Posts Tagged ‘dieta’

Vegetariano 3 giorni su 7 per stare in forma

dieta-detox-vip

Anche tu in molte occasioni avrai provato a limitare drasticamente l’uso della carne, ma spesso si fallisce in questo scopo,  perché la carne ci attrae come fosse una “droga”.

 

Tutti sappiamo che adottare uno stile alimentare vegetariano consente di ridurre i rischi di alcune malattie legate allo stile di vita moderno, come diabete, ipertensione e sovrappeso.

 

Un’alimentazione povera di carne e ricca di vegetali è più adatta a mantenerci in salute.

Attraverso quello che mangiamo, noi immettiamo nel nostro organismo una certa quantità di sostanze tossiche solubili disperse nell’ambiente. Queste sostanze si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici.

Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti nella dieta quotidiana.

Inoltre il maggior consumo di frutta e verdura consente di fare scorte di antiossidanti protettivi del cuore e dei vasi sanguigni. Inoltre, potassio, acido alfa-linoleico e folati presenti nei vegetali contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue e la pressione sanguigna.

 

Ecco per te un esempio di menù vegetariano:

Antipasto – Verdure grigliate e formaggio di capra

•verdure grigliate; 100 g di caprino fresco.

•Nota dietetica: la ricetta è per due persone e apporta circa 100 kcal a porzione. Il caprino è un formaggio ricco di calcio e di vitamine B, e contiene anche la B12.

Primo – Crema di finocchi e yogurt

•2 finocchi cotti a vapore; prezzemolo, brodo vegetale, 125 g di yogurt naturale bio.

•Preparazione: frullare i finocchi con 2 bicchieri di brodo vegetale caldo, lo yogurt e il prezzemolo. Versare in una casseruola, portare a bollore, salare e servire.

•Nota dietetica: la ricetta è per 2 persone e apporta circa 80 kcal a porzione. I finocchi facilitano la diuresi. Lo yogurt fornisce calcio e fermenti utili per l’intestino.

Secondo – pizza ripiena di verdure e funghi

•Ingredienti: pasta sfoglia bio già pronta; un trito di funghi e verdure (300 g); 1 uovo; 250 g di yogurt bio.

•Preparazione: mettere la pasta sfoglia in una teglia con carta da forno. Mescolare verdure, yogurt e uovo, poi versare sulla pasta sfoglia. Cuocere a 180 °C per 20 minuti.

•Nota dietetica: la ricetta è per 4-6 persone e apporta circa 320 kcal a porzione. È fonte di proteine nobili (uova e yogurt), calcio e vitamine B. Può essere un piatto unico.

Contorno – Mix verde ai pinoli

•Ingredienti: 500 g di cime di broccoli; una manciata di fagiolini e qualche punta di asparago (anche surgelati); 20 pinoli; sale, aceto di riso e olio d’oliva q.b.

•Preparazione: lessa le verdure e condiscile con olio, aceto, una presa di sale e pinoli.

•Nota dietetica: la ricetta è per 2 persone e apporta circa 140 kcal a porzione. Fornisce fibre sazianti e anticolesterolo, calcio e betacarotene. Potete saltare il mix in padella.

 

Preparati perché prima della fine della primavera arriverà un “MANUALE PRATICO PER IL TUO BENESSERE”

Rimani sintonizzato

7 decisioni immediate per disintossicarti

detox

Finite le feste?   quanti panettoni hai mangiato?   cioccolata a volontà?

proviamo a fare una lista di 7 decisioni immediate che tu puoi prendere per disintossicarti a partire da domani:

