrerai la giornata in casa?
Ricorda, questa è la tua giornata ideale.

Se hai un impiego, quando inizia la tua giornata lavorativa? Dove stai lavorando e come appare il tuo ambiente? Con chi sta lavorando? Quali passioni e abilità stai usando? Che tipo di conversazioni hai con i tuoi colleghi, i clienti, i dipendenti, i superiori? Come ti senti mentre ti immergi nel lavoro?

Quando è il momento della pausa pranzo, dove mangi e con chi? Ti trattieni in un lungo piacevole dove rilassarti dopo il pasto o rientri subito al lavoro, oppure vai a casa e cucini da te il pranzo?
(Ricorda, questo è il tuo giorno ideale, può essere quello che vuoi che sia.)

Ritorni al lavoro? Come spendi il tuo pomeriggio? Se stai lavorando, dove stai lavorando? Su cosa stai lavorando? Come ti senti mentre ti impegni in questa parte della tua giornata?

A fine giornata, cosa fai prima di cena? Frequenti amici per trascorrere un’ora felice in compagnia, esci per correre o fare una passeggiata? Qual è il tuo modo ideale per trascorrere la tua prima parte della serata?

Dove mangi per cena? Cucinerai un pasto delizioso a casa tua o uscirai? Con chi mangi?

Come trascorri il resto della notte? Hai una routine serale che ti piace ripetere? Se è così, com’è? Come ti prepari per la notte?

Mentre ti corichi e sei pronto ad addormentarti, prendi nota di come ti senti dopo aver vissuto questa giornata ideale. Quali parole descrivono le tue sensazioni?
Quando sei pronto, apri gli occhi e scrivi tutto quello che hai visualizzato. Assicurati di includere come ti sei sentito, con il maggior numero di dettagli, per trascrivere un resoconto del tuo esercizio di visualizzazione il più completo e dettagliato possibile.

Ti accorgerai, all’inizio di questo esercizio di visualizzazione, di quanto sia difficile lasciare andare la tua immaginazione ma, ricorda: questa è la tua giornata perfetta, fantasticamente felice!

Ora scrivi una cosa che puoi fare oggi, per iniziare a muoverti nella giusta direzione e rendere questo sogno una realtà.

Pensa ai passi di un bambino che impara a camminare.
Quale è l’azione che puoi intraprendere oggi?
Forse è incorporare una routine mattutina nella tua giornata, forse trovare più tempo da spendere con i tuoi affetti.
Qualunque cosa sia, fai quel passo, ora sei in viaggio, ed è un viaggio tutto da godere!

Se ti fa piacere, la tua esperienza è la benvenuta nei commenti.
Lascia la tua testimonianza delle paure che hai affrontato e vinto, degli ostacoli che ancora non credi di riuscire a superare, dei risultati che grazie alla visualizzazione si sono finalmente manifestati nella tua vita.

Walter

Visualizzazione: tre esercizi efficaci per raggiungere i tuoi obiettivi

Visualizzazione: tre esercizi efficaci per raggiungere i tuoi obiettivi

Ho parlato spesso nei miei articoli di Visualizzazione, una tecnica che può esserti di grande aiuto per risolvere i problemi, vincere lo stress e realizzare gli obiettivi che vuoi raggiungere, grandi o piccoli che siano.

In questo articolo voglio raccontarti la mia recente esperienza personale, legata proprio alle visualizzazioni e al raggiungimento degli obiettivi.

Nonostante la mia pratica, anche io come te a volte incontro difficoltà: ci sono alcuni aspetti della mia vita, personale e lavorativa, che voglio cambiare e migliorare, ma per un lungo periodo di tempo – troppo lungo a mio parere – i risultati che volevo ottenere mi erano sembrati impossibili da raggiungere.

C’è un detto che dice “Quando lo studente è pronto, l’insegnante si manifesta” .

Per me l’opportunità di risolvere questa situazione rimasta in sospeso, si è presentata sotto forma di una “Esperienza di sopravvivenza in solitudine” e allenamento in montagna.

Questo tipo di esperienza, conosciuta anche come “Campi di allenamento” o “Deserto” sta prendendo piede, nell’ambito della  formazione e della crescita personale, anche qui in Italia (da molti anni esiste un percorso di “deserto” chiamato GOUM realizzato in ambito religioso), mentre all’estero e soprattutto negli USA i corsi di sopravvivenza in solitudine hanno un grande riscontro da decenni, come per esempio il SEALFit Kokoro Camp in California o il Mill Gym Cadre Camp in Western Australia.

Questa esperienza di deserto è una delle più impegnative – fisicamente ma anche mentalmente ed emotivamente – che abbia mai vissuto, molto simile a quella sperimentata dagli atleti che si allenano in vista di un appuntamento agonistico importante.

Oltre al recupero e alla formazione fisica intensa, praticata sempre con molta attenzione, questa esperienza di sopravvivenza in solitudine – NON estrema, ci tengo a precisarlo anche per non allarmarti e farti pensare a un qualche tipo di corso di sopravvivenza in condizioni difficili e impegnative da sostenere: estreme appunto – ho cominciato a lavorare su me stesso, dall’interno verso l’esterno.

Come mi sono preparato a questa esperienza?

Con un minimo di allenamento fisico ma con un pesante uso delle “VISUALIZZAZIONI”.

Sono proprio le tecniche e il potere delle visualizzazioni che desidero condividere con te va per fare in modo che inizia anche tu a praticarle dopo lo yoga, di mattina o prima di andare a dormire.

La visualizzazione

La ricerca ha dimostrato come la visualizzazione ristabilisce la rete neuronale del tuo cervello. In particolare, il sistema di attivazione reticolare del cervello (RAS) porta ad attivare attraverso la visualizzazione l’attenzione su tutto ciò che ti può essere di aiuto per raggiungere il tuo obiettivo e sviluppare inconsciamente soluzioni per realizzarlo, manifestandosi sotto forma di nuove idee risolutive, che esplodono ad esempio in modo apparentemente casuale mentre sei sotto la doccia.

Sei motivato e portato naturalmente a mantenere l’attenzione e mettere tutto il tuo focus sempre centrato per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

La visualizzazione richiede pazienza. L’elaborazione di un obiettivo orientato in una precisa direzione è misurabile, sia temporalmente sia attraverso il raggiungimento di step intermedi, ma “visualizzare” di solito non è misurabile.

Tuttavia, questa pratica o esercizio quotidiano crea piccoli spostamenti, degli aggiustamenti di rotta che coinvolgono la tua rete neuronale, creando nuovi collegamenti che cambiano tutto. Ti sembra poco realizzare un piccolo “spostamento”? un piccolo miglioramento?, ricorda che: “Se stai volando su un aereo e ti allontani dalla rotta di un grado, per quanto possa sembrare uno spostamento minimo, finirai molte miglia lontano dalla destinazione stabilita”.

In questo caso, i miei piccoli spostamenti di rotta che ho attuato durante l’esperienza in montagna erano voluti e si sono manifestati in una crescente auto consapevolezza. Quando sono arrivato al rifugio per vivere la mia esperienza, ero preparato alle prove mentali a cui mi avrebbe portato la solitudine

Le visualizzazioni si sono rivelate utili: avevo già vinto queste paure e stati d’animo nella mia mente molte volte, anche se stavo per affrontare le sfide nel mondo reale.

Un’altra cosa che temevo e che probabilmente spaventa anche te è la.. solitudine.

Solitudine che, in questa mia esperienza, era limitata nel tempo e nello spazio ma che ho apprezzato appieno, per poter finalmente riflettere senza influenze esterne.

Non siamo più abituati a stare da soli con noi stessi, mentalmente e fisicamente, a causa di questo ritmo frenetico che troppo spesso la vita ci impone, circondati da decine di persone per la maggior parte della giornata, quando invece è estremamente importante la solitudine e imparare a renderla un tuo alleato prezioso.

Missione della Mente Imbattibile

Queste tre visualizzazioni, chiamate le visualizzazioni della “Missione della Mente Imbattibile”, hanno veramente funzionato per me.

Ho sfruttato queste sensazioni di forza e di silenzio derivate dalla visualizzazione durante momenti caotici e/o poco favorevoli della mia vita  per raggiungere dei benefici in entrambi i campi, mentale e fisico.

Questi esercizi di visualizzazione non dovrebbero però mai limitarsi solo ai momenti difficili o negativi della tua vita, o unicamente in occasione di un corso o una esperienza come quella che ho sperimentato io: puoi utilizzarli anzi ogni volta che stai affrontando una sfida, grande o piccola che sia nella vita di tutti i giorni, e avverti il bisogno del sostegno di una spinta mentale, per passarle attraverso  e superarla con successo.

  1. La Palestra della mente

Chiudi gli occhi e immagina di camminare lungo un sentiero immerso nella natura. Immagina ora di raggiungere una porta aperta, attraversarla e di salire i gradini, che conducono a un luogo sacro, accessibile solo a te.

Nel tuo percorso sarai accompagnato da due persone autorevoli di cui hai stima e rispetto, due mentori (possono essere persone realmente esistenti di tua conoscenza, così come personaggi importanti che hanno un particolare significato per te, dei Maestri passati alla Storia) che avranno dei consigli e dei suggerimenti da darti riguardo alla meta che desideri raggiungere. Guardati mentre grazie ai loro consigli realizzi un obiettivo di vita importante.

  1. Lo stagno profondo

Chiudi gli occhi e immagina di camminare a fianco di un ruscello che scorre nei boschi, il cui corso spumeggiante è interrotto da rocce e rami abbattuti: queste interruzioni rappresentano la tua mente “occupata”.

Percepisci la brezza che soffia tra gli alberi, il sole che scintilla tra le foglie, il cielo limpido e gli animali che sono in armonia con l’ambiente che ti circonda e con te.

Il flusso del ruscello si allarga infine in uno stagno dalle calme acque trasparenti.

Ti senti spinto a immergerti e nuotare, fino a trovare un angolo invitante e confortevole dove riposare, immerso nell’acqua chiara, nella parte inferiore dello stagno.

In questo luogo speciale, accogliente e tranquillo dove puoi sentirti protetto, percepisci come tutti i sentimenti di paura vengono lavati via dall’azione purificatrice dell’acqua.

Questa quiete rappresenta la parte più profonda della tua anima.

Con gratitudine, abbandonati e lasciati galleggiare in superficie. Sentendoti ringiovanito, riprendi il cammino lungo il sentiero da cui sei venuto.

  1. Io futuro

Questa visualizzazione ti aiuterà a imparare come progettare mentalmente il tuo cammino, per raggiungere un obiettivo importante della vita.

Potrebbe essere perdere 40 chili, vincere una gara sportiva importante, passare un esame impegnativo, ottenere una promozione: una realizzazione per te significativa.

Osservati, e vedi te stesso come una persona vivace e piena di una energia che illumina i tuoi sforzi.

Sei fisicamente forte, mentalmente attento, potente, rispettato, energico, presente, bello, ben saldo e centrato. Il sole splende. Il cielo è chiaro. Prendi nota della data e dell’ora.

Tutto sembra perfetto. Sapevi che questo giorno stava venendo. Riconosci e apprezza tutto il tuo lavoro, è l’azione potente per ti serve per trasformare il tuo sogno in realtà.

Hai realizzato il tuo obiettivo creandolo nella tua mente, passo dopo passo: questo è ciò che conta nell’azione di giocare costruttivamente sul palcoscenico della vita, la tua vita che crei giorno dopo giorno.

Percepisci la gratitudine e esprimila verso tutti coloro che ti hanno sostenuto nel viaggio: persone care, amici, familiari e colleghi. Sorridi e dà loro un abbraccio. Questo risultato è stato il lavoro di molte persone, di cui tu stai portando la bandiera.

È interessante notare che la mia visualizzazione di come si sarebbe svolta la mia partecipazione a questa esperienza di sopravvivenza in solitudine in montagna si è rivelata, alla fine, quasi identica alla realtà che poi ho realizzato e no, non credo che sia una coincidenza!

Hai vissuto una esperienza simile? Se lo desideri, puoi raccontarla nei commenti sotto questo articolo, e parlarci delle difficoltà che hai superato e di come hai finalmente realizzato i tuoi obiettivi.  A presto e buona visualizzazione con la Divina Missione della Mente Imbattibile!

Come depurare i 6 organi filtro del tuo corpo con l’alimentazione

Nel tuo corpo ci sono ben sei organi che supportano il naturale processo di disintossicazione, lo sapevi?

Questi organi importantissimi sono deputati all’azione depuratrice e disintossicante, si tratta del fegato e dei reni, che assieme ai polmoni, al sistema linfatico, al colon e alla pelle ripuliscono ed espellono giornalmente le scorie e le tossine dal tuo organismo.

Ogni organo è un filtro perfetto e lavora quotidianamente per eliminare le tossine in eccesso che sono prodotti dal naturale processo metabolico. I rifiuti prodotti e i metaboliti, generalmente definiti come tossine, sono noti anche come xenobiotici (un termine derivato dal greco: straniero e vita).

Se vuoi approfondire l’argomento su internet avrai qualche difficoltà a reperire le informazioni, perché si tratta in realtà di un processo metabolico e anche la ricerca medica è indirizzata verso questo particolare aspetto della nostra biologia.

La maggior parte delle persone pensa alla disintossicazione come a uno strumento per la perdita di peso, ma il suo vero scopo è quello di liberare il carico tossico accumulato giornalmente nell’organismo. A tal fine, con l’aiuto di una alimentazione corretta e l’utilizzo di alimenti che supportano il lavoro di questi organi-filtro, arriverai anche a migliorare la funzione del tessuto metabolico attivo, o MAT, agendo in maniera semplice ma efficace attraverso il cibo.

E’ un assunto comune quello di ritenere che, aumentando la massa muscolare magra, si bruceranno più calorie mentre si riposa; tuttavia la massa corporea magra è un tessuto a basso metabolismo: brucia molte meno calorie del cervello, del fegato, dei reni e del cuore. Quanto meglio questi organi stanno lavorando, tante più calorie brucerai mentre dormi, mangi, respiri eccetera. Ecco perché il processo di disintossicazione inizia con la perdita di peso.

Con questo articolo voglio darti una guida semplice e chiara da consultare su come disintossicare ogni tuo organo dedicato alla eliminazione delle tossine con alimenti diversi, che puoi introdurre nella tua dieta a partire da adesso.

Se questi alimenti non fanno già parte della tua alimentazione, avrai così non solo l’occasione di prenderti cura di te agendo direttamente sugli organi che mantengono libero da scorie e tossine il tuo organismo con una efficace azione detox, ma anche l’opportunità di arricchire la tua dieta con ingredienti sani e deliziosi, per fare felice anche il tuo palato.

Fegato

Questo organo potente depura il sangue e trasforma le sostanze chimiche nocive, preparandole per l’eliminazione. Agisce su tutte le tossine del corpo, filtrando, depurando ogni millilitro di sangue e metabolizzando tutte le sostanze chimiche, anche quelle utili.
Aiutare il tuo fegato a mantenersi ai massimi livelli di efficienza è una garanzia di buona salute.

I cibi dal gusto amaro e gli alimenti che facilitano la produzione di antiossidanti interni, come il glutatione, sono i migliori per la purificazione del fegato.

Gli alimenti che sostengono la funzione disintossicazione del fegato includono:

  • cavolo
  • broccoli
  • aglio
  • barbabietole
  • insalata a foglia verde
  • succo di limone
  • mele verdi

Le erbe spontanee amarognole che hanno una funzione disintossicante sul fegato sono:

  • Dente di leone o Tarassaco (Taraxacum officinale)
  • Romice crespa (Rumex crispus)

Reni

Il ruolo dei reni è quello di dilavare i rifiuti e le tossine dal sangue, dopo che questo è stato depurato dal fegato, trasformandoli in urina. I reni trasformano le scorie in rifiuti solubili in acqua, in risposta alle concentrazioni di acqua e di elettroliti presenti dell’organismo.

