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Ayurveda, la scienza della salute

Ayurveda , la scienza della salute L’Ayurveda è il più antico e completo sistema di cura del mondo. La medicina ayurvedica trae la sua origine dalle antiche Scritture dell’Induismo, i Veda. Tramandata e ampiamente sperimentata dai saggi maestri dell’India, i Rishi, venne elaborata e codificata sulla base di intuizioni divine. Considerata, spesso, in Occidente come una scienza esoterica, l’Ayurveda oggi è di grande praticità ed attualità ed anche per noi occidentali è divenuta un ottimo punto di riferimento applicabile alla nostra vita quotidiana.

L’Ayurveda parla di ogni aspetto e di ogni elemento della vita umana, offrendo una guida che è stata verificata e raffinata nell’arco di molti secoli a beneficio di tutti coloro che cercano una più grande armonia, pace e longevità.

Essa ci insegna che l’uomo è un microcosmo, un universo e la sua stessa esistenza non può essere separata dalla concreta manifestazione del Cosmo. Suo principio fondamentale è quello di considerare la salute e la malattia in base alla relazione esistente tra corpo e mente; tra l’individuo e l’Universo, in equilibrio. Questo concetto di equilibrio, si riferisce non solo al corpo, alla psiche e allo spirito, ma alla convivenza pacifica con tutti gli esseri della terra.

L’Ayurveda comprende otto principali rami della medicina: pediatria, ginecologia, ostetricia, oftalmologia, geriatria, otorinilaringoiatria, medicina generale e chirurgia. Ognuno di queste branche viene applicata secondo la teoria dei cinque elementi (Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra); i tre umori corporei, i Tridosha; i sette Dhau o tessuti corporei, i tre Mala, i liquidi organici ed infine il corpo, la mente e l’anima.

Con l’appropriato equilibrio di tutte le energie del corpo, i processi dell’invecchiamento fisico e delle malattie possono essere ridotti in modo impressionante. Questa scienza aiuta la persona in salute a rimanere tale, e la persona ammalata a riguadagnarla. La medicina ayurvedica desidera regalarci la felicità quotidiana, attraverso la conoscenza pratica dell’autoguarigione, infatti l’individuo è capace di auto curarsi. L’Ayurveda afferma che la normalità, lo stato di salute, e dunque la malattia, deve essere valutata individualmente, perché ogni costituzione umana manifesta il proprio particolare, unico e spontaneo temperamento e funzionamento.

Scienza della Vita, ma anche Scienza dei Dosha, le tre energie primarie che sono responsabili di tutti i processi di nascita, crescita, decadimento e morte Le tre forze che determinano la costituzione individuale di una persona così come il suo equilibrio specifico in ogni momento della vita. Dosha è ciò che tende ad andare fuori equilibrio ed esistono nell’uomo tre tipi dosha, conosciuti come Vata, Pitta e Kapha. Molto importante per la Medicina Ayurvedica è la costituzione individuale (Prakryti), che, una volta individuata, consente di stabilire dei profili personali, che includono la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi.

Il medico ayurvedico pone particolare attenzione al polso, alla lingua, al viso, agli occhi e alle unghie e, dopo aver compreso ed ovviamente, correttamente diagnosticato quali sono i disturbi dello squilibrio corporeo, inizia ogni tipo di trattamento con l’eliminazione delle tossine dall’organismo, tossine che sono le vere responsabili della malattia. Con la luce di una millenaria saggezza conserveremo la salute, l’equilibrio del nostro corpo e del nostro spirito.

Il Thè che non è Thè







Alcuni giorni fa, sono andato in erboristeria a prendere del the verde (di una particolare marca cinese) ma quando sono uscito preso dalla "manìa di acquisto di cose naturali" avevo comprato uno speciale zucchero di canna delle isole antille, della Cannella e uno speciale "The" di colore rosso proveniente dall'africa.

Questo prodotto è diffuso soprattutto intorno a Città del Capo, si tratta delle foglioline e dei ramoscelli di una pianta che si chiama Asphalatus Linearis.

Come pianta assomiglia molto alla ginestra con fiorellini gialli e piccole foglie.

Il suo nome è "Rooibos"

Spesso viene chiamato thè rosso africano (molto impropriamente non derivando dalla Camelia Sinensis), Rooitea oppure thè dei Masai.