  1. Bere in quantità. quello che il tuo organismo ti richiede ogni giorno, in qualunque momento.  Non bere  quando cominciano ad arrivare i morsi della fame. Se hai trascorso le ultime 2 settimane a trangugiare di tutto il tuo stomaco si è innanzitutto allargato e si è inoltre abituato a ricevere continuamente cibo da digerire. l'acqua va bevuta lontano dai pasti.
  2. In una giornata devi consumare 5 pasti: colazione, merenda, pranzo, spuntino, cena - non oltre le 20.30.
    I pasti dovranno essere equilibrati, cercando di eliminare i grassi e favorire frutta e verdura  e cibi freschi, crudi, poco conditi. 
    Per colazione e spuntino prediligi frutta e verdura. Al pane preferite le gallette di mais, meno caloriche del pane e più gustose delle gallette di riso.
    Mattina e sera: è il momento del TE VERDE.   In alternativa anche una tisana alla cannella va bene. Prepara la tisana facendo ribollire in un pentolino acqua, stecche di cannella e buccia d'arancia. Spegni il fornello e lascia riposare per almeno 20 minuti. Poi filtra e bevi.
  3. Lo sai bene, la frutta e la verdura sono alimenti indispensabili: vitamine, minerali, fibre antiossidanti... contengono tutto ciò di cui il tuo organismo ha bisogno. Tuttavia, non ne consumiamo abbastanza. Ma iniziare a consumarne è semplice: inserisci da una a due porzioni di frutta e/o di verdura a ogni pasto.
  4. I cereali completi sono un'eccezionale fonte di fibre da inserire nel tuo menù quotidiano. Oltre alla pasta di grano completo e ai cereali alla crusca, puoi puntare soprattutto sul pane completo o ai 6 cereali.
  5. I legumi hanno diversi assi nella manica: fibre, minerali... Cerca di consumarne con regolarità. E se hai l'intestino un po'" sensibile, prediligi le lenticchie, più digeribili, ad esempio, dei fagioli bianchi. Non dimenticare neppure la frutta secca. Noci, nocciole, mandorle... Ma non sgranocchiarne un pacchetto intero al giorno: conceditene solo una manciata ogni giorno e non superare questa quantità.
  6. I famosi probiotici dello yogurt e del latte fermentato sono noti per le proprietà benefiche sulla salute. Punta su quelli che hanno un effetto positivo sul transito intestinale, come ad esempio il Bifidus Actiregularis. Ti permetteranno di eliminare le sensazioni di disagio e di regolarizzare l'intestino. Ricorda che in generale i prodotti lattiero-caseari, andrebbero ELIMINATI o ridotti al minimo.
  7. Un'attività fisica regolare è essenziale. Non solo per mantenerti in forma, ma anche per preservarti la salute, farti sentire meglio mentalmente e agevolare il transito intestinale. Allora basta alla sedentarietà! Appena hai un attimo di tempo, mettiti in movimento: cammina, fai piccoli esercizi di fitness (come i Tibetani) , e così via.

E alla fine …….Rilassati

Lo stress un fattore che mette direttamente a repentaglio la tua salute e il tuo benessere personale. Allora caccia via i fattori di stress e impara a rilassarti ogni giorno. Esercizi di respirazione, automassaggio, yoga... E I FAMOSI 5 RITI TIBETANI  Sorriso ….   insomma trova l'attività che ti aiuterà a fare il pieno di zenitudine...

Conosci la differenza tra Acido & Alcalino?

dieta



Oggi parleremo di come l’alimentazione incida su acidità e alcalinità dell’organismo e i pregi di un’alimentazione alcalinizzante, e avremo un’ulteriore conferma della bontà della nostra alimentazione mediterranea  (cereali, verdure a volontà, legumi tutti i giorni, frutta fresca e semi oleosi, latticini, uova, poco pesce, poca carne solo bianca).

Il ph (Pondus Hydrogenii) è l’unità di misura del grado di acidità/alcalinità di una sostanza. La scala va da 0 a 14. Da 0 a 7 la sostanza è acida, da 7 a 14 essa è alcalina (o basica). Il valore 7 rappresenta la neutralità.

Pochi si occupano e si preoccupano del delicatissimo meccanismo di mantenimento del giusto ph all’interno del nostro organismo, mentre invece è una delle sue attività prioritarie, tanto che per mantenerlo nel giusto intervallo (che può oscillare di pochissimi decimi di punto, pena la morte) è disposto a mettere in secondo piano la salute di organi e apparati e non bada a interventi anche estremi pur di rimediare a una oscillazione troppo marcata.

Il sangue di un individuo in ottima salute ha sempre un ph di 7.4 (leggermente alcalino), mentre il ph medio dei vari tessuti (più che altro dei liquidi presenti fra le cellule) oscilla con i ritmi circadiani (cioè giorno-notte) fra una tendenza verso l’acido mattutina e una più alcalina serale, mantenendosi comunque strettamente vicino alla neutralità (che è ph 7). L’organismo è dotato di un sofisticato sistema tampone il cui scopo è il mantenimento del ph leggermente alcalino necessario al corretto svolgimento del metabolismo. Gli stati di malattia alterano il ph tissutale costringendo l’organismo a grandi sforzi per riportarlo al giusto valore.