Per questo motivo ti coniglio di bere almeno due litri di acqua al giorno durante la tua dieta di purificazione. Per aiutarti e non limitarti a bere solo acqua puoi preparare diverse tisane di erbe aromatiche e tè, sia caldi che freddi a seconda della stagione: sono blandi diuretici che promuovono il detox renale senza alterare l’equilibrio dei tuoi elettroliti.

Alcuni alimenti svolgono una azione depurativa sui reni e aiutano a ridurre la pressione sanguigna, altri agiscono come tonici renali per favorire l’espulsione delle tossine in eccesso e prevenire l’accumulo di batteri all’interno dell’organismo.

Cibi che sostengono la funzione depurativa dei reni:

  • acqua
  • prezzemolo
  • coriandolo
  • tè verde
  • ortica
  • erba medica

Alimenti con un effetto tonico sulla funzione renale:

  • Mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea )
  • Ginepro bacche (Juniperus communis L.)

Polmoni

I polmoni sono responsabili del filtraggio di CO2, fumi, muffe, allergeni e tossine presenti nell’aria che respiri quotidianamente.

Disintossicare i polmoni è una azione altrettanto quotidiana, attuabile semplicemente respirando ed espirando profondamente: naturalmente è meglio farlo in un luogo dove l’aria è pulita, immerso nel verde e lontano il più possibile dai centri urbani, dal traffico dell’ora di punta, dai luoghi molto affollati o dalle zone industriali, per non fare il pieno di inquinanti e sostanze tossiche pericolose.

Anche dormire bene senza episodi di apnea del sonno o un eccessivo russare promuove la detox polmonare. Utilizza una lampada di sale himalayano o prendi la buona e piacevole abitudine di andare in spiaggia non appena ti è possibile, per respirare profondamente l’aria salmastra e depurare ulteriormente i polmoni.

Gli alimenti con un sapore piccante e/o pungente e la consistenza scivolosa con effetto lenitivo sono i migliori per sostenere i polmoni nella loro funzione di filtraggio.

Gli alimenti che hanno un effetto depurativo sui polmoni includono:

  • cumino nero
  • mostarda
  • rapa
  • ravanello
  • Wasabi o ravanello giapponese (Eutrema japonicum)
  • peperoncino di Cayenna

Sistema linfatico

Il sistema linfatico coincide con la circolazione sanguigna rossa e rimuove i prodotti delle infezioni, i batteri, i virus e gli altri agenti patogeni dalla circolazione.

I linfonodi, che sono presenti in catene distribuite nel cervello e in tutto il corpo, possono diventare morbidi e gonfi come risultato di un’infezione che viene eliminata.
Il sistema linfatico richiede attività fisica e movimento per funzionare bene.

Puoi aiutare il movimento linfatico toccando la ghiandola del timo 10 volte (questa ghiandola a forma di piramide è situata dietro lo sterno e davanti al cuore). Puoi anche favorire la disintossicazione linfatica utilizzando un pennello naturale o una spugna marina, per spazzolare e massaggiare delicatamente la pelle risalendo con movimenti circolari dai piedi fino al petto, e viceversa scendendo dal collo e risalendo dalle dita delle mani sempre verso il petto, all’altezza del cuore.

L’esercizio cardiovascolare, oltre al sudore e al massaggio al petto, promuovono la disintossicazione linfatica.

Gli alimenti che aiutano il funzionamento del sistema linfatico sono:

  • zenzero
  • curcuma
  • limone, lime e pompelmo
  • alghe marine commestibili
  • aglio

Le erbe adattogene che attivano il funzionamento del sistema linfatico sono:

  • Idraste o Goldenseal (Hydrastis canadensis)
  • Astragalo (Astragalus membranaceus)
  • Echinacea (Echinacea angustifolia; Echinacea pallida; Echinacea purpurea)

Colon

Il lavoro dell’intestino o grande intestino o intestino crasso, con le diverse sezioni del colon, è quello di espellere i rifiuti solidi indigestibili, in modo che le sostanze indesiderate non vengano re-introdotte nel flusso sanguigno. Il colon inoltre ospita miliardi di batteri protettivi che costituiscono l’ecosistema del corpo, chiamato microbioma.

Per una purificazione efficace del colon è necessario liberarsi delle vecchie cellule di rivestimento dell’intestino. È possibile disintossicare il colon aumentando le fibre solubili e insolubili con gli alimenti, l’acqua, l’argilla bentonite commestibile, i pro biotici oltre ai dolcificanti e ai condimenti di origine vegetale delicati.

Gli alimenti che promuovono la disintossicazione del colon includono:

  • lenticchie
  • semi di Chia
  • alimenti fermentati (crauti, kimchi – verdure fermentate con spezie, un piatto della cucina tradizionale coreana – aceto di sidro di mele)
  • ortaggi in radice come patate dolci, barbabietole, rape
  • cipolla e aglio
  • mele

Una buona fonte di fibre e le piante officinali che favoriscono il buon funzionamento del colon con un consumo regolare sono:

  • Psyllium (buccia di Plantago Ovata)
  • Aloe vera (Aloe barbadensis)
  • Dente di leone o Tarassaco (Taraxacum officinale)

Pelle

Il ruolo della pelle non è solo protettivo ma comprende anche l’espulsione delle tossine tramite la sudorazione.

Come per i polmoni, l’epidermide può assorbire i rifiuti e poi rilasciarli attraverso il sudore salato mescolato con elettroliti, assieme all’altra funzione importantissima che è la termoregolazione corporea attraverso il rilascio di calore.

Non è necessario che tu conosca tutti gli elementi e i prodotti di scarto che vengono assorbiti o liberati dalla pelle, ma è importante che tu tenga sempre presente che la pelle è il tuo organo più grande, sempre impegnato nello scambio quotidiano di ossigeno dall’esterno verso l’interno del tuo corpo, e viceversa nell’eliminazione dei prodotti di rifiuto dall’interno verso l’esterno.

Tutte le forme di detox hanno una azione benefica sulla pelle, particolarmente l’esercizio, il massaggio a secco esfoliante, i bagni di sale di Epsom o sali inglesi e le saune.
Ricordati di bere sempre almeno due litri di acqua durante la giornata, poiché l’idratazione è fondamentale per favorire la formazione di un sudore sano e consentire in questo modo alla tua pelle di espletare al meglio la sua funzione di organo depurativo.

Gli alimenti che supportano la funzione disintossicante della pelle includono:

  • mirtilli
  • cavolo viola
  • barbabietole
  • noci
  • semi e burro di semi di girasole

Le erbe a supporto della disintossicazione della pelle includono:

  • crusca di avena
  • Ortica (Urtica dioica)

Hai già intrapreso una dieta detox o sei in procinto di farla?

Come ti senti, quali alimenti hai utilizzato, hai raggiunto il risultato che volevi ottenere o hai incontrato difficoltà? Se vuoi lasciare la tua testimonianza nei commenti mi farà molto piacere e potrai essere di aiuto e incentivo agli altri lettori.
A presto e buona purificazione!

La Fontana della Giovinezza: 5 Riti Tibetani che dovresti fare ogni giorno

5 Riti Tibetani che dovresti fare ogni giorno

Nelle mie giornate trovo sempre il tempo di occuparmi della salute e del benessere del mio corpo e della mente.

Tra gli esercizi che amo praticare di frequente per migliorare la flessibilità del corpo e della mente, oltre allo yoga pratico i Cinque Riti Tibetani – conosciuti anche come “Fontana della Giovinezza” – sono da anni i miei preferiti: la denominazione è meritata, perché i cinque tibetani funzionano, sono una pratica efficace che rafforza e allunga tutti i muscoli principali del corpo.

Praticandoli quotidianamente, scoprirai che sono un aiuto efficace per il mantenimento e/o il recupero dell’equilibrio. Conosco diverse persone anziane (molte di loro sono splendide signore over 80) che si mantengono agili e flessibili eseguendo questa pratica ogni giorno. Ti consiglio quindi di imparare i Cinque Riti Tibetani, sono un semplice esercizio da fare in soli dieci minuti, 10 preziosi minuti del tuo tempo ottimamente investiti in benessere e salute.

Ti raccomando, se ti è possibile, di dedicare a questi esercizi la mattina piuttosto che la sera, perché in questo modo alimenterai la tua energia e sarai preparato e reattivo, pronto per iniziare in maniera ottimale la tua giornata. Comincia con cinque o sette ripetizioni di ogni esercizio, per arrivare, con la pratica e nel corso del tempo, fino a 21 ripetizioni.

Rito Tibetano 1

Posizionati con le braccia aperte e orizzontali rispetto al pavimento, i palmi rivolti verso il basso. Assicurati che le braccia siano ben allineate con le spalle. I tuoi piedi dovrebbero essere allargati e perpendicolari alle anche. Inizia a ruotare la testa, disegnando un cerchio immaginario allungandoti verso l’alto.

Focalizza un punto davanti a te per poter contare le tue rotazioni. Ruota in senso orario fino a che non proverai un po’ di vertigine. Aumenta gradualmente il numero di giri da due fino a 21. Quando ho iniziato con questo esercizio riuscivo a fare solo sette rotazioni mentre oggi, con il tempo, sono arrivato a farne fino a 14.

Respirazione: inspira ed espira profondamente mentre compi le rotazioni.

Suggerimento: se provi un senso di vertigine, aiutati intrecciando le dita sul cuore e concentra il tuo sguardo sui pollici. Per precauzione tieni vicino a te anche una sedia, per sostenerti e aiutarti a mantenere l’equilibrio se avverti la sensazione di cadere.

Rito Tibetano 2

Sdraiati lentamente sul pavimento. Estendi completamente le braccia lungo i fianchi e posiziona i palmi delle mani contro il pavimento. Se hai problemi di schiena nella zona lombare, posiziona le dita sotto il tuo osso sacro. Mentre inspiri solleva la testa dal pavimento, facendo scivolare il mento sul petto.

Alza simultaneamente le gambe, mantenendo le ginocchia dritte, in posizione verticale. Se possibile, allunga le gambe sul corpo portandole verso la testa.

Una volta raggiunta questa posizione, espira lentamente, quindi abbassa le gambe fino a terra, tenendo le ginocchia dritte e le dita dei piedi unite insieme.

Respirazione: respira profondamente mentre sollevi la testa e le gambe, ed espira mentre le abbassi.

Rito Tibetano 3

Inginocchiati sul pavimento con le dita dei piedi piegate sotto di te. Appoggia le mani sul retro delle gambe, sui muscoli posteriori della coscia. Abbassa il mento verso il petto. Fai scivolare le mani lungo il retro delle cosce mentre spingi le spalle e la testa verso l’alto.

Tieni presente che stai inarcando la parte superiore della schiena, mentre la zona lombare va mantenuta ferma. Sposta la testa come se stessi  disegnando una linea con il naso sul soffitto. Torna lentamente in posizione verticale e ripeti l’esercizio.

Respirazione: inspira mentre inarchi la colonna vertebrale ed espira quando torni in posizione eretta.

Rito Tibetano 4

Siedi sul pavimento con le gambe dritte davanti a te e i piedi allargati a circa 10 centimetri di distanza. Metti le palme sul pavimento, accanto alle ossa del bacino. Mentre allunghi dolcemente la testa all’indietro solleva il tronco, in modo che le ginocchia si pieghino mentre le braccia rimangono dritte, in una posizione che ricorda quella di un tavolo. Ritorna lentamente alla posizione di partenza originale.

Riposa per alcuni secondi prima di ripetere questo rito.

Respirazione: inspira mentre ti sollevi, trattieni il respiro mentre tendi i muscoli e mantieni la posizione del tavolo, ed espira completamente quando scendi nella posizione iniziale.

Rito Tibetano 5

Sdraiati sul ventre con le palme rivolte verso il basso e in linea con la cintura del petto. Spingi verso l’alto la testa e lo sguardo, come nella posizione del cane rivolto verso l’alto, arricciando le dita dei piedi, sollevando in avanti il petto e spingendo indietro le spalle. Le braccia devono essere dritte.

Guarda dritto davanti a te e, se sei abbastanza flessibile, piega all’indietro lentamente la testa, puntando gli occhi verso l’alto. Alza il bacino verso l’alto e all’indietro, estendendo la spina dorsale, nella posizione del cane che guarda verso il basso.

Ripeti questo esercizio alternando le posizioni del cane che guarda verso l’alto e cane che guarda verso il basso.

Respirazione: inspira mentre ti sollevi nella posizione del cane che guarda verso l’alto; espira mentre ti spingi indietro nella posizione del cane che guarda verso il basso.

Rotolamento del corpo

L’attività finale che raccomando per migliorare la flessibilità al termine dei Cinque Riti Tibetani è il rotolamento del corpo, o body rolling.

Se sei molto sensibile puoi utilizzare un rullo di schiuma per il corpo (foam roller), lo conoscerai sicuramente se hai frequentato qualche palestra, in ogni modo è un attrezzo reperibili in qualsiasi negozio per l’attività sportiva e il fitness, e può essere acquistato comodamente anche on line, ma se preferisci qualcosa di più energico puoi utilizzare un pezzo di tubo in PVC.

Mi piace chiudere la mia sessione dei 5 Riti Tibetani o dei 5 tibetani con un saluto al sole e con il rotolamento del corpo: allunga i muscoli e i tendini e aiuta a liberare la fascia profonda ( la struttura di tessuto connettivo che circonda i muscoli, le articolazioni e i tendini).

Il body rolling prima di un allenamento intenso aumenta il flusso di sangue al tuo tessuto molle, mentre  dopo un allenamento aiuta a liberare i muscoli dalle tensioni accumulate.

Il rotolamento del corpo non è un allenamento fine a se stesso, ma un aiuto prezioso per mantenere i muscoli decontratti e flessibili.

Se stai già praticando “La Fontana della Giovinezza” quali sono i miglioramenti che hai raggiunto? Se invece non conoscevi questa pratica puoi iniziare da ora con i tuoi 5 Riti Tibetani quotidiani e raccontare la tua esperienza nei commenti, descrivendo i miglioramenti ottenuti o le difficoltà che hai incontrato, la tua testimonianza sarà molto gradita.

 

A presto!

5 semplici passi per purificare l'intestino

Dieta e disintossicazione: 5 semplici passi per purificare l’intestino

5 semplici passi per purificare l’intestino

dieta, depurazione e disintossicazione

Questi argomenti sono più che mai attuali e, soprattutto nel periodo primaverile, sono al centro dell’attenzione perché avvertiamo la necessità di una dieta detox per purificare il nostro corpo dalle tossine accumulate durante l’inverno.

Hai forse deciso di seguire una dieta disintossicante davvero rigorosa? Oppure hai appena raggiunto il primo obiettivo della dieta iniziata qualche tempo fa, seguendo rigorosamente le indicazioni per un intero mese, forse hai adottato una dieta paleo, magari hai aggiunto succhi verdi freschi di verdura alla tua alimentazione o, più semplicemente, ti sei sbarazzato di tutti i cibi dolci per 30 giorni.

In ogni caso ti faccio i miei complimenti, immagino che sia stata davvero dura all’inizio, ma ormai hai quasi raggiunto l’obiettivo. Tuttavia, se durante questo periodo hai fatto il conto alla rovescia dei giorni che mancavano alla fine del primo mese e non vedevi l’ora di rituffarti in tutte le vecchie abitudini alimentari, è il caso di riconsiderare il tuo approccio verso una dieta disintossicante e, soprattutto, di rivedere le tue intenzioni per il futuro della tua alimentazione, oltre a fare altre importanti considerazioni sulla tua salute e il tuo benessere, che ti elenco di seguito.