Come dicevo la pianta è originaria del Cedarberg e viene da sempre utilizzata dalla popolazione locale Khoisan.

Esiste un piccolo aneddoto proprio sulle difficoltà di far nascere le nuove piantine in quanto il seme dell’ Asphalatus Linearis è minuscolo: era difficilissimo riuscire a raccoglierne un buon numero ma il tutto si risolse quando una delle operaie scopri che le formiche ne prendevano grandi quantità che poi portavano al nido dove era facile recuperarli; quindi se oggi ci beviamo una bella tazza di rooibos dobbiamo ringraziare proprio le formiche.

Ho iniziato ad assumerlo la mattina a giorni alterni:

1 giorno prendo il the Verde

1 giorno prendo il Rooibos

Questo the rosso pieno zeppo di antiossidanti, è molto gradevole e viene apprezzato fondamentalmente per due motivi:

  • il primo è che è totalmente privo di caffeina,
  • il secondo è la sua ridotta quantità in tannini ( il 4,4%) il che lo rende quasi dolce e, anche se siete distratti e lo dimenticate in infusione, mai amaro.

Le cose si bevono per il piacere che danno ma se possiedono anche dei buoni effetti sulla salute è un valore aggiunto e il rooibos è ricco in antiossidanti e in vitamina C diventando un decente sostituto del tè per chi ha problemi con la caffeina oppure per far fare colazione ai bimbi magari macchiato con un po’ di latte.

Nella tradizione viene indicato per curare:

  • l’insonnia,
  • le coliti,
  • problemi di digestione,
  • contro gli eczemi,

Secondo il mio erborista l’infuso di rooibos è molto ricco in flavonoidi e acidi fenolici, in particolare acido caffeico, i quali sono riconosciuti come potenti antiossidanti; in tutto sono una decina i flavonoidi fra cui l’aspalatina, la rutina (importante nella sua azione di protezione sulle vene) e l’orientina.

Altro grande merito del Rooibos è quello di essere ricco in minerali che lo rendono un buon dissetante grazie all’alto contenuto in minerali.

Insomma io  lo sto usando direi con molto piacere e  ti consiglio di provarlo subito e se vorrai scrivere il tuo commento te ne sarò grato.

COme fa questo uomo a vivere senza mangiare?












> Prahlad Jani e’ un asceta indiano, che e’ balzato agli onori della cronaca internazionale per un suo record personale davvero molto particolare. I medici del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno studiando il caso di questo santone, che da 74 anni vive senza mangiare o bere assolutamente nulla.

Questa è la notizia di punta che trovate se cercate le parole tipo" santone che non mangia" guru indiano che non mangia"

Prahlad Jani, ha oggi ha 83 anni: da tempo i medici e gli scienziati stanno cercando di capire come possa vivere senza mangiare e bere, un fenomeno praticamente inspiegabile, che ora e’ oggetto di uno studio di questo centro di ricerca, che sta sottoponendo il santone indiano ad una serie di accertamenti.

fino quì potrebbe essere una delle tante notizie sui guru indiani, ma vorrei che insieme analizziamo alcuni aspetti di questa notizia e di questa persona:

  • Questo uomo medita da quando era piccolo (mi sembra da circa 8 anni di età)
  • non ha nulla al di fuori di se stesso
  • Parla poco e non vuole apparire "per forza"
  • Ha detto che per non mangiare usa una antica tecnica Yoga (breatharianismo)  che permette di trarre energia dal mondo circostante.

GLi hanno fatto ecografie radiografie, colordopple etc. etc.  che hanno trovato? nulla di anormale.

Inoltre sono stati eseguiti su di lui anche molti esami sulla datazione della sua materia grigia..... e sorpresa tra le sorprese all'età anagrafica di 83 anni corrisponde un cervello di uno di 25, come mai?

qual'è il suo segreto?

Onestamente non si sà cosa dire.....

però noi che ci occupiamo di benessere non possiamo far finta di nulla, e parliamoci subito CHIARO!!!

A noi non interessa se veramente non mangia MAI

Ci interessa invece capire come può uno che nella peggiore delle ipotesi mangia veramente poco, possa avere un cervello più lucido del mio che ho 40 anni, come può (e questo è stato appurato) non avere malattie di nessun tipo?

QUESTO CI DEVE FAR RIFLETTERE !!!!