Fattori che aumentano l’acidità in un organismo in salute:
- Il normale ricambio cellulare
- Gli alimenti acidificanti
- Alimentazione eccessiva
- Stress emotivo e psicologico
- Stress fisico
- Sedentarietà (per la minore ossigenazione dei tessuti)

Fattori che aumentano l’alcalinità in un organismo in salute:
- Gli alimenti alcalinizzanti
- Alimentazione moderata
- L’attività fisica moderata (per la maggior ossigenazione)

E’ ormai assodato che l’invecchiamento si associa ad una costante perdita di composti alcalini. Questo porta ad un aumento di fenomeni di iperacidosi locali e conseguenti fenomeni di infiammazione e condizioni favorevoli alla degenerazione dei tessuti

Un aspetto interessante legato all’invecchiamento associato alla perdita di alcalinità (e dunque ad una progressiva acidosi) è che questo può voler dire due cose: o è l’invecchiamento che porta a questa naturale perdita oppure è la progressiva acidosi che lo causa (o accelera, visto che non siamo immortali). In questo secondo caso (estremamente interessante), mantenere ben fornite le riserve alcalinizzanti dell’organismo potrebbe voler dire invecchiare meglio, più lentamente e con meno malattie degenerative.
Un altro effetto più subdolo di un eccesso di acidità è dovuto al fatto che l’organismo, per contrastarla, deve mettere in circolo composti alcalinizzanti. Gli elementi chimici che ha a disposizione sono principalmente i bicarbonati e i quattro minerali calcio, potassio, sodio e magnesio con i loro composti. Se non ci sono in circolo abbastanza composti alcalinizzanti l’organismo in emergenza li mobilita dai tessuti, prelevando ad esempio il calcio presente nelle ossa (la maggior riserva di minerali che abbiamo) e nei denti e causando a lungo andare osteoporosi.
Il problema è che possiamo andare avanti per anni a erodere le nostre ossa prima di accorgerci della nostra acidosi.

Attenzione: non pensiamo che più il ph è alcalino meglio sta l’organismo. Non è assolutamente così. Semplicemente il ph deve rimanere al giusto valore, poiché variazioni in qualsiasi direzione anche di pochi decimi di punto possono portare alla morte. Il problema è lo sforzo continuo che il nostro metabolismo deve fare per mantenere il giusto valore di ph (e spesso, con l’alimentazione diffusa oggi, non ce la fa), tenendo presente che fronteggiare un’acidosi (soprattutto se protratta nel tempo) è molto più problematico e faticoso che fronteggiare un’alcalosi, che infatti è molto meno frequente in un individuo sano. Se dunque dobbiamo stare molto attenti ad una dieta eccessivamente acidificante, possiamo porci meno limiti riguardo gli alimenti alcalinizzanti, e aiutare così il nostro corpo nella lotta all’acidità con la dieta.

Sapere se il nostro organismo tende all’acidosi o comunque sapere il ph medio non è facile per due motivi: il primo è che gli esami che misurano il ph tissutale medio sono complessi, e il ph dei fluidi oltre il sangue (tipo urina, saliva) non è sempre indicativo del ph reale perché il ph di questi fluidi cambia nel corso della giornata. Il secondo è che misurando ad esempio i ph di sangue, urina e saliva, e trovandoli perfetti, non possiamo dire di non avere problemi di tendenza acida perché magari in quel momento l’organismo sta facendo uno sforzo immane per mantenere, come è tassativo, il ph nell’intervallo vitale, con grande smobilitazione di riserve di minerali alcalini anche dalle ossa.