Nel periodo in cui hai seguito la tua dieta disintossicante, che si tratti di un mese oppure di una settimana o due, probabilmente hai notato i primi effetti, perché in ogni caso ti sei purificato.
Molte persone mi riferiscono che già dopo pochi giorni notano una migliore digestione, hanno più energia, gli abiti diventati stretti si indossano meglio e la pelle risulta più luminosa.

Questo è dovuto al fatto che diventare consapevoli di ciò che si mangia è una delle azioni di più ampia portata ed effetto che puoi fare per la tua salute e, quando sei sano, lo avverti immediatamente.

Molti medici, formatori e coach della salute amano inserire i loro clienti in un programma di dieta detox, in un ciclo di purificazione che comprende mangiare in un certo modo per un un dato periodo di tempo, perché sanno che i risultati precedentemente elencati saranno sicuramente raggiunti e motiveranno ulteriormente i clienti.

Quello che è veramente importante per la purificazione, però, è apprendere la determinazione a voler mangiare in questo modo e non in un altro, oltre a riabituare il tuo corpo ad alimentarsi in maniera sana e corretta. Per esempio, occorre consumare frutta a piacere per abituare le tue papille gustative al sapore naturalmente dolce della frutta, fino al punto che lo preferirai istintivamente alle merendine.

DETOX, dieta depurativa, disintossicazione del tuo organismo.

Per riuscire nel tuo obiettivo e depurarti è indispensabile inoltre diventare consapevole della tua energia e di quanta ne disponi, e arrivare a sentirti esausto per averla bruciata tutta, piuttosto che sentirti esaurito tutto il tempo e pensare che il tuo destino nella vita è rimanere sovrappeso, intossicato e infelice.

Tu e il tuo stomaco siete fatti per sentirvi bene dopo ogni pasto, e depurandoti sarai in grado di riconoscere la differenza quando mangi cibi infiammatori e notare le combinazioni alimentari adatte al tuo fisico, riconoscendo l’effetto che ogni alimento di cui ti nutri ha su di te.

Con il mio augurio che questo articolo sulla dieta detox ti sia di ispirazione e ti porti a voler vivere una vita ricca di cibi sani e naturali, devi però sapere che l’approccio “tutto-o-niente” è un obiettivo difficile per la maggior parte di noi, sia da raggiungere che da mantenere.

Un ottimo modo per vivere e alimentarsi in modo equilibrato è quello di mangiare cibi naturali il 90% del tempo, e godere di qualcosa al di fuori dei vincoli alimentari depurativi e disintossicanti per il restante 10 per cento.

Questa “libera uscita” dalla dieta purificatrice può essere un cocktail con gli amici, un dessert da gustare la sera, così come il tuo cibo da asporto preferito, che potrai concederti mentre ti coccoli con il programma televisivo notturno o la serie che adori, una volta a settimana.
La cosa importante è che il desiderio di mantenere il tuo stato di salute prevalga su tutto il resto, e il momento di “libera uscita” rimanga soltanto un momento, un premio che ti meriti per la tua costanza.

Rifletti: per il cibo da asporto a basso costo, che sia un piatto cinese o una pizza, non vale la pena di rinunciare alla tua nuova pelle luminosa e alla pancia piatta, i segni esteriori di un rinnovamento fisico – e mentale – molto più profondo.
Quali sono i passi corretti da seguire per una dieta purificante e disintossicante

1 – Non ricadere nella tentazione alimentare

Questo è estremamente importante: resistere alla tentazione di ingozzarsi di biscotti al cioccolato – anche se fatti in casa – così come ordinare una pizza o ingoiare una confezione da sei di merendine tutto da solo.

Se hai fatto queste cose prima di iniziare la dieta disintossicante e ti facevano sentire terribilmente in colpa, ti faranno sentire ancora peggio ora che il tuo corpo si è disabituato a questi alimenti. Dopo l’abbuffata ti ritroverai gonfio e metterai in discussione le tue decisioni, negando tutti gli effetti mentali positivi che hai raggiunto, giorno dopo giorno e rinuncia dopo rinuncia, durante la disintossicazione.

2 – Scegli i tuoi tempi

Ricordi la regola del 90% -10%? Bene, questo è particolarmente importante per una disintossicazione profonda. Applicando questa regola ti metterai immediatamente nelle condizioni di continuare con il nuovo stile di vita sano e la tua salute e forma ritrovata per un periodo di tempo prolungato.
Concediti le chicche quando ne vale la pena. Se davvero hai una irresistibile voglia di pane e focacce, ciambelle e dolci, vai dal tuo fornaio preferito e portare a casa una pagnotta calda e fragrante appena sfornata, la più deliziosa che puoi comprare. Poi concediti una (o due) fette di pane per cena, con il salmone e il contorno di broccoli.

Se senti la mancanza di cioccolato, non accontentarti di qualche dolcetto industriale: ordina una torta presso il tuo pasticcere di fiducia o gustati un dessert nel ristorante preferito. Meglio ancora, prepara in casa dei biscotti al cioccolato: concediti insomma la qualità, così il tuo 10% ne varrà la pena, pur mantenendo le tue abitudini sane per la maggior parte del tempo.

3 – Mangia tonnellate di verdure

Ora che ti stai disintossicando, riesci a percepire l’energia nel tuo corpo? La maggior parte di questa energia viene dagli alimenti sani di cui ti nutri, perché stai finalmente ricevendo i nutrienti necessari, la maggior parte dei quali provengono dalle verdure.

Non importa quello che fai, continua a mantenere una ricca varietà di verdure nella tua alimentazione quotidiana: le verdure sono come “graffette dietetiche” che mantengono saldo il tuo regime alimentare, aiutando il tuo corpo a funzionare correttamente e rendendo più facile disintossicarti e depurarti, anche in quelle situazioni occasionali in cui eccedi. Se per esempio ordini una pizza, mangia un’insalata mentre attendi che venga consegnata: il tuo stomaco e il tuo intestino ti ringrazieranno.

4 – Bevi tanta, tanta acqua

La maggior parte delle diete depuratrici includono l’istruzione di bere di più; il suggerimento sull’assunzione di acqua è un classico ed è un consiglio motivato, perché l’acqua ti aiuta a lavare via le tossine in eccesso. Questo è vero e ancora più necessario se ora la tua dieta non può essere al 100 per cento detox. Bevi e purificati, lavando fuori tutte le tossine accumulate.

5 – Presta attenzione al tuo intestino

Il sistema digerente controlla il nostro corpo. Se l’introduzione di nuovi alimenti porta a costipazione, diarrea o altri effetti poco graditi, questi alimenti possono non essere il miglior cibo per il tuo corpo.
Ora che ti stai purificando con l’alimentazione il tuo intestino lavorerà al meglio, quindi sarà molto più facile individuare gli alimenti che non vanno d’accordo con te e potrai evitarli, eliminandoli dalla tua dieta.

Facendo attenzione alle risposte del tuo intestino e con questa azione di selezione degli alimenti avvertirai i benefici effetti della disintossicazione per un periodo di tempo sorprendentemente lungo e, in seguito, non sentirai più la necessità di ricercare quegli alimenti non adatti al te, così come diventerà naturale evitarli.

Con questi suggerimenti sarai avvantaggiato nell’iniziare la tua dieta di depurazione, se invece la stai già seguendo e hai raggiunto i primi importanti risultati, puoi lasciare la tua esperienza nei commenti, raccontandoci quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato e i benefici che hai ottenuto.

A presto e buona dieta detox a tutti!

Le cinque posizioni del benessere da fare senza alzarti dalla sedia

Per quanto tu possa essere occupato, oberato impegni e di lavoro, con i minuti contati da dedicarti alla famiglia e ai i figli, non devi dimenticare di prenderti cura di te stesso. Come ripeto spesso, l’alimentazione e la pratica quotidiana, per esempio dello yoga o dei cinque tibetani benessere e armonia, sono una piacevole routine che garantisce l’equilibrio tra mente, corpo e spirito.

Ci sono alcuni esercizi che puoi fare senza necessariamente iscriverti in un centro o in palestra e che, anzi, puoi praticare ovunque nei momenti di pausa tra un impegno e l’altro per mantenerti in salute e in armonia con te stesso, o recuperare la forma e la serenità che credevi perdute.
Oltretutto, queste posizioni le puoi praticare comodamente dalla sedia o sul divano!

Sono cinque esercizi perfetti, ideali per dedicare finalmente un poco del tuo tempo, che è prezioso, al tuo benessere e prenderti cura di te come meriti.

Le posizioni dello yoga o la pratica dei 5 tibetani per la schiena sono una tra le cose migliori che puoi fare per la tua colonna vertebrale e la postura, che spesso vengono compromesse da posizioni scorrette, soprattutto quando stai seduto a lungo, per esempio in ufficio: quante volte sei diventato consapevole che ti eri lentamente, ma inesorabilmente, afflosciato sulla scrivania?

1 – Il Saluto al sole con rotazione

Per iniziare, siediti ben dritto, con i piedi appoggiati sul pavimento, i fianchi verso il bordo della sedia e la schiena dritta. Inspira, solleva le braccia sopra la testa e premi i palmi delle mani tra di loro.
Durante l’espirazione, abbassa le braccia verso il basso, ruota il busto verso sinistra, portando le mani e le braccia intorno e dietro di te all’altezza della parte superiore della sedia.

Inspira di nuovo ritornando alla posizione centrale e ripeti la rotazione, questa volta verso destra. Continua questa serie di sollevamenti delle braccia e rotazione a sinistra – ritorno al centro – rotazione a destra da 8 a 10 volte.

2 – Le ali dell’aquila

Questa posizione aiuta ad aprire le spalle, rafforza la parte superiore della schiena, i gomiti e i polsi. Per iniziare, siediti con i piedi ben appoggiati sul pavimento e allineati perpendicolarmente alle spalle, i fianchi verso il bordo della sedia e la schiena dritta.

Alza le braccia all’altezza delle spalle, le palme aperte e girate verso il soffitto.
Fatto questo, avvolgi il braccio sinistro sotto il braccio destro più in alto possibile, quindi fai lo stesso con il braccio destro, in modo che gli avambracci siano intrecciati.

Cerca di premere insieme i palmi delle mani. Se non riesci a far toccare i palmi delle mani, premi invece il loro dorso.
Mantieni ii gomiti sollevati e rilassa le spalle.
Conta da 5 a 8 respirazioni prima di rilasciare le braccia e ripeti il passaggio partendo dal braccio opposto.

3 – Il cane che guarda verso il basso

La posizione del cane che guarda verso il basso svolge una azione di allungamento su tutto il corpo e apre la parte superiore della schiena e le spalle, oltre a distendere e allungare i muscoli della testa, del collo e delle gambe. Questo esercizio contribuisce anche a resettare la mente e a connettersi con il respiro.

Inizia questo esercizio posizionandoti indietro sulla seduta, appoggiando le mani sulla parte posteriore della sedia, allargate alla larghezza delle spalle.
Fai scivolare i piedi all’indietro, abbassandoti con il busto fino a quando il petto è parallelo al pavimento.
In questa posizione coinvolgi gli addominali nella respirazione quando allarghi la gabbia toracica sollevando le costole, allontanandole dal pavimento.

Durante questa fase cerca di inarcare la parte bassa della schiena e di sollevare i fianchi, in alto e lontano dalle spalle, allungandoti. Piega le ginocchia per tirare indietro ancora di più le gambe, e raddrizzale nuovamente. Fai questi movimenti per 8 o 10 respirazioni.

4 – La dea accovacciata

Questa posizione accovacciata è fantastica per aprire il bacino e rafforzare i glutei e le gambe. Inizia sedendoti sul bordo della sedia, con i fianchi ben centrati nel mezzo della seduta.

Apri le gambe, allargandole di lato nel modo più ampio possibile, premendo le mani insieme all’altezza del plesso solare, e tienile così premute per 8 o 10 respirazioni.

Per fare un movimento più avanzato, prova a sollevarti di qualche centimetro dalla sedia e mantieni la posizione il più a lungo possibile.

5 – La posizione della scala

Questa posizione è un lavoro molto efficace che interviene sulla cintura addominale e sul diaframma, con questa azione di sospensione sulla sedia.
Oltre a rafforzare gli addominali, aiuta a migliorare la postura e alza il livello di energia, tutto a beneficio della tua salute e della spina dorsale, per non parlare del fatto che avrai un addome molto più tonico e piatto rispetto a prima.

Sedi sul bordo della seduta e metti le mani su entrambi i lati dei fianchi. Coinvolgi i muscoli della cintura addominale, che ti aiuteranno a sostenerti, e solleva i fianchi e i piedi, fino a rimanere sospeso sopra la sedia. Ritorna alla posizione iniziale e ripeti l’esercizio dalle 3 alle 5 volte.

Queste semplici posizioni sono molto efficaci per aiutarti a rafforzare e tonificare il corpo, con la loro funzione di allungamento, distensione e irrobustimento dei muscoli e dell’apparato scheletrico, senza per forza usare tutte quelle attrezzature che sembrano indispensabili per praticare il fitness: avrai, o riavrai, un corpo e una mente più sani e felici, e tutto grazie al tuo impegno quotidiano di poche decine di minuti e a una sedia!

Ci vorrà davvero molto poco tempo, che riuscirai certamente a ritagliare tra le pressanti incombenze della tua giornata: il tuo stato d’animo ne trarrà un enorme beneficio e ti sentirai veramente bene, in forma e rilassato sia nel corpo che nella mente.

Non conoscevi queste posizioni e vuoi provarle, oppure le stai già praticando?
Com’era prima e come è adesso, dopo aver trasformato questi esercizi in un piacevole rituale di benessere quotidiano?
Puoi raccontare la tua esperienza condividendola con noi, lasciando un commento a questo articolo, ci farà molto piacere. A presto!

yoga 5 tibetani

Le pratiche quotidiane per disintossicare il tuo intestino e mantenerlo in salute

Le pratiche quotidiane per disintossicare il tuo intestino e mantenerlo in salute: lo yoga e i Cinque Tibetani

Ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta il disagio di un intestino irritato, con diversi disturbi che possono essersi manifestati in modi diversi, da un lieve gonfiore e una certa tensione addominale fino a problemi gastrointestinali più gravi. Da parte mia, e penso  che questo valga per la maggior parte di noi, l’attenzione rivolta alla salute dell’intestino è sempre presente, soprattutto nelle settimane successive ai periodi festivi, alla fine della lunga stagione invernale con l’arrivo della primavera e all’inizio delle vacanze estive.

Mentre è possibile adottare una dieta sana, ricca di alimenti biologici e deliziosi, seguendo una alimentazione il più naturale possibile con decine di preparazioni diverse, la pratica dei 5 tibetani e quella dello yoga sono un altro modo per mantenere in uno stato ottimale la salute del tuo intestino.

Molti insegnanti di yoga sono concordi su quanto sia importante una pratica regolare degli esercizi per mantenersi in salute, e io posso testimoniare in prima persona quanto i cinque tibetani siano efficaci per un buon funzionamento dell’apparato digerente.

Non dimenticare che l’intestino è il nostro “secondo cervello” e il suo buon funzionamento è assolutamente indispensabile per il tuo benessere.

Perché i Cinque Tibetani e lo yoga aiutano

Pensa alla tua pratica quotidiana come a un massaggio per gli organi interni. Se hai a che fare con problemi intestinali gravi, i 5 tibetani o le dolci posizioni yoga, assieme a una respirazione profonda, sono un ottimo modo per rilassare la muscolatura intestinale.