Il detto che dice che "Noi siamo quello che mangiamo" è senza ombra di dubbio vero.

Tu hai provato a mangiare meno carne meno pasta meno pane insomma  A MANGIARE DI MENO?

Per me è veramente difficile ma è doveroso provarci per migliorare il nostro livelllo di energia e di salute.

NB: Se sei interessato ad aumentare il tuo livello di benessere oltre a mangiare meno, puoi provare il metodo dei 5 Tibetani.

QUANDO INIZIARE I CINQUE TIBETANI?







Ciao

Quando è più corretto iniziare la pratica dei 5 tibetani?

E' ovvio che ogni momento è buono per questo tipo di pratica, ma se vuoi veramente anche dal punto di vista mentale produrre un cambiamento, allora questo è il momento giusto

Inizia  OGGI a praticare i 5 Tibetani

Settembre è il mese delle buone intenzioni in cui il nostro corpo recepisce meglio i cambiamenti in accordo anche con le stagioni.

Inizia da subito con pochi minuti al giorno e vedrai che i cambiamenti non tarderanno ad arrivare.

Mi raccomando anche di curare l'alimentazione ...

puoi seguire alcuni dei consigli che sono ancora nei nostri ebook gratuiti.

AFFRETTATI tra qualche tempo verranno tolti dal sito e venduti a parte.

Chi di voi PRATICANTI DEI 5 TIBETANI vuole lasciare un commento sulla reale efficacia di questi splendidi esercizi??

Aspetto le vostre opinioni...

Esiste una relazione?

Stiamo finalmente terminando gli audio dei 5 Tibetani, Livio non vuole registrare la sua voce e questo ci crea dei problemi.

Proprio in una delle discussioni fatte assieme in questi giorni, gli ho chiesto di spiegarmi (e di farsi dire da sua moglie HONG)  qual'è la relazione tra i 5 TIBETANI e il TAI CHI

Tu che ne pensi?

Io ho praticato Tai chi per 2 anni (molto poco) e mi sono convinto che esiste una relazione tra tutte le cosidette arti interne

I Riti TIbetani possono rappresentare il "distillato" il "succo del benessere" di queste arti.

Guardando questo video in cui una bambina si esercita sono rimasto incantato dalla flessibilità e dai movimenti....


Livio continua a ripetermi che da quando vede i suoi "suoceri" fare i riti tutti i giorni, lui non ha dubbi sul motivo del benessere e dell'aspetto giovanile di queste persone.

Bene Livio !!  allora cosa aspetti a darci questo manuale sui 5 riti Tibetani?


Energia ed equilibrio in 5 semplici esercizi TIBETANI








Energia ed equilibrio in 5 semplici esercizi

I 5 Tibetani sono semplici e potenti esercizi yoga che vivificano i plessi nervosi, gli organi e le ghiandole correlati, stimolando il flusso energetico attraverso i chakra (le confluenze nel sistema energetico, equivalenti ai plessi, le confluenze dei nervi nel corpo umano). Questi esercizi riescono a tonificare e rafforzare tutti i gruppi muscolari principali, ad aumentare notevolmente la forza fisica e la capacità di resistenza! L'effetto benefico dei 5 Tibetani è straordinario, e si rivelerà di grande valore per chiunque sia disposto a dedicargli qualche minuto della propria giornata.

Quelloche c’è da sapere prima di cominciare…

Qual è il momento della giornata ideale per eseguire i Cinque Tibetani?

Potete eseguire gli esercizi in qualsiasi momento, tuttavia per ottenere migliori risultati sarebbe opportuno effettuarli al mattino prima di fare colazione, o la sera prima di andare a letto. Fate qualche prova per scoprire il momento più adatto a voi, e se volete eseguiteli anche 2 volte al giorno.

Quanto tempo si deve dedicare all'esecuzione dei Cinque Tibetani?

Quando sarete esperti, l’esecuzione corretta dei 5 Tibetani vi occuperà solo 15 minuti al giorno.

All’inizio calcolate di dedicare più tempo a questi esercizi, concentrandovi su quello che fate e particolarmente sulla respirazione.

È meglio eseguire i Cinque Tibetani a stomaco vuoto?

Assolutamente si, l’ideale è eseguirli almeno 3 ore dopo l’ultimo pasto. Infatti durante la digestione gran parte delle nostre energie è concentrata nell’apparato digerente e ciò può ostacolare lo scopo dei 5 Tibetani: attivare la circolazione in modo che il sangue fluisca liberamente e abbondantemente per tutto il corpo!