Tuttavia un’indicazione di massima si può avere. Per prima cosa occorre procurarsi una confezione di cartine al tornasole. Si trovano in farmacia (potete tranquillamente dire che vi servono per misurare il ph dell’urina) in forma di striscette di carta o di rotolini continui da cui si strappano volta per volta le porzioni di striscia che servono (più economici). Immergendo la striscetta nel liquido essa cambia di colore, e confrontandolo con la scala riportata sulla scatola possiamo sapere il ph del liquido. Una volta in grado di fare le misure occorre annotarsi il ph dell’urina misurata nell’arco della giornata (la mattina appena alzati, metà mattina, dopo pranzo, pomeriggio, dopo cena). Se sapete di avere un’infezione urinaria anche lieve in corso rimandate, poiché essa la renderebbe sempre alcalina. Se invece state bene, solitamente al mattino risulta più acida, per poi diventare più alcalina a metà mattina, di nuovo acida dopo pranzo, molto alcalina al pomeriggio e nuovamente acida la sera dopo cena. Se già al mattino l’urina è alcalina allora siete messi bene, e se durante la giornata, pur scendendo il ph, si mantiene diciamo sopra 6.5 e al pomeriggio supera abbondantemente 7.5 avete buone probabilità di essere sulla strada giusta. Viceversa se si mantiene acida per buona parte della giornata e la mattina è molto sotto ph 6.0 allora abbiamo un po’ di lavoro da fare. Lo stesso si può fare con la saliva, così avremo un parametro in più.

Come fare a contrastare la tendenza all’acidosi?

Come vedremo la dieta può fare molto.

Cominciamo dall’acqua. E’ buona norma bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, comprendendo in questo conteggio eventuali bevande e il tè del mattino o del pomeriggio. Solitamente l’acqua dell’acquedotto è leggermente alcalina (per legge deve avere in ph fra 6.5 e 8.0 ma di solito è 7.5), e comunque possiamo misurarlo con una cartina al tornasole. Le acque in bottiglia possono avere un ph molto variabile, ma fortunatamente lo si trova sempre indicato in etichetta (a volte con la dicitura “concentrazione ioni idrogeno” o la desueta “potenza di idrogeno”). Evitiamo le acque acide, cioè con ph minore di 7.0, e preferiamo quelle alcaline. Personalmente ho trovato al supermercato acque con ph fino a 8.0 (ho scelto quelle), e nella mia indagine ne ho viste anche con ph inferiore a 6.0 (troppo acide). Bere acqua alcalina può aiutare l’organismo nella lotta all’acidosi. Esistono anche studi sull’utilizzo di acqua ionizzata alcalina (sono anche in vendita ionizzatori per l’acqua del rubinetto). Sembra molto efficace, anche se poco “naturale”.


2212025962_2f90f18d78_m


Riguardo gli alimenti, prima di tutto una precisazione: gli alimenti acidi o aciduli non sono necessariamente acidificanti, anzi spesso è l’opposto. Gli agrumi ad esempio (il succo di limone può avere anche ph 2.5) contengono acido citrico, che fa parte dei cosidetti “acidi deboli” (citrico, tartarico, malico, …) che con la digestione vengono trasformati in carbonati (di sodio, di calcio, di potassio, …) e dunque gli agrumi finiscono per essere molto alcalinizzanti. Viceversa cibi per niente acidi (come la carne) possono essere molto acidificanti. Il cibo più acidificante sono appunto le proteine animali.
Gli esami per dire se un cibo è acidificante o alcalinizzante sono complessi (occorre analizzare gli alimenti dopo la digestione, fare misurazioni del ph fisiologico) e probabilmente ne sono stati fatti pochi nel corso degli anni. Questo ha portato alla pubblicazione di tabelle spesso anche contraddittorie (si spera negli studi futuri). Le linee principali son però ben definite, e analizzando le varie tabelle si possono riassumere così:

Acidificanti

  • carne (proteine animali)
  • cereali raffinati (farina bianca ’0? e ’00? e loro derivati, pane bianco, pasta bianca, riso brillato, …)
  • zucchero e dolciumi
  • formaggi vaccini (soprattutto stagionati)
  • grassi animali (burro, strutto, …)
  • pesce
  • uova

Debolmente acidificanti o alcalinizzanti (più o meno neutri)

  • cereali integrali (il miglio è il più alcalinizzante)
  • formaggi ovini e caprini
  • grassi vegetali (olio di oliva, olio di semi, …)
  • latte, yogurt
  • legumi

Alcalinizzanti

  • verdura (le solanacee, cioè pomodori, melanzane, peperoni e patate sono poco alcalinizzanti, quasi neutre)
  • frutta (tranne mirtilli e prugne che sono un po’ più acidificanti)