Come regola generale, la pratica continua di queste posizioni è un modo efficace per mantenere il tuo intestino sano.

Nello specifico, queste pratiche sono anche profondamente disintossicanti: un fattore chiave per migliorare la tua digestione. Alcune posizioni possono contribuire a migliorare la digestione incoraggiando l’azione di fegato e reni per favorire lo smaltimento delle tossine. Inoltre, possono aiutare a contrastare il gonfiore addominale, oltre ad aumentare la quantità di ossigeno che arriva con la circolazione sanguigna a irrorare le pareti intestinali, e a rimodellare le sinuose curve intestinali, rendendo in questo modo l’addome, oltre che sgonfio, anche più sostenuto e tonico.

Come personalizzare la pratica per risolvere i tuoi disturbi intestinali

Non c’è un unico stile che funziona per tutti, così quando si praticano i 5 tibetani o lo yoga per un intestino sano ci sono un paio di cose da tenere presenti..

Guardando queste pratiche da un punto di vista ayurvedico, sono esercizi meravigliosi per la digestione, ma a seconda di quale tipo tu decida di seguire, è sempre meglio affrontarli alla tua velocità e non esercitare eccessivamente su te stesso: un “uso improprio” di queste pratiche quotidiane può portare a lesioni, quando non sono praticate correttamente.

Se sei una persona competitiva e tendi ad esagerare, spingendoti sempre al massimo, questo può portare ad ansia, che tende ad essere ‘scaricata’ sull’apparato digerente e quindi un atteggiamento di questo tipo non è di grande per la salute intestinale.

Io preferisco incoraggiarti ripetendo che i 5 tibetani e lo yoga non sono una competizione e non è necessario raggiungere la perfezione: è sufficiente fare quello che puoi senza pretendere troppo dal tuo corpo, divertendoti nel praticarli e permettendo a te stesso di lasciarti andare.

Secondo l’Ajurveda, il primo dosha bioenergetico, Vata, si può equilibrare praticando lo yoga, aggiungendo le qualità di calore, stabilità, messa a terra e fuoco.

Pitta è adatto per una pratica più lenta, è il raffreddamento che incoraggia la compassione e l’accettazione.

Kapha suggerisce una pratica dello yoga che è luce che crea lo spazio, la stimolazione, il calore e la leggerezza.

I dosha rappresentano i principi fondamentali che organizzano, il nostro corpo, regolando e mantenendo le omeostasi organiche regolano e mantengono le omeostasi fisiologiche e organiche.

Le posizioni amiche dell’intestino

Per raggiungere dei buoni risultati, queste posizioni vanno esercitate regolarmente per avere un intestino.. molto felice. Tradizionalmente, è richiesta la pratica per almeno 21 giorni, ogni giorno al risveglio, ma da parte mia ti suggerisco caldamente di prenderti i tuoi tempi e ascoltare il tuo corpo, adattando il numero degli esercizi e la loro durata al tuo fisico e alla tua predisposizione, sempre senza esagerare.

1 – La posizione del piegamento in avanti in piedi: Uttanasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione aumenta la flessibilità nei muscoli posteriori della coscia, dei polpacci e della colonna vertebrale, calma e raffredda la mente, migliora la digestione, allevia i problemi digestivi come la stipsi, rallenta il cuore e nutre le cellule cerebrali.

Inizia da una posizione in piedi con gli alluci che si toccano, i talloni leggermente divaricati, il  coccige ruotato leggermente in avanti verso il pube e le braccia distese lungo il corpo, con i palmi rivolti in avanti.

Inspira e solleva le braccia di lato e poi sopra la testa.

Espira e gradualmente piega il busto in avanti, allungando la colonna vertebrale e abbassando il busto sulle gambe.

Rilassa la parte superiore del corpo e porta la mano sinistra sul gomito destro, la mano destra sul gomito sinistro.

Se avverti disagio dietro le ginocchia o nei muscoli posteriori della coscia, non esitare a piegare leggermente le ginocchia.

Manteni la posizione per 10 respirazioni, quindi sollevati lentamente, srotolando la schiena una vertebra alla volta.

2 – La posizione della mezzaluna: Ardha Chandrasana

Questa posizione massaggia i muscoli addominali, muove delicatamente gli organi interni e contribuisce a stimolare la digestione. La compressione del colon, in modo specifico (da destra a sinistra) può aiutare nella digestione.

Questi movimenti disintossicanti possono stimolare la circolazione e la rimozione di quelle tossine che si accumulano nel corpo, aiutando ad espellerle.

Da una posizione eretta, affonda indietro con la gamba destra in modo che entrambi i piedi siano rivolti in avanti, quindi fai ruotare il busto verso sinistra.

Inspira e metti la mano destra sul lato esterno (a sinistra) del piede sinistro e ruotando il busto alza il braccio sinistro verso l’alto (se non ti è possibile mantenere perpendicolari la mano e la spalla destre al ginocchio, metti la mano sulla parte interna del piede).

Lo sguardo va rivolto verso la mano sinistra: mantieni la posizione per cinque respirazioni.

Inspira mentre lentamente ti alzi di nuovo, quindi ripeti l’esercizio sull’altro lato.

Fai un respiro profondo, lungo e lento di pancia, e rilassati.

3 – Posizione del cammello: Ushtrasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione favorisce l’allungamento e la distensione di stomaco e intestino, ed è di aiuto per alleviare la costipazione.

Inizia partendo da una posizione accovacciata, con le ginocchia leggermente divaricate, le cosce perpendicolari al pavimento e le piante dei piedi alzate verso l’alto.

Inspira e fai scorrere le mani all’indietro lungo i polpacci, spingendo il petto e le anche in avanti e in alto. Espira e fai scorrere le mani di nuovo, una alla volta, questa volta fino ad afferrare i talloni.

(Se non ti è possibile raggiungere i talloni quando i piedi sono distesi, fletti le dita dei piedi sotto di essi e riposa sulle punte). Porta i fianchi in avanti in modo che siano sopra le ginocchia mentre lasci ricadere la testa all’indietro, distendendo la gola.

Manteni la posizione per cinque respirazioni, poi torna lentamente alla posizione iniziale in ginocchio.

4 – Posizione di distensione con piegamento all’indietro

Spesso, quando i flessori dell’anca sono stretti, interferiscono con la funzionalità dell’intestino e degli altri organi interni, compresa la digestione. Allungare la parte anteriore del corpo aiuta a mantenere gli organi nella giusta disposizione e favorisce la loro corretta motilità.

Da una posizione eretta, abbassa il ginocchio destro sul pavimento e allungalo all’indietro, per quanto ti è comodo, con la gamba sinistra piegata ad angolo retto. Flettendoti all’indietro, con la mano sinistra raggiungi e afferra il piede destro, mentre sollevi il tallone destro in alto, verso i glutei. Mantieni la posizione per 5 respirazioni. Risali lentamente e ripeti la posizione con il piede sinistro. Risali lentamente e torna in posizione eretta.

5 – Posizione del bambino: Balasana

Questa posizione ammorbidisce le tensioni e l’irrigidimento dell’addome, e massaggia  delicatamente gli organi interni.

Inizia partendo da una posizione in ginocchio. Appoggia i glutei sui talloni e allunga il resto del corpo verso il basso e in avanti, distendendo la colonna vertebrale, con lo stomaco appoggiato sulle cosce, la fronte sul tappeto e le braccia distese in avanti. Mantieni la posizione per 10 respirazioni. Torna delicatamente alla posizione di partenza in ginocchio.

6 – Posizione del vento lieve: Apanasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione massaggia il colon ascendente e discendente.

Sdraiati sulla schiena, quindi solleva le ginocchia e appoggia  i piedi sul pavimento, direttamente sotto le ginocchia. Abbraccia le ginocchia  e trattienile verso di te, comodamente appoggiate all’addome. Mantieni  la posizione per 10 respirazioni poi torna con i piedi per terra. Ora abbraccia un ginocchio alla volta, prima a destra e poi a sinistra. Torna alla tua  posizione iniziale.

7 – Posizione del cadavere: Savasana

Questa è la posizione finale che completa il percorso di guarigione, che rimuove i nodi di tensione e stress che ancora sono presenti, creando letteralmente un ambiente di guarigione per il tuo corpo. Il tuo sangue inizia a scorrere lontano dalle estremità e verso i i tuoi organi digestivi. Questo ripristina le condizioni ideali per il buon funzionamento della digestione, per  la pulizia e la guarigione.

Sdraiati sulla schiena su di una stuoia o un tappetino, con le gambe ben distese e parallele, ma i piedi divaricati, e le braccia che formino un angolo di 30 gradi rispetto al corpo, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto.

Chiudi gli occhi e diventa consapevole del tuo respiro.

Rilassati, lasciando fluire via, lentamente, tutte le tensioni accumulate, per 10 respirazioni.

Inizia la tua giornata per esempio con 5 tibetani o in alternativa con un “Saluto al sole” e chiudila con la posizione Savasana, o praticando a scelta  anche le altre posizioni descritte in questo articolo, ti sarai preso cura di te e del tuo intestino in particolare, rilassando la mente e lasciando fluire via le tensioni e le tossine che, giorno dopo giorno, si accumulano nel tuo corpo compromettono il tuo benessere e la tua salute.

Se già conosci e pratichi lo yoga o i 5 tibetani raccontaci i benefici che queste pratiche hanno portato e portano nella tua vita.

Nel mio caso posso raccontarti che dopo alcuni anni di pratica sia dei 5 Tibetani sia di Yoga, se per qualche motivo mi capita di non poter andare a lezione o “saltare” qualche pratica per colpa dei troppi impegni lavorativi, non ci crederai ma mi sento a disagio…. come se mi mancasse qualche cosa…..

E appena posso torno subito alla mia pratica di benessere 🙂

ciao e a presto da Walter

Puoi scrivere nei commenti la tua esperienza e condividerla con noi, a presto!

 

 

Cinque semplici suggerimenti per mantenere in perfetta salute il tuo cervello

Cinque semplici suggerimenti per mantenere in perfetta salute il tuo cervello

Nel mondo ogni anno viene speso l’equivalente di miliardi di dollari, investiti nel tentativo di sviluppare una cura per l’Alzheimer, una malattia straziante che solo negli Stati Uniti colpisce più di 5,4 milioni di americani. Nonostante gli annunci promettenti che vengono regolarmente pubblicati nelle riviste scientifiche, e più in generale sui canali di informazione, rimaniamo ancora anni se non decenni distanti dal trovare una risposta farmaceutica efficace e risolutiva a questa condizione devastante.

Ciò che rende la situazione ancora più frustrante è la conoscenza che, in linea di massima, il morbo di Alzheimer è una situazione evitabile. E’ ormai ben consolidata, nella letteratura pubblicata da riviste scientifiche di tutto rispetto, la consapevolezza che lo stile di vita gioca un ruolo importante nel determinare una vita sana, mentre le cattive abitudini finiscono col condurre alla demenza che sviluppa chi soffre del morbo di Alzheimer.

Sono numerosi gli studi scientifici, condotti in maniera dettagliata sul perché il cervello degenera, che aprono la strada ad un progetto di vita che coinvolge non solo la salute del cervello, ma in generale anche la salute globale.

Nel tuo quotidiano puoi mettere in atto semplici ed efficaci azioni per mantenere in armonia e in salute corpo e mente, fare attivamente prevenzione e partecipare a questo progetto.

Qui di seguito sono elencate le cinque cose più importanti che puoi fare, a partire da adesso, per prevenire le malattie degenerative e garantire la salute del tuo cervello.

1 – Abbassare il livello di zucchero nel sangue

Elevati livelli di zucchero nel sangue sono profondamente tossici per il cervello. Il diabete di tipo 2, che colpisce circa 29 milioni di americani, è associato alla possibilità più che raddoppiata di rischio per la malattia di Alzheimer, così come lo sviluppo di “grovigli” all’interno del cervello stesso, che rappresentano le prime avvisaglie della manifestazione dell’Alzheimer. Anche senza necessariamente diventare un diabetico, manifestare anche solo un lieve aumento della glicemia pone le basi per la demenza, come è stato recentemente descritto in un autorevole articolo pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine.

Il modo più semplice per abbassare il livello di zucchero nel sangue è di ridurre l’assunzione di zucchero. Puoi ridurre o eliminare gli zuccheri e i carboidrati nella tua dieta e allo stesso tempo aumentare il consumo di grassi salutari e fibre, questi sono modi infallibili e diretti per ottenere il controllo dello zucchero nel sangue e ridurre il rischio di manifestare la malattia di Alzheimer. Se il tuo regime alimentare è sregolato, stai assumendo troppi zuccheri e la tua dieta è ricca di carboidrati, soprattutto se raffinati, è il momento di cambiare e indirizzarti verso alimenti naturali, biologici, rinunciando per esempio a merendine e prodotti da forno industriali, bibite gassate e cibi precotti; puoi inoltre aiutarti con la pratica dei 5 tibetani e alimentazione o i
5 tibetani e dieta, che consiglio sempre come valido supporto.

2 – Fare esercizio aerobico

Ci sentiamo tutti bene quando facciamo un po’ di esercizio fisico ma, come è stato recentemente dimostrato dai ricercatori dell’Università di Pittsburgh, l’esercizio aerobico cambia in realtà la nostra espressione genica. Con l’attività fisica aerobica si attivano alcuni geni che producono un ormone della crescita specifico per il cervello, chiamato BDNF.

Avere valori più alti di BDNF significa stimolare la crescita di nuove cellule cerebrali nel centro del cervello dedicato alla memoria, inoltre a questo valore più alto di ormone BDNF è associata una drastica riduzione del rischio per la malattia di Alzheimer, così come è stato recentemente riportato nel Journal of American Medical Association.

3 – Assumere DHA

Il DHA è un omega-3 presente nel pesce, nell’olio di pesce e, in misura minore, nelle carni di animali nutriti al pascolo. Questo ormone, così come l’esercizio aerobico, contribuisce anch’esso ad aumentare la produzione di BDNF. La ricerca condotta presso il Rush University Medical Center ha dimostrato come ci siano molto meno probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer nelle persone con un più alto consumo di DHA, grazie ai più alti livelli ematici di questo importante omega-3.

4 – Ridurre l’uso abituale di farmaci

E’ necessario essere sempre ben consapevoli dell’utilizzo dei farmaci e del rischio di abuso, sono certamente importanti per la tua salute ma va sempre tenuto in considerazione il rapporto rischio-beneficio. Ad esempio, milioni di persone assumono quotidianamente farmaci acido-bloccanti, chiamati inibitori della pompa protonica.
Questi farmaci antiacido sono insistentemente pubblicizzati e consigliati per il trattamento del fastidioso “bruciore di stomaco.” Il messaggio che ci arriva, propinato dai media, sembra essere quello che l’acidità di stomaco è una brutta cosa, da evitare al minimo accenno. In realtà, dipendiamo invece dall’acidità di stomaco per funzioni importanti come l’attivazione dei nostri enzimi digestivi, che ci permettono di assorbire la vitamina B12.

Questi farmaci acido-bloccanti sono tutt’altro che privi di rischio: come è stato recentemente pubblicato sulla rivista JAMA Neurology, l’uso abituale e continuato di questi farmaci antiacido è associato ad un aumento del rischio di demenza del 44 per cento. Altri farmaci correlati alla demenza comprendono gli antidepressivi comunemente prescritti, così come i farmaci per l’asma e le allergie.