Quante volte bisogna ripetere i Cinque Tibetani?

Il numero di ripetizioni ideale per ciascun esercizio è di 21 volte: gli effetti desiderati in termini di energia saranno pienamente raggiunti con questa frequenza.

Tuttavia all’inizio è possibile che troviate difficoltà a raggiungere le 21 ripetizioni; normalmente in un mese si riesce ad eseguire correttamente il programma completo, ma ovviamente dipende molto dallo stato di forma iniziale.

Pertanto le prime volte potrete cominciare con 10-12 ripetizioni per poi procedere secondo il vostro ritmo ottimale.

Chi può eseguire i Cinque Tibetani?

I 5 Tibetani portano benessere e energia a tutti. Tuttavia se soffrite di particolari patologie di tipo muscolare, osseo o respiratorio è bene che il vostro medico curante approvi questo tipo di attività.

È necessario un abbigliamento particolare?

Per eseguire i Cinque Tibetani è importante disporre della massima libertà di movimento, quindi indossate abiti comodi, senza cinture o elastici stretti e preferibilmente di cotone.

Dove è opportuno eseguire gli esercizi?

L’ideale sarebbe adibire uno spazio in casa esclusivamente alle vostre sedute. Se non è possibile, fate in modo che lo spazio prescelto sia pulito e ordinato. Eseguite i 5 Tibetani su un tappetino o su un materassino, e comunque su una superficie non dura.

Livio Sortino

INIZIA L'ERA DEI "VIDEO" DI MIGLIORASUBITO.COM

Ciao a tutti,

Finalmente siamo pronti per aprire un nuovo canale di comunicazione ....  quello dei video.

 

Si lo so non siamo i primi e non saremo gli ultimi, ma noi vogliamo cercare di fare dei video che ci facciano capire "come fare le cose" 

a volte saranno artigianali, a volte verranno meglio,  a volte peggio!

 

Ma noi siamo così siamo persone vere proprio come te

intanto facci sapere se ti piace la nostra sigla

 

UNA MIGLIORE GESTIONE DEL TEMPO GRAZIE AI 5 TIBETANI

saper gestire il tempo non significa semplicemente rispettare le scadenze:

I 5 Tibetani ci possono aiutare?

soprattutto implica una gestione personalizzata degli obiettivi che ci si propone di raggiungere
e dei risultati conseguiti e quindi un bilancio positivo della propria organizzazione della vita.

saper gestire il tempo implica un bilancio positivo della propria organizzazione della vita.

Il tempo è il bene più prezioso che possediamo;     vale più del denaro     perchè è vita.

Quindi il nostro intento principale nella vita è sfruttare il tempo nel migliore dei modi, perchè sprecare il proprio tempo significa sprecare la propria vita.

Oggi cominicia il primo giorno del resto della nostra vita!

Il successo di molte persone che lavorano in modo metodico e sanno amministrare il proprio tempo, consiste nella propgrammazione quotidiana della giornata di lavoro e nell'autodisciplina personale.

soltanto in questo modo si riesce nell'impresa di:

  • Guadagnare una visione d'insieme delle priorità
  • Acquistare tempo da dedicare alla creatività
  • Tenere sotto controllo lo stress
  • Conquistare più tempo libero per se e per la famiglia
  • raggiungere i propri obiettivi in modo coerente e sistematico.

I 5 Tibetani ci possono aiutare nella gestione del tempo in senso "OLISTICO".

vale a dire come componente di un'organizzazione complessiva della vita, si dovrà assegnare una priorità quotidiana anche all'ambito del corpo e della salute, perchè soltanto così potrà assicurarsi una duratura capacità di rendimento professionale.

Eppure proprio le persone molto impegnate sul piano professionale, ritengono di non avere tempo a sufficienza per fare questo.

Spesso si pianifica il tempo per il lavoro ma si lascia l'attività fisica solo nel week-end.
I 5 Tibetani sono l'ideale per garantire alle persone impegnate (dalle mamme di famiglia, ai dirigenti d'azienda), un aumento del rendimento e del successo tanto efficace quanto orientato in senso olistico.