Come tu stesso puoi constatare è facile ritrovarsi in acidosi consumando molti alimenti acidificanti, mentre è estremamente difficile sviluppare alcalosi consumando molti alimenti alcalinizzanti, e anche che un’alimentazione eccessiva e il sovrappeso (anche se la dieta è equilibrata) possono portare ad acidosi. Guardando le tabelle ci si rende subito conto di quanto sia pericolosamente acidificante lo stile alimentare diffuso al giorno d’oggi (cereali raffinati e dolcificati, poche verdure e frutta, quasi niente legumi, troppa carne, bibite acide e dolcificate, alimentazione eccessiva, …).
Chi per evitare l’osteoporosi evita i cereali integrali per via dell’acido fisico che ruba il calcio, paradossalmente peggiora la situazione, poiché i cereali raffinati sono molto acidificanti, e il rischio di smobilitare calcio dalle ossa è concreto. Parimenti, un eccesso di latticini vaccini, più acidificanti di quelli di pecora o capra, possono avere un effetto demineralizzante, all’interno di una dieta squilibrata, e dunque peggiorare l’osteoporosi.

Insomma l’alimentazione è la chiave di tutto.

tanta frutta e verdura, una grande quantità di alimenti alcalinizzanti, questo è quello che dovresti fare.

Ridurre l’uso della carne (soprattutto quella rossa) minimizza l’alimento più acidificante, cioè le proteine animali, e le sostituisce quasi completamente con quelle vegetali (legumi + cereali integrali).

La dieta delle banane

Sta spopolando non c'è dubbio.

La dieta delle banane

bOh just peel it already!
Creative Commons License photo credit: Darwin Bell

in che cosa consiste?

  • bere un bicchiere d'acqua calda (non manca mai)
  • Mangiare 2 banane a colazione

I Giapponesi, si sa, sono  fissati per le diete e simili. Ogni tanto dal sol levante arriva qualche moda che poi si esporta nel mondo e stavolta non si tratta di tecnologia ma il malizioso che vi legga un doppio significato, su quanto detto nella premessa, si sbaglia.

E' arrivata dal Giappone, infatti, la Dieta della banana. Di cosa si tratta? Di una dieta lanciata da un programma televisivo che fa informazione medica e salutistica. Da allora, in pratica, almeno così leggo, i supermercati sono presi d'assalto.

Le regole: si tratta di mangiare a colazione una o più banane, bevendo acqua a temperatura ambiente. A pranzo e a cena si consuma un pasto regolare (ma la cena va terminata prima delle 20). Si può fare merenda fra un pasto e l'altro, ma non subito prima del pasto. Preferibilmente si deve andare a letto prima di mezzanotte. L'alcol è consentito con moderazione.
Diversi testimonial dicono di aver perso peso grazie a questa dieta.

Una cantante giapponese è dimagrita 7 chili in un mese e mezzo

Ma ci dobbiamo credere?

Si può provare ma dobbiamo sempre ricordarci che insieme a qualsiasi dieta è necessario fare una corretta attività fisica

 

NON AVETE TEMPO?

 

tra poco sarà "rivelato" il segreto dei monaci tibetani...

restate sintonizzati

Stare a dieta mangiando cioccolato

 

Incredibile vero?

 

In realtà il cioccolato è un alimento pieno di antiossidanti, e se mangiato in piccole quantità, è un toccasana per la salute.

 

Cento grammi di cioccolato contiene 550 calorie circa. Per una donna che non pratica sport, equivale a quasi la metà del fabbisogno. E' per questo, che il cioccolato è solitamente considerato un alimento non idoneo per le diete. Ma in realtà è possibile inserire una tavoletta di cioccolato fondente da 50 grammi, quasi tutti i giorni, in una dieta equilibrata.

Il cioccolato fondente contiene meno calorie di quello al latte o alle nocciole ed è più salutare.

Vediamo un esempio di dieta con il cioccolato su una base di 5 giorni:

Lunedì:

Colazione:
Cioccolata calda o latte e cioccolato + 3 biscotti.

Pausa Mattina:
Vasetto di Yogurt alla frutta o semplice

Pranzo:
80 grammi di pasta condita con pomodoro + insalata verde condita con olio e aceto.

Spuntino:
50 grammi di cioccolato fondente

Cena: 150 grammi di petto di pollo con verdure a piacere.

Martedì:

Colazione:
Latte parzialmente scremato con cereali gusto cacao.