5 – Socializzare con gli altri

Interagire e socializzare con gli altri fa bene ed è un ottima prevenzione delle malattie degenerative. Diversi studi hanno evidenziato che le persone che hanno una ampia interazione sociale manifestano una notevole conservazione della loro funzione cerebrale. Non solo, stabilire più connessioni sociali porta effettivamente un beneficio anche a quelle persone che hanno già manifestato un declino delle loro funzioni cerebrali.
Per tutti, e soprattutto per gli over 65 il suggerimento è, oltre a quello di non isolarsi rinchiudendosi in casa davanti al televisore, di uscire, fare passeggiate e frequentare attività sociali – ci sono tante attività proposte in ogni città e anche nei piccoli centri – e di praticare i 5 tibetani per anziani.

Voglio concludere questo articolo con una citazione:

“Il tempo per riparare un tetto è quando il sole splende.”

Mi auguro che il sole splenda per te in questo momento della tua vita, ed è qui e ora che puoi pensare e costruire il tuo benessere futuro, facendo tutto il possibile per mantene questo tetto solido prendendoti cura di te con piccoli gesti e semplici azioni quotidiane.

Walter

migliorasubito.com lo Spazio Sacro

Meditazione: lo Spazio Sacro

Dove meditare?

In questo articolo voglio parlare delle nostre pratiche di benessere personale quotidiane e di come puoi approcciarti ai luoghi dedicati ad esse.

Può esserti di ispirazione per creare il tuo angolo di meditazione personale, il tuo Spazio Sacro.

Se stai già praticando quotidianamente la meditazione e la visualizzazione, o se vuoi fare diventare queste pratiche parte della tua vita, puoi farlo recandoti in un centro, oppure puoi dedicare un angolo della tua casa al tuo appuntamento giornaliero con cinque tibetani benessere e armonia, per esempio, o 5 tibetani e respirazione.

Puoi renderlo perfetto, mettendo in gioco la tua creatività per raggiungere un alto livello di esperienza non soltanto meditativa, ma anche sensoriale, traendo spunto dai centri disseminati in tutto il mondo.

Fare le visualizzazioni o la meditazione nel tuo Spazio Sacro.

Esistono bellissimi spazi dedicati alla meditazione, che guardano avanti. Questi centri, come il Centro Inscape di New York che porto come esempio, illustrano molto bene come può essere la meditazione e come possono evolversi i centri dove praticarla nel prossimo futuro.

Del resto, le nostre pratiche di benessere personale diventano sempre più interconnesse, siamo sempre più informati e motivati dalla tecnologia e dai social media, ed è affascinante vedere come gli spazi fisici, studiati in risposta alle nostre necessità, si modificano per adattarsi ai nostri mutamenti – alla nostra evoluzione – tenendo sempre in considerazione il collegamento con la realtà, dalla quale così spesso cerchiamo di fuggire ma a cui siamo e rimaniamo profondamente collegati.

Inscape è il cuore pulsante di questo nuovo centro “fitness” situato del distretto di Flatiron a New York, e riflette questo paradosso.

Il primo impatto lascia un attimo interdetti, tanto da domandarsi se per caso si sia finiti nel posto giusto, perché sembra tutt’altro che un luogo dove meditare: questo centro è stato concepito come un luogo incredibilmente spazioso e ovunque la sensazione è quella di essere entrati in una lussuosa boutique per la meditazione e il mindfulness. Sicuramente questo centro restituisce una immagine di grande cura e attenzione ai dettagli e tutti gli elementi, almeno fino ad ora, non erano mai stati coniugati assieme in uno spazio dedicato alla meditazione.

Ma se Inscape restituisce in apparenza l’immagine di un luogo ben curato, questa è solo una indicazione superficiale; il fondatore Khajak Keledjian in realtà sta cercando di attirare un certo tipo di fruitore: qualcuno alla ricerca di una elevata esperienza di meditazione sensoriale.

Risolvere un problema: trovare un posto per meditare regolarmente.

Aveva provato a praticare la meditazione in posti anche inusuali, come le toilette e una chiesa che si trovano lungo la strada dal suo appartamento, ma non erano luoghi in grado di dare soluzioni a lungo termine.

Meditazione- lo Spazio Sacro

Nel 2014, dopo due anni pieni di cambiamenti importanti che hanno influito sulla sua vita, come un ritiro di meditazione silenziosa, il suo matrimonio, la morte di suo padre e la nascita di uno dei suoi figli, in coppia con un collaboratore pieno di iniziativa ha deciso che la meditazione era qualcosa di più che una sua pratica personale: era uno stile di vita. Ha così venduto Intermix quello stesso anno e ha iniziato a pensare a come trasformare il sito accanto, per rendere concreta la sua idea.

Come ci si potrebbe aspettare dallo studio di un uomo fortemente ispirato, l’esperienza a Inscape è multi sensoriale e coinvolge la vista, l’udito, il gusto , l’odorato e il tatto. La sala a cupola dove si medita è una zona libera da ogni interferenza e sono banditi i cellulari, mentre una serie di coperte, oggetti di arredamento, cuscini e aromi rendono estremamente piacevole, confortevole e accogliente le sessioni di meditazione per coloro che vi partecipano.

L’esperienza stessa è profondamente rilassante,

e c’è un nuovo input: nessun insegnante è presente fisicamente, la guida è lasciata a una registrazione. Questo è uno spunto interessante: le stesse registrazioni che sono condivise in studio sono disponibili sulla app di Inscape. Per Keledjian, la ragione di questa scelta è semplice, ed è un concetto molto profondo: non è importante il maestro, non si tratta di guru, si tratta di trovare il docente all’interno di noi stessi.

“L’integrazione della meditazione nel mio stile di vita si è già realizzata. Sai come succede, il nostro intestino prende una decisione, ma la nostra mente non ancora, vero? Con la meditazione, naturalmente, si comincia ad avvertire questa dissonanza . Appena si entra più profondamente in contatto con se stessi le cose cominciano ad accadere. Si modifica il modo in cui si mangia, il modo di interagire con la gente, il tipo di persone che si iniziano ad attrarre: vedi l’evoluzione, e diventi consapevole delle cose.”

La app inoltre personalizza la tua esperienza di meditazione, sulla base di un breve questionario, a seconda l’ora del giorno, e offre sia la meditazione guidata che il suono che accompagna il bagno di guarigione, favorisce la connessione con se stessi e il lento movimento verso nuovi livelli di consapevolezza.”

Se frequenti un centro di meditazione, o hai creato un tuo Angolo Sacro a casa tua, puoi condividere la tua esperienza lasciando la tua testimonianza nei commenti a questo articolo, sarà la benvenuta.

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Le 5 erbe disintossicanti per depurarti dopo Natale e Capodanno

Le feste di Natale, San Silvestro, Capodanno e, per ultima, la Befana sono una pausa, una vacanza gradita – e apparentemente senza fine – dagli impegni quotidiani. In questo periodo di feste a fine anno solitamente prende un poco il sopravvento la voglia di disimpegno e leggerezza, si sceglie di vivere nel momento e si finisce per indulgere immersi in tutta la beatitudine e l’abbondanza che è a portata di mano.

Sono sicuro che non sono il solo a sentirmi così e, alla fine, a correre il rischio di eccedere con il cibo assaggiando tutti i dolci (più volte), concedermi di gustare qualche bicchiere di vino squisito e qualche boccone in più delle tante prelibatezze con i piatti più tradizionali della nostra ricca gastronomia, che solitamente arricchiscono la tavola delle feste.

Questo naturalmente non è il comportamento più sano che si possa seguire per il proprio benessere, ma è anche vero che forzare se stessi a dire di no, negandosi i piccoli piaceri della tavola e colpevolizzandosi per ciò che si sta facendo, può elevare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e provocare gravi squilibri ormonali, facilitando l’insorgere di infiammazioni come la candida, oltre al rischio di scivolare nella stanchezza cronica.

Se anche tu sei una di quelle persone che si lasciano prendere la mano dagli eccessi alimentari durante le feste di Natale, macerandoti poi nei sensi di colpa per tutti gli assaggi a cui non hai saputo dire di no, hai sicuramente bisogno dopo le festività di un po’ di pulizia seria, fisica e mentale.

Per quanto riguarda la pulizia mentale,  sono sempre pronto a testimoniare come i cinque tibetani funzionano e a confermarti l’efficacia dei una buona pratica quotidiana come i 5 tibetani e alimentazione.

Le 5 erbe disintossicanti per depurarti dopo Natale e Capodanno

Oltre alla visualizzazione e alla meditazione, anche le erbe sono di grande aiuto per ripristinare l’equilibrio, in questo caso fisico, messo a dura prova. Queste piante che sono elencate di seguito sono le erbe che consumo abitualmente e che mi aiutano a disintossicarmi naturalmente.

Acqua e limone per reidratarsi

L’acqua è forse il modo più semplice ed efficace per mettere in pratica una disintossicazione veloce, alcalinizzare il corpo, depurare i reni e armonizzare l’intestino, oltre che essere un metodo  molto semplice da attuare: bevi qualche tazza grande di acqua calda con succo di limone appena spremuto al risveglio nei prossimi giorni.

Bere acqua calda aiuta a risciacquare tutte le scorie presenti nell’intestino.

Attivare la funzione enzimatica con la Chanca Piedra

La Chanca Piedra è una pianta spontanea originaria della foresta pluviale amazzonica, conosciuta per le sue proprietà disintossicanti per il fegato e la cistifellea.

In Brasile la pianta è conosciuta anche come Quebra-Pedra o Arranca-Pedras (che si può tradurre come “schiaccia – sassi”, una definizione che rende bene l’idea della sua efficacia).

Oltre che per risolvere i calcoli renali, la pianta è impiegata dalle popolazioni indigene in Amazzonia per numerose altre patologie che interessano il tratto gastro intestinale, come la dispepsia,  le coliche, la dissenteria e l’itterizia, ed è utilizzata per curare anche la febbre e le forme influenzali.

Sulla base della lunga e documentata storia del suo utilizzo nella regione amazzonica, questa pianta è generalmente impiegata per ridurre il dolore e i gas intestinali, stimolare e promuovere la digestione, espellere i vermi e come blando lassativo.

Non solo, gli indigeni utilizzano la Chanca Piedra in caso di tumori e di infiammazioni come le vaginiti e la gonorrea.

La Chanca Piedra aumenta il conteggio enzimatico durante la disintossicazione da tossine e grassi in eccesso.

Aggiungi un cucchiaino di Chanca Piedra alla tua acqua calda del mattino o nel succo verde di tua scelta.

Aumenta la vitamina C con il mangostano

Questo delizioso frutto tropicale (Gracinia mangostana L.) è conosciuto come un disintossicante e un depurativo del sangue, oltre ad essere un potente anti ossidante che contrasta la formazione dei radicali liberi.

Il mangostano è un frutto ricco di vitamina C, ed è uno dei migliori alimenti anti-invecchiamento e un prezioso alleato per la cura e la bellezza della pelle: previene la formazione di rughe, migliora l’elasticità e la mantiene idratata.

Combatti la crescita eccessiva di candida con il Pau D’Arco.

Noto per le sue proprietà anti-Candida e come rigeneratore del sangue, la corteccia dell’albero Lapacho o Pau d’arco, anch’esso originario dell’America del sud e distribuito nella foresta amazzonica e sulle montagne di Argentina, Brasile e  Paraguay, grazie alle sue proprietà depurative e antinfiammatorie è conosciuto come uno dei migliori antibiotici naturali contro le infiammazioni di origine fungina dell’intestino e contro l’accumulo di sostanze tossiche nell’organismo.

Prova ad aggiungere un cucchiaino di Pau D’Arco ad un chai per ottenere un delizioso latte aromatizzato e depurativo.

 

Evita lo stress, coltiva la calma e la tranquillità con le erbe adattogene

La digestione necessaria per metabolizzare i pasti consumati in eccesso durante le feste porta l’accento sul buon funzionamento degli organi interni.

Sentirti saturo e gonfio è solo la punta dell’iceberg: alti valori di cortisolo, candida, stanchezza, bile stagnante e un ingrossamento del fegato sono solo alcuni dei sintomi più comuni che la maggior parte di noi sperimenta dopo il cenone di Natale o di San Silvestro.

Riprendere il prima possibile le buone e sane abitudini alimentari è d’obbligo, e integrare la tua dieta con un mix di piante adattogene è sicuramente di grande aiuto: uno dei miei mix preferiti è composto da ashwagandha, suma, astragalo e maca.

Questo mix si può aggiungere a quasi tutto (frullati, farina d’avena, condimenti per insalata, ecc) e aiuta a depurare e a ristabilizzare il tuo sistema digestivo.

Se hai utilizzato qualcuna di queste erbe o stai pesando di seguire un ciclo di depurazione e disintossicazione, raccontaci quale di questi suggerimenti ti è stato utile e che benefici hai ottenuto: puoi lasciare la tua esperienza nei commenti, per il momento un augurio a tutti di Buone Feste e buon Nuovo Anno, a presto!

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La dieta di eliminazione: come cambiare in meglio la tua vita

La dieta di eliminazione: come cambiare in meglio la tua vita

 Forse non te ne sei reso conto, ma i cibi che stai mangiando ogni giorno potrebbero essere  responsabili del lento peggioramento della tua salute, fino ad arrivare ad abbreviare la durata della vita.

Come puoi sapere se sei intollerante o allergico e quali sono gli alimenti dannosi? Per molte persone i cibi tossici sono difficili da individuare, soprattutto per coloro che hanno già ripulito le loro diete e stanno mangiando in maniera sana e equilibrata.

Di recente una lettrice di Migliorasubito.com mi ha contattato per raccontarmi la sua esperienza, si era infatti sottoposta a un trattamento medico per risolvere una “allergia della pelle” non ben identificata dal suo medico curante.

Il leggero rossore e le piccole lesioni sulle guance erano più evidenti per lei che per chiunque altro, e non erano in apparenza un sintomo particolarmente grave.

Ma erano sicuramente presenti. La sua dieta era in gran parte priva di glutine e, per merito del suo lavoro di trainer professionista, il suo stile di vita era in generale buono e la sua era una dieta molto sana.

I sintomi che manifestava non erano stati ben interpretati, quando invece denunciavano chiaramente una infiammazione a livello del sistema immunitario e la presenza di una allergia alla polvere domestica e alle muffe. Erano presenti inoltre problemi di gas e gonfiore intestinale.

Questa persona aveva già fatto un grande lavoro per cercare di individuare e risolvere i suoi problemi, ma era chiaro che aveva ancora una certa permeabilità intestinale, che è la causa di allergie e infiammazioni in molte persone.

Dopo aver sostenuto test allergologici per il cibo, mi ha confermato di aver finalmente risolto questi problemi con una dieta di eliminazione, mentre i disturbi intestinali sono scomparsi semplicemente assumendo degli enzimi digestivi.

Il test allergologico può essere illuminante, ma la parola definitiva per capire se i cibi di cui ti nutri stanno causando infiammazioni (contribuendo a tutta una serie di disturbi, dall’artrite autoimmune, al colon irritabile all’acne) è quella di eliminare i cibi sospetti uno alla volta, per circa un mese, e vedere come ti senti quando li reintroduci.

Per la mia personale esperienza, il consiglio che rivolgo a tutti è quello di avere cura di se iniziando proprio dall’alimentazione, aiutandoti con i 5 tibetani e alimentazione, una buona pratica del benessere, coadiuvata da una dieta di eliminazione, questa da ripetere almeno una volta all’anno.

Quindi, come puoi seguire una dieta di eliminazione senza rendere complicata la tua vita? Ecco di seguito i semplici suggerimenti in sette passi per organizzare la tua dieta di eliminazione. Rimarrai sicuramente sorpreso da quello che imparerai e scoprirai, oltre che dai risultati!

La tua dieta di eliminazione in sette semplici passaggi

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  1. Fare il punto. E’ difficile sapere dove stai andando se non sai dove ti trovi.