Gli esercizi sono facili da fare,  facili da apprendere,  si possono eseguire anche in una stanza d'albergo,
e come ormai sapete ci aiutano a:

  • avere una durevole stimolazione dei centri energetici
  • una delicata azione di stretching sui fasci muscolari principali
  • una nuova sintonia mentale verso la giornata carica di impegni

Ricorda!! una persona che si impegna per 5 anni come un matto nel lavoro .... e poi si ammala non si può considerare un "furbo", meglio essere consapevoli che nella gestione del tempo "OLISTICO" ciò che conta è l'equilibrio.

L'equilibrio è composto da: CORPO, SENSO, CONTATTO, RELAZIONI

Nel prossimo articolo spiegherò cosa mi ha insegnato LIVIO SORTINO sulle 4 componenti del "TEMPO OLISTICO", sempre nell'attesa (che ormai mi sta esasperando) che finalmente esca questo suo lavoro sui 5 Tibetani.

walter

Il potere della voce

Hai mai ascoltato la tua voce?

SI!!!   tu credi di averlo fatto, ma a meno che non ti sei registrato con strumenti di buona qualità, tu non hai mai ascoltato VERAMENTE la tua voce.

 

La nostra voce ha un grande potere, nei miei seminari "obbligati" fatti con mia moglie Hong e con mio genero dal nome inpronunciabile :) c'e un esercizio che si deve svolgere dopo la pratica dei 5 Tibetani, che riguarda proprio la voce.

La voce indica:

  • la virilità di una persona
  • La salute di una persona
  • il suo livello energetico complessivo

Con la voce possiamo:

  • curare la psiche di una persona
  • Rinforzare i suoi livelli energetici
  • Aumentare il benessere

Ti sembra molto?  hai mai pensato perchè i monaci di tute le religioni cantano? avrebbero  potuto "ballare" :) ma invece cantano.

La relazione tra il canto, la spiritualità e quindi il benessere,  è noto sin dall'antichità.

I monaci sia cristiani sia Tibetani o indiani sanno che ci sono delle vibrazioni indotte da alcuni canti, che fanno "entrare in risonanza" degli organi interni:

  • Esiste un suono per il cuore
  • uno per i polmoni
  • uno per lo stomaco

Ma più in generale intonare certe parole (e quindi emettere giorno per giorno certe frequenze) aiuta a rivitalizzare alcune parti del nostro corpo.

Come tu sai, io sto ultimando la scrittura del mio libro "AUMENTA L'ENERGIA CON I 5 TIBETANI"  e quindi già sai che vivo in Cina con una famiglia un pò speciale....

Ecco mio suocerò che è molto legato alle tecniche del "Chi Kung" mi ripete spesso (in cinese ma mia moglie traduce) che nel Chi Kung è più che normale fare "ascolto della voce di una persona" per valutare le sue condizioni generali.

Infatti proprio per questo motivo nel libro "AUMENTA L'ENERGIA CON I 5 TIBETANI" inserirò un bonus speciale proprio sulla voce.

Rimani sintonizzato,

Lavoro permettendo, finirò molto presto la scrittura.

livio

Aumenta l'energia con i 5 Tibetani

...E scopri il segreto per rilassarti!

Si hai capito bene!

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SCOPRI IL SEGRETO PER RILASSARTI

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Esiste una tecnica molto potente che ci aiuta a fare "quello che dobbiamo fare".

 

Questa tecnica è la "visualizzazione", la possiamo anche chiamare "potenza dell'immaginazione", al pari dei pensieri, la visualizzazione ha potere "in vari livelli di realtà esterni alla nostra percezione ordinaria"

Sicuramente ti è già capitato di "visualizzare" qualche cosa o te stesso in una situazione che ti sarebbe piaciuta fosse reale.

 

Visualizzare insomma diventa una gioiosa manifestazione di creatività.

 

Eco come possiamo definire questa tecnica chiamata visualizzazione: vedere e creare con gli occhi della mente cose che sono o che non sono ancora visibili o meno agli occhi fisici.

Ti dirò di più: Visualizzare può implicare ben più di un senso; possiamo vedere cose e situazioni, ma anche solamente ascoltare suoni e rumori, annusare e toccare e anche gustare.

La visualizzazione è molto potente e nel mio nuovo ebook "I 5 TIBETANI" scoprirai un'altro segreto per migliorarsi.

Migliorarsi molto!!

Livio sortino