
Dall’antica sapienza dei maestri, lo Yoga per controllare mente e corpo Fino a poco tempo fa la stragrande maggioranza delle persone consideravano lo Yoga una specie di remoto misticismo praticato dai santoni e che comprendeva scomode situazioni: sdraiarsi sui chiodi o stare senza cibo giorni e giorni.
Oggi invece sempre più noi ci sentiamo attirati, almeno verso una branca dello Yoga, lo Hata Yoga,lo Yoga fisico.
Lo Yoga è l'antenato di tutti i sistemi e metodi di auto guarigione che oggi vanno per la maggiore. Praticato da secoli ha origine nella notte dei tempi. La leggenda narra che il dio Shiva volesse regalare a Chakti, la sua amata, i segreti della bellezza e della longevità.
E fu così che mentre entrambi si trovavano accanto ad una caverna, dove il mare lambiva la spiaggia, che un pesce, Matzia in sanscrito, l’antica lingua indiana, ammaliato dalla voce melodiosa di Schiva, uscì a fior d'acqua per ascoltare meglio. Shiva, sorpreso e commosso di tanto desiderio, svelò al pesce le regole dell'Hata Yoga e gli permise di divulgarle in tutto il mondo. Ma in cosa effettivamente consiste lo Hata Yoga? Esso è una combinazione di due importanti elementi: gli Asanas, o posizione del corpo, e il Pranayama o respirazione. elementi questi che contribuiscono a dare al nostro corpo, vitalità, energia, equilibrio, salute e longevità.
Sono inoltre un vero e proprio esercizio di autodisciplina che interviene positivamente sulla nostra mente e sul nostro carattere, troppo spesso sollecitati e fuorviati dalla vita quotidiana ormai troppo stressante. Un altro aspetto dello Yoga è senz'altro quello di avvicinamento alla natura e della ricerca in essa e tra di noi, dell'armonia e della pace. Tutto ciò avviene perchè Asanas e Pranayama, nella loro esecuzione, hanno bisogno di una assidua pratica,della nostra attenzione, ma cosa molto importante, essi agiscono direttamente sul nostro organismo, andando a toccare, sollecitare, i nostri organi interni e , stimolandoli, li riconducono, qualora avessero dei problemi, alla normalità, e, qualora siano sani, a migliorare ulteriormente le loro caratteristiche e il loro funzionamento.
Gli asanas, come dicevamo sono delle posizioni del corpo che si rifanno alla natura e agli animali. Così avremo la posizione del loto, Padmasana; dell'albero, Vrikasana; della tartaruga,Kurmasana; della luna, Chandrasana e via continuando. Esistono tanti asanas quanto sono gli esseri viventi e non, ma di questi se ne conoscono e se ne praticano molto meno.
Il Pranayama ci insegna la corretta respirazione, il controllo del soffio vitale e le modalità,attraverso questo, di energizzare il nostro corpo, in ogni piccola cellula. Le posture e le tecniche di respirazione, possibilmente vanno imparate da un maestro o comunque da una persona esperta, questo per evitare possibili "vizi" ed errori che agirebbero negativamente sul corpo. Se decidete di applicarvi allo Yoga, tenete a mente che non si tratta di agonismo o di sforzo, ogni tecnica va appresa gradualmente e sempre ascoltando attentamente il vostro corpo e la vostra mente.
Al primo cenno di disagio, lasciate ciò che state facendo e rilassatevi: lo Yoga è la disciplina del miglioramento e questo in breve avverrà. Gli esercizi vanno praticati possibilmente al mattino e sempre a stomaco vuoto. Scegliete un luogo appartato della vostra abitazione e se potete state all'aperto, nella bella stagione. Il tempo da dedicare allo Yoga è il più prezioso della giornata, perciò concentratevi attentamente su ciò che state facendo, cercando di eliminare dentro di voi preoccupazioni, ansia, nervosismo. E, non scoraggiatevi se all'inizio le cose non saranno perfette, il tempo arriverà.

ottobre 8th, 2011
walter
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