Hai problemi di pelle? Soffri di disordini digestivi come gas, gonfiore, costipazione o diarrea a intermittenza? Come è il tuo livello di energia? E il tuo stato d’animo? Ti capita spesso di sentirti con la mente annebbiata, lenta, poco concentrata? Questi sono solo alcuni dei potenziali sintomi di intolleranze alimentari.

Quindi, prima di cominciare una dieta di eliminazione, inizia con un controllo su te stesso, a partire dalla tua testa, scendendo gradualmente fino alle dita dei piedi, e fai una lista di tutto ciò che noti nel tuo corpo, per quanto i sintomi siano quasi impercettibili o siano presenti da lunga data.

In questo modo sarai in grado di stabilire quando si verificano o compaiono dei cambiamenti importanti.

  1. Elimina gli alimenti sospetti per 23 giorni.

La dieta di eliminazione di base è semplice, puoi iniziare con questi alimenti: elimina il glutine, i latticini, le uova, la soia, il cibo fast food o l’alcool per 23 giorni.

Perché proprio 23 giorni?

Gli anticorpi, che sono le proteine che il sistema immunitario produce quando reagisce agli alimenti dannosi, impiegano dai 21 a 23 giorni circa per essere eliminati, quindi se non concedi al tuo corpo il tempo necessario per smaltire gli anticorpi prodotti per contrastare le sostanze a cui sei sensibile, non sarai in grado di capire quali sono i cibi che su di te hanno un effetto negativo ed eliminarli definitivamente dalla tua dieta.

Perché eliminare l’alcool?

L’eliminazione dell’alcol dalla tua alimentazione è in parte utile per il fattore disintossicazione. Ma tieni sempre presente che l’alcol contiene anche un’alta percentuale di zucchero, che aiuta  lieviti e batteri nocivi a prosperare nel tuo intestino. Quando escludi l’alcol puoi già sentirti meglio in un paio di settimane, non solo per l’assenza di un disgregatore del sonno e di un sedativo, ma perché hai effettivamente cambiato la flora presente del tuo intestino, che è fondamentale per mantenere il corpo in salute!

  1. Se elimino tutti questi alimenti, cosa mangio?

Se questa è la tua reazione, non farti prendere dal panico! Puoi farlo, la dieta di eliminazione richiede di fare una spesa un poco diversa dal solito, e dedicare un po’ di tempo in più al giorno per preparare il tuo cibo.

Anche se ormai siamo abituati al cibo fast-food, di facile preparazione, dedicando qualche decina di minuti in più alla preparazione dei tuoi pasti, piuttosto che i pochi secondi necessari a scaldare un cibo già pronto, ti prenderai meglio cura di te e il tempo impiegato sarà tutta salute e benessere guadagnati: uno dei problemi del cibo spazzatura è che in genere questi alimenti,preparati e consumati velocemente in pochi minuti, fanno male nel medio e  lungo termine.

Le nuove abitudini alimentari richiedono circa 21 giorni per essere memorizzate non solo dalla mente ma anche dal corpo, ed è anche il motivo per cui stai per iniziare la tua dieta di eliminazione di 23 giorni! Queste nuove abitudini diventeranno parte di te e sarà estremamente difficile, in seguito, abbandonarle con leggerezza.

  1. Ma, sul serio, cosa mangio?

cibo e benessere migliorasubito

Ecco le percentuali:

  • 30% di proteine nobili, cioè organiche, senza ormoni: carne di manzo proveniente da animali allevati all’aperto e nutriti con erba e fieno, senza mangimi.  Carne magra di pollo  biologico, pesce selvatico, non di allevamento, e frutti di mare.
  • 70% di verdura, legumi (fagioli, ceci, lenticchie), noci, semi, alghe e cereali senza glutine come la quinoa.

Vedi, è così semplice!

  1. Cosa mangiare

-Pesce (ma attenzione ai pesci come il tonno e il pesce spada, sono pesci al vertice della catena alimentare e nelle loro carni possono essere presenti alte concentrazioni di mercurio e altri inquinanti).

-Fibre, cibi integrali freschi biologici e pasti non trasformati, preparati da te.

-Grassi sani, quelli contenuti nell’olio extravergine d’oliva, nel burro chiarificato, nell’olio di cocco e in quello di girasole, lino e noci,  oltre che negli avocado.

6.Cosa NON mangiare

Non mangiare barrette energetiche, se possibile. Spesso questi snack passati per salutari contengono 15 grammi (o più) di zucchero. Se hai bisogno di uno spuntino di emergenza, preferisci quelle a basso contenuto di zuccheri, o meglio ancora mangia della frutta di stagione o frutta secca.

Non mangiare sostitutivi del pane senza glutine pane come cereali e cracker. Non solo perché contengono troppi carboidrati raffinati, con un sacco di glutine. Fai attenzione anche all’avena, anch’essa contiene quasi sempre il glutine!

  1. Come faccio a reintrodurre gli alimenti nel modo giusto?

Anche reintrodurre gli alimenti è molto più semplice di quanto molte persone credono.

Il 24° giorno dall’inizio della dieta di eliminazione, scegli uno degli alimenti che hai eliminato, come il glutine, i latticini, le uova, ma non più di uno, e mangialo.

Osserva come ti senti nel corso delle successive 48 ore. Se non si manifesta alcuna reazione dopo due giorni, mangia lo stesso cibo di nuovo, e per la seconda volta prendi nota di come ti senti. Da quel momento sta a te scegliere se reintrodurre o meno quel particolare cibo nella tua dieta su base regolare.

Una volta effettuata la chiamata al primo alimento che reintrodurrai, scegline un altro tra quelli esclusi e segui la stessa procedura.

  1. Tutto questo funziona meglio quando presti attenzione a te stesso.

Per tutta la dieta e il processo di reintroduzione, nota come ti senti. Forse vedrai dei  cambiamenti che non ti aspettavi. Forse la qualità del sonno o il tuo livello di energia è migliorato. Forse l’arrossamento della pelle è scomparso, o la tua pancia è sgonfia e più piatta.

Nessun esame del sangue può dirti come sarà la vita senza un particolare cibo. Quello che è certo è che prendendoti cura di te, iniziando con questa semplice ma efficace dieta di eliminazione, potrai  risparmiare a te stesso una vita di infiammazioni, sintomi fastidiosi e, in alcuni casi, anche serie malattie degenerative e cronicizzate con cui saresti costretto a convivere, semplicemente perché eri intollerante ad alcuni alimenti senza sapere di esserlo.

Raccontaci la tua esperienza nei commenti e, se stai pensando di voler iniziare la tua dieta di eliminazione, fallo subito, senza aspettare, e condividi i tuoi risultati con noi!

 

 

Spremute e succhi di frutta: sono davvero così sani come sembrano?

Succhi di frutta si o no, questo è il problema!

Sono molte le persone attente alla propria salute che hanno scelto di consumare quotidianamente spremute e succhi di frutta: in questo articolo voglio portare alla tua attenzione la realtà di questa abitudine alimentare, e farti sapere perché  il consumo di questi prodotti sia una tendenza che è meglio non condividere alla leggera.

Anche se ciò potrebbe sorprenderti, sappi che personalmente considero un bicchiere di verdure fresche centrifugate, così come una spremuta o un succo di frutta alla stessa stregua del dessert che occasionalmente mi concedo con un po’ di indulgenza, non degli alimenti da inserire nella dieta di tutti i giorni.

Leggendo il mio blog, ormai ti sarai reso conto che tratto spesso e volentieri temi che riguardano l’alimentazione, e di come sia sempre alla ricerca di informazioni utili sugli alimenti che favoriscono la salute e il benessere, oltre a consigliare i 5 tibetani e alimentazione, che pratico personalmente ogni giorno.

Come per la maggior parte delle mode salutistiche di veloce consumo, anche in questo caso ci sono alcuni aspetti negativi da considerare riguardo al consumo di spremute e succhi di frutta e di verdura che voglio condividere con te.

Ti lascio alcuni spunti di riflessione, per aiutarti a orientarti verso un consumo più intelligente dei succhi di frutta e verdura, piuttosto che consumarli abitualmente senza essere consapevole di quello che bevi.

  1. Il succo di frutta può essere una bomba ad alto contenuto di zucchero.

La maggior parte dei succhi di frutta confezionati contiene abbastanza zucchero, tanto quanto le lattine di bibite gassate in commercio, non importa che siano freschi, da coltivazione biologica o convenzionali, da scaffale del supermercato per intenderci: i succhi a base di frutta, così come i centrifugati e gli estratti di verdure come le barbabietole e le carote, possono essere addizionati con dolcificanti, tanto da far impennare i valori dello zucchero nel tuo sangue.

Certo, con certe bevande, magari alcune spremute molto fresche minimamente trasformate, hai il beneficio della presenza di quei nutrienti che vengono assorbiti rapidamente dal tuo organismo, ma i picchi di zucchero nel sangue che avrai con il loro consumo in genere non bilanciano il valore dei nutrienti e delle vitamine che contengono.

 

  1. Il succo di frutta o la spremuta non sono la migliore fonte di fibra.

Le spremute di frutta e i centrifugati di verdura sono virtualmente conosciuti come una buona fonte di fibra, ma è bene ricordarti che gran parte della fibra rimane nello spremiagrumi o nella centrifuga al momento della spremitura, tanto che succo ne contiene ben poca. Questo è un problema, perché la fibra aiuta a stimolare il buon funzionamento e la salute dell’intestino, mentre con la sua azione meccanica facilita la rimozione dei rifiuti dall’apparato digerente.

Anche se alcuni pensano che i succhi e le spremute siano di aiuto per la digestione, molte persone si ritrovano con dei problemi di costipazione, nonostante la loro abitudine di consumare succhi e spremute purificatrici, che in realtà spesso hanno perso tutto il loro contenuto di fibra durante la spremitura.

 

  1. I succhi di frutta non danno il senso di sazietà.

Preso atto che il succo di frutta  contiene troppo zucchero rispetto a quanto ti aspettavi, e che per contro la percentuale di fibra è scarsa, devi tenere presente che è anche mancante di grassi e proteine, entrambi  fondamentali per sentirti sazio. Senza grassi, proteine e fibre per riempire lo stomaco, viene a mancare anche il conseguente segnale inviato al cervello che hai finito di mangiare: il risultato è che, se stai consumando succhi e spremute per aiutarti a perdere peso, ti ritroverai entro breve ad avere nuovamente fame.

Nel caso tu stia seguendo una dieta dimagrante, ti suggerisco di affiancarla alla pratica dei 5 tibetani e dieta e quella dei 5 tibetani e dimagrimento, per raggiungere e mantenere il tuo peso forma.

 

  1. I nutrienti contenuti nei succhi di frutta non durano a lungo.

Quanto è fresco il succo di frutta o la spremuta confezionata che stai per acquistare? La data di confezionamento e quella di scadenza sulla confezione certamente ti daranno un indizio, ma non possono assicurarti quanto siano ancora attivi e freschi i nutrienti contenuti. Purtroppo, le sostanze nutritive che vorresti assumere e assorbire con ogni sorso iniziano a degradare nel momento stesso in cui sono esposti alla luce e all’aria. In altre parole, se la bevanda che hai aperto è stata lasciata sulla scrivania per tutto il pomeriggio, conterrà molti meno antiossidanti di quanto pensi.

 

  1. Gli alimenti spremuti possono essere uno spreco.

Per essere più consapevole e sostenibile, in una parola gentile con la terra, puoi prendere in considerazione di mangiare la maggior parte degli alimenti che solitamente consumi sotto forma di succhi e spremute, perché la stessa quantità di frutta e verdura che occorre per produrre i succhi e le spremute, in realtà se consumata allo stato solido potrebbe nutrire una piccola famiglia.

 

Spremute e succhi di frutta: sono davvero così sani come sembrano?  Alcuni consigli su come rendere più sane le tue spremute.

In un mondo perfetto, potrei dirti di lasciar perdere i succhi di frutta e mangiare gli alimenti che invece trasformi in succhi e spremute. Tuttavia, se decidi di bere un succo di frutta ogni tanto, ecco alcuni consigli fondamentali da seguire.

Fai da te! In questo modo ti è possibile controllare gli ingredienti, la quantità, il contenuto di zucchero e naturalmente la freschezza. Quando prepari una spremuta, assicurati di:

  • evita i frutti ricchi di zuccheri, come ananas, mango, banane, ecc.;
  • la frutta e la verdura ‘verde’ sono le più consigliate;
  • usa i limoni, il lime, la mela verde, lo zenzero, la menta e la curcuma per aggiungere sapore ma non i sensi di colpa, che invece si aggiungono assieme allo zucchero.
  • tieni a mente che bere spremute per la perdita di peso o in una dieta disintossicante non è un approccio sano, né è sostenibile. Invece, prova una dieta di eliminazione.

Se stai per acquistare una bevanda alla frutta o un succo dallo scaffale di un supermercato,  leggi bene l’etichetta:

  • Controlla quante porzioni ci sono per ogni contenitore. Alcuni contenitori e bottiglie sono per due o tre porzioni, e potresti finire con il bere molto più zucchero di quanto hai previsto.
  • Controlla i grammi di zucchero per porzione. Se si tratta di più di 6 grammi, rinuncia o allunga il succo con seltz o acqua.
  • Controlla i grammi di fibra. Molti succhi di frutta in bottiglia non ne contengono per nulla, e questa è una cattiva notizia per il tuo corpo, in particolare se stai cercando di mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue.
  • Assicurati che la bevanda sia fatta con ingredienti biologici, minimamente trasformati e certificati.

Se ordini  un succo o una spremuta al bar, assicurati che:

– gli ingredienti siano biologici, in modo che il tuo drink sia possibilmente privo di pesticidi chimici;

– chiedi al barista di non addolcire il tuo aperitivo con succhi di frutta alla mela, arancia, uva, e così via;

– se  preferisci una bevanda dolce, aggiungi piuttosto un po’ di stevia o una goccia di miele integrale.

Eri a conoscenza di queste informazioni sui succhi di frutta e le spremute? Li consumi abitualmente, oppure non li ami particolarmente?

Se lo desideri, puoi rispondere a queste domande nei commenti a questo articolo e farci sapere se succhi e spremute fanno parte della tua alimentazione.

Un saluto e a presto!

Cinque alimenti per il benessere del tuo intestino

Integrare la medicina moderna con la pratica orientale mi piace, perché posso vedere i benefici del consumo di tanti alimenti salutari nella pratica quotidiana.

Ci sono alimenti, in questo caso conosciuti più come spezie che come erbe officinali, che troppo spesso sottovalutiamo perché non conosciamo le loro proprietà medicinali.

5 Alimenti per il benessere: Cannella, pepe nero, Curcuma, Chia, Fieno Greco

Questi alimenti sono stati usati per migliaia di anni e ora finalmente anche la ricerca scientifica si sta rendendo conto di quanto siano importanti.

Assieme alla pratica quotidiana dei 5 tibetani e alla dieta dei 5 tibetani che regola l’alimentazione, si riveleranno degli alleati insostituibili e realmente efficaci per la tua salute e il tuo benessere.

Se desideri aiutare il tuo intestino – la parte del corpo dove generalmente vengono scaricati stress e tensioni, non a caso è considerato il nostro ‘secondo cervello – e regolarizzare la digestione, lenire le infiammazioni croniche e bilanciare gli ormoni, queste sono le piante e le spezie che ti consiglio di inserire nella tua alimentazione per integrare i tuoi piatti ogni settimana, facendo diventare questa integrazione una piacevole abitudine di cura e benessere.

Cannella & Pepe nero

Aggiungere queste spezie alle tue ricette dolci e salate, almeno tre volte alla settimana, sarà molto utile per aiutare la digestione e ridurre il gonfiore addominale. Il pepe nero, conosciuto e consumato sin dai tempi dell’Antica Roma e denominato “oro nero” nel Medioevo è inoltre un prezioso antistress per il tuo organismo.

Perché il pepe?

Il pepe nero (Piper nigrum) ha proprietà antibatteriche ed è ricco di minerali come il manganese, il ferro, il potassio e il cromo, oltre a contenere vitamina C, vitamina K e fibre.

Attiva le papille gustative, stimolando la secrezione di acido cloridrico, e migliora di conseguenza la digestione. Inoltre, lo strato esterno dei grani di pepe favorisce la rottura delle cellule adipose.

Il peperoncino di Cayenna (Capsicum annuum),

chiamato impropriamente Pepe di Cayenna, e le altre varietà di peperoncino contengono calcio, potassio, beta-carotene e vitamine A, C ed E oltre alla capsaicina, una sostanza che allevia diversi tipi di dolori, specialmente quelli articolari, migliora la circolazione sanguigna e il funzionamento del cuore riducendo il rischio di attacchi cardiaci, oltre a prevenire l’invecchiamento, favorire la perdita di peso nelle diete dimagranti e contrastare la formazione delle cellule tumorali.

Per quanto riguarda la cannella (Cinnamomum zeylanicum),

questa spezia molto usata in pasticceria è una delle fonti più ricche di antiossidanti, riduce l’infiammazione, il contenuto di zucchero nel sangue e abbassa il livello dei trigliceridi. E inoltre una buona fonte di minerali quali il manganese, il ferro e il calcio.

Il mio modo preferito per includere queste spezie è nel tè chai, il tè aromatizzato indiano, preparato con tè nero e una miscela di spezie ed erbe indiane. La miscela di erbe e spezie, come quella composta da zenzero, cannella, chiodi di garofano, cardamomo e pepe nero rende il tè chai un vero e proprio concentrato di principi attivi utilissimi per la guarigione.

Curcuma

La Curcuma (Curcuma longa), chiamata anche Zafferano delle Indie, contiene un principio attivo, la curcumina, che ha un forte effetto anti-infiammatorio paragonabile a quello di alcuni dei farmaci anti-infiammatori più potenti. Questa pianta favorisce anche la digestione, riducendo la flatulenza, il gonfiore ed è di aiuto nei casi di indigestione.

Mi piace usare la curcuma nelle ricette della cucina indiana, così come nelle zuppe, negli stufati e nella preparazione del pane indiano naan all’aglio, senza glutine

Semi di Chia

I Semi di Chia (Salvia hispanica) sono stati apprezzati a lungo nelle culture del Sud America, questa pianta è infatti stata coltivata fino dall’epoca pre-colombiana, per la sua capacità di dare energia. In realtà, il termine chia significa letteralmente “forza” in lingua Maya.

La medicina moderna ha confermato che questa pianta è ricca di calcio e acidi grassi essenziali omega-3 e omega6 che supportano la salute mentale e comportamentale, riducono le infiammazioni ed sono di aiuto per chi soffre di diabete.

Probabilmente avrai sentito parlare dei crostacei e dei pesci come tradizionali fonti di omega-3, ma i semi di chia sono una fonte pura di questi importanti antiossidanti, ancora meglio dei semi di lino per i vegani o i vegetariani che non consumano pesce e altri alimenti di origine animale.

I semi di Chia sono ottimi per preparare facilmente gustosi budini!

Mescola una mezza tazza di latte di cocco, o di altro latte vegetale non zuccherato, con due cucchiai di semi di chia (la dose giornaliera consigliata) e lascia riposare il preparato in frigorifero per alcune ore. Prima di consumarlo, puoi guarnire il budino con noci, frutti di bosco o frutta fresca a pezzetti, a piacere.

Zenzero

Lo zenzero (Zingiber officinale) è stato utilizzato per più di 5000 anni nelle culture asiatiche per le sue proprietà medicinali. Contiene gingerolo, un potente antiossidante anti-infiammatorio. E’ un antico rimedio per favorire e regolarizzare la digestione (accelera lo svuotamento dello stomaco), il dolore muscolare e la funzione cognitiva. Lo zenzero è ricco di vitamine del gruppo B, minerali come il calcio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il manganese, il potassio, lo zinco, il rame, il selenio e il sodio; possiede inoltre proprietà anti-diabetiche e ha dimostrato di ridurre la glicemia a digiuno.

Per inserire più zenzero nella tua dieta, puoi utilizzarlo aggiungendolo al tè o negli infusi oppure grattugiandolo fresco in molte preparazioni: mescolato alle patatine fritte, alle verdure, nelle zuppe, negli hamburger, negli arrosti, sulle uova, nelle ricette a base di verdura, nei fiocchi d’avena a colazione e nei dessert.

Puoi inoltre aggiungere lo zenzero grattugiato alle bevande verdi e nei frullati, nonché quando prepari la verdura e gli ortaggi conservati sotto vetro.

Semi di fieno greco

Questa erba è stata a lungo utilizzata nella medicina antica per i suoi effetti sulla costipazione e il reflusso gastro esofageo. Il fieno greco (Trigonella foenum graecum) migliora il contenuto degli zuccheri nel sangue ed è anche considerato un aiuto naturale per le neo mamme, per aumentare il latte materno, ricco com’è di lisina, triptofano, cumarine, vitamine (PP, A, B1 e C) e sali minerali come il ferro e il  fosforo.

Il modo migliore per consumare i semi di fieno greco è quello di farli germogliare: immergi i semi in acqua e lasciarli a bagno due o tre ore. Una volta scolata l’acqua puoi mettere i semi tra due tovaglioli di carta umidi in un contenitore ermetico, ad esempio un vaso di coccio o di vetro. I semi germoglieranno durante la notte o nella mattina successiva. Puoi consumare un cucchiaio colmo di germogli di fieno greco ogni mattina, prima di colazione, o preparare deliziose insalate.

Avrai sicuramente già utilizzato queste erbe e spezie  in cucina, ma conoscevi le loro proprietà terapeutiche?

Come le aggiungi nella preparazione dei tuoi piatti e quali sono le tue ricette preferite? Se hai dei suggerimenti sul loro utilizzo, puoi lasciarli nei commenti a questo articolo, sono i benvenuti!

Reiki: la terapia energetica per riprenderti dalla fine di una relazione

Conosci il Reiki?

La fine di una relazione è una delle esperienze più dolorose che puoi trovarti ad affrontare nel corso della tua vita, ed è uno dei motivi più comuni per cui le persone chiedono aiuto.

E’ dimostrato dai dati che di solito è per una rottura sentimentale.

Anche se la fine di un rapporto è stato consensuale, rimangono inevitabilmente delle ferite più o meno profonde; in questo caso io consiglio sempre di non abbandonarsi allo sconforto e non  dimenticare mai la cura di se e la buona pratica della meditazione, come i cinque tibetani benessere e armonia.

Anche rivolgerti a un insegnante master Reiki per un trattamento Reiki, che può essere fatto eventualmente a distanza, può esserti di grande aiuto, in forma di terapia energetica calmante e lenitiva, per attenuare il dolore e avviarti sul sentiero della guarigione.

Se non consci il Reiki o non hai mai approfondito l’argomento, la disciplina Reiki è una via  meditativa che, tramite lo scioglimento dei blocchi fisici, permette alla coscienza di superare i limiti mentali e di ampliarsi.

E’ dunque una metodologia di Risveglio dello Spirito, Auto guarigione e Crescita Personale, dove il corpo viene rieducato ad attivarsi per avviare il processo di guarigione, che coinvolge anche la sfera psichica e mentale, ideata da Mikao Usui Sensei in Giappone nei primi anni del ‘900.

I master Reiki canalizzano l’energia: l’energia fluisce dalle loro mani nel corpo ricevente e va a ripristinare l’equilibrio energetico alterato, individuando e smuovendo i blocchi fisici e psichici, portando energia, calma e rilassamento.

In una parola: benessere.

Di seguito ho elencato alcuni dei vantaggi specifici che la terapia Reiki può fare per te, per  risolvere il trauma di una separazione e proseguire la ‘convalescenza’ post-rottura in maniera risolutiva.

  1. Rilasciare le emozioni negative come la tristezza e il dolore

Una delle caratteristiche principali del Reiki è la sua capacità di cancellare l’energia che possiamo definire ‘pesante’, per esempio quel tipo di tristezza che ti attanaglia le viscere, così come il dolore che la maggior parte delle persone percepisce dopo una rottura. Il master Reiki fa scorrere l’energia, aprendo un canale attraverso le sue mani, per cancellare i luoghi in cui la tristezza e il dolore si sono annidati all’interno del tuo corpo.

Del resto, le definizioni che solitamente si usano per descrivere lo stato di prostrazione in cui si versa, e che avrai provato anche tu sicuramente nella vita, descrivono molto chiaramente la percezione della tristezza e del dolore a livello fisico: “Questa tristezza è aggrappata al mio corpo” oppure “Mi sento come se non riuscissi a respirare, il mio petto è stretto in una morsa.”

Per molte persone queste sensazioni fisiche possono estendersi su tutto il corpo, compresi la postura e la tensione nelle spalle, nel collo, nel torace e/o nell’addome. Lavorando sul corpo fisico, così come sugli strati esterni del corpo energetico, il Reiki può facilitare l’arrivo del sollievo tanto necessario per alleviare la tensione, la tristezza e il dolore che si concentrano fisicamente in una determinata parte del tuo corpo.

  1. Tagliare i legami affettivi

Quando sei immerso in un certo tipo di relazione con la famiglia, gli amici o il partner le tue  energie si intrecciano con le loro. Personalmente, immagino il corpo energetico, o aura, come quello che comunemente viene definito ‘spazio personale’ e ogni volta che qualcuno è dentro il nostro campo energetico – o lo spazio personale –  la nostra energia si mescola con la sua.

Nel corso del tempo questo scambio diventa in grado di creare connessioni, chiamate anche “legami energetici,” tra due persone.

Prova a visualizzare quanto tempo hai impegnato ad intrecciare questo tipo di legame energetico con il tuo compagno o la tua compagna, di conseguenza ti diventerà ovvio come una delle parti più dolorose di una rottura è recidere quel legame energetico. Questo legame, che ti lega al partner attraverso il tempo e lo spazio, richiede tempo per essere sciolto definitivamente dopo una rottura.

Questa è una delle ragioni per cui così tante persone hanno bisogno di spazio dopo la fine di una relazione, e spiega perché si comportano come se tutto quello che vogliono è poter premere il pulsante di reset e cancellare completamente ogni ricordo di una relazione che non ha funzionato.

Il Reiki può aiutarti ad allontanare l’energia dell’altra persona dalla tua, oltre a rimuovere con il tuo consenso questi legami energetici e accelerare così il processo di guarigione.

  1. Calmare la mente e le emozioni

Allo stesso tempo, mentre con il Reiki la pesantezza, la tristezza e il dolore vengono cancellati dal corpo di energia, la leggerezza viene infusa dentro di te, perché il Reiki attinge energia vitale, che è essenzialmente amore incondizionato, e l’esperienza che si prova è di leggerezza, assieme a un senso di calma durante e dopo una sessione.

Inoltre, poiché i trattamenti Reiki favoriscono il rilassamento fisico, possono fornirti quella tregua tanto necessaria dai pensieri ossessivi, da quei pensieri cioè che ti spingono a rivedere in continuazione la fine della relazione ripensando ai bei tempi, incolpando te stesso di tutto ciò che è andato storto e a rimuginare su cosa avresti potuto fare di diverso per impedire che finisse.

Questo luogo di quiete non solo è un sollievo dai pensieri dolorosi e ossessivi, ma può anche aiutare la tua mente ad elaborare la rottura più chiaramente, riconoscendo la lezione che questa esperienza ti può insegnare e completare il processo di guarigione.

  1. Bilanciamento dei chakra

Bilanciando i sette chakra, o “centri di energia vitale del corpo” viene ripristinata l’omeostasi. Dopo una rottura, il sistema dei chakra nella maggior parte delle persone ha un disperato bisogno di bilanciamento, così come hanno bisogno di essere riequilibrate le questioni che sono correlate ad ogni chakra, spesso date dai profondi coinvolgimenti nei nostri rapporti.

Sahasrara Chakra o Centro Coronale: è il collegamento tra il sé superiore e lo scopo della nostra anima. Spesso i rapporti che si allacciano sono la causa principale della crescita personale e possono essere profondamente legati alo scopo e alle lezioni che vanno apprese per poter proseguire con il proprio percorso

Ajna Chakra o Centro Frontale: è il collegamento alla visione e l’intuizione. Dopo una rottura si dubita spesso della propria intuizione e della capacità di “vedere le cose chiaramente.”

Vishudda Chakra o Centro della Gola: la comunicazione è una questione importante nelle relazioni e la maggior parte delle rotture comprendono cose che non sono state dette, cose che hanno ancora bisogno di essere dette o altre che sono state dette e di cui, poi, ci si è pentiti.

Anahata Chakra o del Centro del Petto: il cuore è la connessione a dare e ricevere amore ed è estremamente vulnerabile dopo una rottura.

Manipura Chakra o del Plesso Solare: questo chakra rappresenta il potere personale, che può essere stato represso, quando ci si è sentiti impotenti nel rapporto e/o respinti durante la separazione.

Svadhisthana Chakra o Centro Sacrale: è la sede della relazione, la passione e il sesso. Questo è un chakra chiave da riequilibrare dopo una rottura.

Muladhara o Chakra della Radice: è collegato al senso di sicurezza, alla fiducia e alla casa. Ognuno di questi aspetti può essere stato compromesso nel corso di una separazione

  1. Imparare, crescere e andare avanti

Molte persone hanno sperimentato una sorta di epifania dopo un trattamento Reiki, o hanno vissuto di momenti di intensa chiarezza durante la guarigione, questo perché il Reiki smuove i blocchi energetici dal corpo e spazza via le emozioni negative, aiutandoti a pensare in modo più chiaro e a capire meglio quanto era necessario comprendere e imparare dal rapporto e dalla sua interruzione.

Poiché il Reiki infonde calma e pace, spesso questo stato interiore conduce ad una delle componenti più importanti della guarigione: il perdono.

  1. Quando si è pronti, attirando nuovo amore

Molti master Reiki che hanno lavorato con tante persone durante una separazione in corso mi hanno confermato che, mesi dopo, queste persone hanno incontrato un nuovo amore della loro vita.

A volte si lavora direttamente sulla capacità di attrarre nuova collaborazione, dopo che si è guariti dalle ferite causate da una separazione.

Questo processo avviene perché il bagaglio di emozioni negative è stato abbandonato e le lezioni sono state interiorizzate.

A quel punto anche tu ti troverai naturalmente in uno spazio emozionale ed energetico più chiaro, che ti consentirà di attirare l’amore nella tua vita, in una forma finalmente nuova e sana.

Se vuoi raccontarci come sei ‘guarito’ dalla fine di una relazione o se hai sperimentato un trattamento Reiki per altri problemi e vuoi farci conoscere la tua esperienza, il tuo intervento nei commenti sarà molto gradito.

A presto!

Kombucha

Le erbe adattogene: combatti lo stress con il tè Kombucha

La risposta allo stress è un meccanismo di difesa del tuo corpo.

Quando percepisci una minaccia, reale o immaginaria, il tuo corpo reagisce a livello istintivo grazie alla parte più antica e primitiva del cervello, il cervello rettile.

Questa parte del cervello, per assicurare la tua incolumità, prende una decisione immediata, dando il via ad una reazione che può essere di lotta o di fuga a seconda dei casi.

In questo frangente adrenalina e cortisolo vengono rilasciati e pompati in circolo per aumentare la frequenza cardiaca, affinare i sensi e preparare i tuoi muscoli ad una azione rapida.

Questo è esattamente quello che serve per sopravvivere in natura, o perlomeno questa era la corretta sequenza di percezione e reazione che ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere in un ambiente spesso ostile.

Tuttavia, in quanto esseri umani moderni, oggi ci confrontiamo con molteplici fattori di stress su base giornaliera, quasi sempre non pericolosi per la nostra sopravvivenza.

Questa iper-attivazione della risposta allo stress con cui siamo costantemente sollecitati si è dimostrata controproducente e dannosa per la salute, con il manifestarsi di una serie di effetti negativi sul corpo.

Lo avrai sperimentato in passato o lo stai vivendo anche tu oggi nella tua esperienza quotidiana.

Mentre ci sono molti farmaci e trattamenti che possono alleviare i sintomi di sovra stimolazione cronica di risposta allo stress, questi stessi farmaci e trattamenti non arrivano però ad affrontare il “VERO” problema.

Gli esseri umani moderni sono stressati al massimo, a causa delle condizioni di vita e della conseguente continua sovra esposizione a stimoli che fanno scattare gli interruttori della sopravvivenza.

Naturalmente, e fortunatamente, hai disponibili diverse soluzioni e strategie che puoi mettere in pratica:

  • fare esercizio fisico,
  • dormire a sufficienza,
  • trascorrere del tempo in compagnia di buoni amici,
  • vivere a contatto con la natura,
  • prenderti cura di te e staccare la spina, mantenendo le distanze da tutte quelle fonti di stress che sono le notizie catastrofiche e deprimenti lanciate dai media, soprattutto da quelli elettronici come cellulari e computer.

Puoi dedicarti alle buone letture, suonare o ascoltare musica, dipingere e meditare.

I cinque tibetani benessere e armonia e le visualizzazioni guidate sono estremamente utili per il tuo benessere e, per vincere stress e paure, posso vivamente consigliarti questa guida per imparare a rilassarti.

Tra i rimedi naturali che possono esserti di aiuto per alleviare i disturbi da stress cronico anche le piante adattogene ben si prestano come coadiuvanti nella cura di diverse patologie, alcune sono già state descritte proprio in questo articolo.

Tra gli adattogeni c’è un prodotto, derivato dal tè, che si presenta come una alternativa molto valida e che per efficacia può equivalere se non superare quella dei pro biotici:

Kombucha

il tè Kombucha.

Questo particolare tè è preparato partendo da una base di tè verde o nero, miscelato al preparato per tè Kombucha – una massa solida chiamata “coltura di kombucha”.

Il tutto viene portato a ebollizione, filtrato, zuccherato e conservato in seguito in barattoli aperti e protetti da teli traspiranti.

A questa preparazione segue un periodo di fermentazione, favorito dallo zucchero e dall’aceto di mele che vengono aggiunti alla miscela.

Il procedimento è complesso e richiede cure e attenzioni particolari.

L’azione combinata di lieviti e batteri, una simbiosi di Acetobacter e lieviti, come Brettanomyces bruxellensis e Candida stellata in maggioranza, porta alla formazione di un particolare coltura chiamata “fungo” che completa l’opera di fermentazione e consente di ottenere la bevanda adattogena.

Il fungo servirà da ‘madre’ per la creazione di un’altra coltura di Kombucha, similmente a come avviene nella preparazione della pasta madre, dell’aceto o dello yogurt con i fermenti lattici vivi.

Se anche tu accusi alcuni, o troppi, sintomi o disturbi da stress cronico, integrare la tua alimentazione con il tè Kombucha ti può veramente aiutare!

Ecco i cinque modi in cui il tè Kombucha allevia lo stress:

1 – E’ un adattogeno

Un adattogeno è una pianta o un derivato vegetale (in questo caso si tratta di tè fermentato) che normalizza ed equilibra il tuo corpo, portando beneficio all’intera fisiologia piuttosto che a un organo distinto o a un sistema specifico.

Le piante adattogene sono generalmente delle ottime fonti di antiossidanti, i quali eliminano i radicali liberi che causano stress ossidativo.

Inoltre forniscono protezione al fegato, riducono il desiderio di zucchero e alcool, aumentano le difese immunitarie e la resistenza, oltre a dare energia.

2 – E’ un regolarizzatone della digestione

Il consumo di tè Kombucha aiuta a regolarizzare il sistema digestivo aumentando l’acidità dell’intestino. Un certo grado di acidità è cruciale per facilitare la digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive dal cibo.

Lo stress si manifesta spesso a carico dell’intestino, con disturbi quali la sindrome del colon irritabile o le ulcere, ed entrambi i sintomi di queste patologie si possono alleviare ripristinando la normale acidità del tratto intestinale per una migliore digestione.

3 – Contiene vitamine del gruppo B e vitamina C

Il tè Kombucha contiene vitamine B1 (tiamina), B6, B12: ognuna di queste vitamine è nota per aiutare l’organismo a combattere la depressione, stabilizzare l’umore e migliorare la concentrazione.

E’ contenuta anche la vitamina C, che sopprime il rilascio di cortisolo (uno degli ormoni dello stress).

Livelli elevati di cortisolo nel sangue contribuiscono infatti ad aumentare l’ipertensione, la depressione e alterano la chiarezza mentale.

Inoltre, queste vitamine che si trovano nel tè Kombucha in tracce sono biodisponibili, sono presenti cioè in una forma che il corpo è in grado di assimilare immediatamente.

Al contrario, le vitamine contenute negli integratori spesso non sono facilmente assimilabili dall’organismo, perché mancano i cofattori o gli enzimi presenti negli alimenti integrali,  necessari per catalizzare il processo di assorbimento.

4 – Riduce il consumo di caffeina e l’assunzione di zucchero

La scelta di preferire il tè Kombucha al caffè ti fa iniziare la giornata partendo subito con il piede giusto, perché significa che introdurrai meno caffeina nel tuo organismo.

La L-teanina contenuta nel tè Kombucha neutralizza gli effetti nocivi della caffeina, aumentando la tua capacità di focalizzare l’attenzione, dandoti calma e nel contempo energia.

5 – Ha basse quantità di alcool che hanno un effetto benefico sul corpo

Il tè Kombucha non è una bevanda fermentata alcolica, come per esempio la birra o il vino, ma contiene tracce di alcol.

Queste tracce alcoliche naturalmente presenti sono a livelli molto bassi e contribuiscono ad aumentare la sensazione di benessere, di conseguenza aiutano a diminuire lo stress.

Conoscevi già il tè Kombucha o non ne avevi mai sentito parlare?

Puoi lasciare nei commenti la tua esperienza con questo tè o le erbe e i derivati adattogeni che hai provato,  e i tuoi suggerimenti su come utilizzarli. A presto!

Dormire bene: le 4 erbe officinali che favoriscono il sonno

Dormire bene: le 4 erbe officinali che favoriscono il sonno

Dormire bene è importante.

Ma in certi periodi particolarmente stressanti o in certe condizioni, come per esempio quando fa molto caldo in estate, può capitare a tutti di avere difficoltà ad addormentarsi.

Quando questa difficoltà si protrae nel tempo, o non è associata ad eventi particolari o altri motivi riconducibili a cause evidenti, potrebbe essere il segnale della comparsa di un disturbo del sonno vero e proprio.

Ho constatato come siano spesso le persone anziane e le donne, con squilibri ormonali o nel delicato momento di passaggio durante la menopausa, a soffrire in modo particolare di disturbi del sonno, come l’insonnia o il sonno interrotto più volte durante la notte.

Sono molte le cause di questi disturbi del sonno, alcune sono di origine ormonale e altre no, ma a prescindere da questo il risultato è che questa spiacevole compagnia ti costringe a vivere male la tua vita quotidiana, rendendoti  irritabile ed esaurita durante il giorno dopo una notte insonne, oltre a ridurre la tua produttività, la capacità di concentrazione e la memoria.

La meditazione con il suo effetto benefico sulla mente e sul corpo migliora senza ombra di dubbio lo stato generale di salute e può aiutare a prevenire i problemi di insonnia, assieme alla pratica dei 5 tibetani e respirazione e, consigliata per le persone anziane, alla pratica quotidiana dei 5 tibetani per anziani.

Raccomando spesso anche l’uso di rimedi naturali ed erbe officinali, che contribuiscono con i loro principi attivi a contrastare diversi disturbi compresi quelli del sonno: ci sono molte erbe considerate benefiche per un sano riposo, ma le quattro piante che sto per descriverti  sono quelle che possono essere assunte facilmente in tutta sicurezza, oltre a essere quelle più avallate anche dalla scienza tradizionale.

Dormire bene:

4 erbe officinali che favoriscono il sonno

Lavanda (Lavandula officinalis o Lavandula angustifolia)

Tra le erbe officinali, questi piccoli fiori viola dal profumo persistente sono tra i miei preferiti in assoluto per le molteplici azioni terapeutiche, efficaci nel trattamento di molti disturbi che comprendono anche quelli del sonno oltre all’ansia e alla depressione.

In una recente ricerca, l’olio essenziale di lavanda è stato diffuso durante la notte nella stanza dei volontari che hanno partecipato allo studio. I risultati hanno dimostrato che la lavanda favorisce il sonno e, in particolare, agisce sul sonno a onde lente e di conseguenza può aiutare a migliorare anche l’elaborazione della memoria.

Un’altro problema, questo di origine circolatoria che interessa il sistema venoso, si ripercuote sul sonno e affligge particolarmente le donne: le gambe costantemente irrequiete.

Se anche le tue gambe durante il sonno si agitano talmente tanto da svegliarti, sappi che un altro studio ha scoperto come il massaggio delle estremità con l’olio essenziale di lavanda riduca questo fastidio, attenuando il disturbo e di conseguenza migliorando la qualità del sonno.

Infine, la ricerca suggerisce che l’aromaterapia con la lavanda è utile per migliorare il sonno nelle puerpere dopo il parto: le neo mamme sono uno dei gruppi di persone in assoluto che più soffrono per la privazione di sonno.

Se sei una neo mamma che non ricorda più quando è stata l’ultima volta che hai potuto godere di un sonno ininterrotto, almeno per qualche ora, prova ad utilizzare un diffusore con olio essenziale di lavanda durante la notte, per beneficiare finalmente di un buon sonno riposante.

Camomilla (Matricaria chamomilla)

Tutti conosciamo la camomilla, questi piccoli fiori molto belli simili alle margherite hanno un aroma inebriante: l’utilizzo di olio essenziale di camomilla diffuso nella stanza durante la notte potrebbe aiutare chi soffre di insonnia, con un effetto molto simile a quello della lavanda.

Inoltre, in uno studio che ha visto coinvolte delle mamme dopo il parto che manifestavano disturbi del sonno e depressione, la camomilla si è dimostrata efficace per entrambi i disturbi dopo quattro settimane di utilizzo, riducendo anche la cosiddetta latenza del sonno, l’intervallo di tempo impiegato per addormentarsi.

Valeriana (Valeriana officinalis)

La valeriana è probabilmente la più potente pianta officinale tra quelle che ho elencato in questo articolo, quindi mi raccomando di consultare sempre un operatore sanitario olistico qualificato prima di utilizzarla.

Questa pianta è molto utile per le donne in menopausa che soffrono di insonnia. Tra i risultati della ricerca, uno dei più recenti i partecipanti ad uno studio sperimentale hanno mostrato un significativo miglioramento del sonno dopo l’assunzione di estratto di valeriana, somministrato due volte al giorno per quattro settimane.

La valeriana è stata associata anche ad una ridotta latenza del sonno e funziona molto bene anche in combinazione con altre erbe.

Uno studio condotto nel 2013 con una combinazione di valeriana, melissa e combo ha ridotto in maniera impressionante i disturbi del sonno nelle donne in menopausa. Anche la combinazione con la scutellaria e la passiflora è molto efficace.

Passiflora (Passiflora incarnata)

Questa erba calmante e rilassante ha una lunga storia come pianta officinale in Sud America, dove è conosciuta per le sue proprietà sedative e ansiolitiche. In un recente studio, una preparazione omeopatica di passiflora ha ridotto sia i disturbi d’ansia che quelli del sonno dopo quattro settimane di utilizzo in pazienti con problemi di sonno interrotto.

Lo studio si è spinto fino ipotizzare che questa preparazione potrebbe essere usata al posto degli psicofarmaci, come primo intervento per questo tipo di problemi.

Se il disturbo del sonno è appena accennato e non sono presenti sintomi più gravi, la ricerca ha dimostrato che usare questa pianta officinale, preparata e assunta come un tè leggero, potrebbe essere utile per risolvere le forme più lievi di insonnia.

Il modo migliore per utilizzare le erbe del sonno

Ci sono molti modi per utilizzare queste quattro erbe officinali, da assumere in diverse preparazioni per favorire il tuo sonno. Ecco un piccolo promemoria con elencati i modi per iniziare il tuo percorso per raggiungere o ritrovare il tuo sonno ristoratore grazie a queste piante della salute.

Tè, tisane e infusi

Lavanda, camomilla e passiflora sono ottime per preparare delle infusioni e ottenere un tè efficace e gradevole, da assumere caldo in inverno e freddo in estate. L’infuso di valeriana  forse non è il più delizioso al mondo, quindi la maggior parte delle persone preferisce  assumerla sotto forma di estratto in capsule o come tintura madre.

Sacchetti alle erbe e cuscini del sonno

Puoi creare da te un cuscino del sonno con le erbe officinali, è facile: puoi utilizzare una fodera in tessuto di cotone leggero o garza e riempirla con le erbe essiccate di tua scelta. Prima di dormire, massaggia il cuscino alle erbe tra le tue mani per liberare gli oli volatili e inala profondamente per qualche respiro, posizionando poi il piccolo sacchetto sotto il cuscino.

E’ una modalità semplice ma efficace per inalare i principi attivi di queste piante attraverso gli oli volatili che si liberano lentamente durante la notte.

Tintura madre

Ognuna delle erbe che ti ho descritto può essere assunta sotto forma di tintura madre. Una tintura madre è un estratto a base di alcool e il suo effetto è più marcato di un infuso o di una tisana. La valeriana funziona bene in forma di tintura, mentre la tintura madre preparata con la combinazione V-S-P (valeriana, scutellaria e passiflora) è molto efficace per calmare la mente e interrompere il circolo vizioso “mente che lavora troppo-insonnia-ansia” che prelude e favorisce l’insonnia.

Preparati  omeopatici

La passiflora in preparazione omeopatica ha dimostrato la sua efficacia nei gruppi di studio. Anche la camomilla è molto efficace in questa forma, soprattutto per i bambini.

L’assunzione di queste erbe può essere utile per una serie di disturbi del sonno, è importante notare però che l’uso di questi integratori non è l’intero quadro e da soli non sono risolutivi in assoluto.

Ottenere un sonno ristoratore su una base regolare e a lungo termine coinvolge anche la nutrizione e uno stile di vita sano, come la creazione di rituali del sonno per aiutare a rilassarti a fine giornata.

Trova quello che funziona per te, più è facile da attuare e meglio è: non c’è  bisogno di aggiungere altro stress inventandoti un complicato rituale del sonno, non farai altro che agitarti ulteriormente con il risultato di non riuscire a dormire!

Se hai avuto difficoltà in passato ad addormentarti o hai sofferto di insonnia, quale è stata la tua esperienza, quale erba officinale ti è stata di aiuto?

Se  hai inventato un tuo personale rituale del sonno, puoi lasciare nei commenti la tua testimonianza raccontandoci la tua esperienza. A presto e un sano riposo a tutti!