Pausa Mattina:
Un frutto

Pranzo:
Pasta 80 grammi condita con salmone e pomodoro.

Spuntino:
Un frutto

Cena:
Pesce alla griglia o in padella (250 grammi) con verdure a piacere.

Mercoledì:

Colazione:
1 Yogurt con 3 biscotti

Pausa Mattina:
Un frutto

Pranzo:
Riso o risotto 80 grammi con verdure a volontà.

Spuntino:
2 Cioccolatini con un caffè

Cena:
Pesce (250 gr) cotto a piacere con verdure miste.

Giovedì:

Colazione: Un bicchiere di latte con tre fette biscottate alla nutella.

Pausa Mattina: un frutto

Pranzo:
Panino con tonno e verdure o in alternativa pizza al tonno.

Spuntino:
Pezzo di cioccolato fondente da 50 g

Cena:
Carne (Maiale 150 gr) con verdure a piacere.

Venerdì:

Colazione:
Spremuta o frullato di frutta con 3 biscotti

Pausa Mattina: Vasetto di yogurt.

Pranzo: bistecca di vitello (150 g) pane (50 g) e macedonia di frutta.

Spuntino: tavoletta da 50 grammi di cioccolato extrafondente

Cena: patate lessate (250 grammi) un filo d'olio o altre verdure, un hamburger di manzo magro (100 grammi)

Come avete visto, è possibile effettuare una dieta di una settimana lavorativa intera con il cioccolato, dimagrendo e rimanendo in forma.

Il cioccolato è considerato un alimento ottimo per la salute. Basta non esagerare. Alcune ricerche hanno dimostrato che il cioccolato è utile per prevenire le malattie cardiovascolari, e addirittura per diminuire il colesterolo. Tutto questo grazie ai preziosi anti ossidanti presenti, i polifenoli. Va tenuto presente, che tutti questi effetti positivi sono da considerarsi legati solamente al cioccolato fondente.

I cioccolato contiene anche fibre, vitamine e magnesio.

 

DIETA DISINTOSSICANTE DRENANTE E DEPURATIVA

Ciao a tutti, faccio una piccola "escursione" nel mondo delle diete che in genere "non mi appartiene", In che senso? Nel senso che di norma non mi occupo di diete, perchè dipende sempre molto dal soggetto il funzionamento o meno di una "dieta". Ho ricevuto però in questi giorni moltissime email con continue richieste per illustrare una breve dieta depurativa. La dieta non è di mia invenzione, ma prende spunto da un'articolo della dott.ssa Chiara Mezzetti - Biologa Nutrizionista Socia ABNI - ASSOCIAZIONE BIOLOGI NUTRIZIONISTI ITALIANI. A volte il corpo ci lancia segnali di allarme, ci si sente appesantiti, con difficoltà digestive, a volte gonfiori addominali e senso di pesantezza. Può capitare più frequentemente dopo gli eccessi delle feste natalizie, o dopo una vacanza in cui si è mangiato sempre fuori casa, o più semplicemente dopo un fine settimana di baldoria. In questi casi, se non c'è un reale soprappeso, ma solo un appesantimento , si può correre ai ripari, con una "tre giorni" disintossicante, da applicare con cura e metodo per il corpo e per la mente. Il mio consiglio è di utilizzare il sabato e la domenica ( almeno per i primi 2 giorni) o comunque giorni di vacanza che permettano di coccolarsi riposando adeguatamente, fare lunghi bagni caldi, rilassarsi ascoltando musica e facendo brevi passeggiate all'aria aperta, lontano dal traffico e dal caos della città. Si tratta comunque di una dieta con uno scopo ben preciso, drenante e depurativa, può essere seguita solo da persone adulte in buona salute e per un periodo massimo di tre giorni. Giorno 1 Il primo giorno prevede l'utilizzo di frutta e verdura per depurarsi dalle tossine in eccesso, liberare l'intestino dalle scorie e reidratare il corpo.
COLAZIONE macedonia di frutta fresca 250 g
  Succo di mirtillo con 1 cucchiaino di miele
   
spuntino: thè verde
.  
PRANZO: minestrone con patate;
  spremuta di agrumi
   
merenda: centrifugato di sedano, carota e kiwi
   
CENA: insalata di pomodori cipolla e lattuga con mais dolce
  1/2 ananas
  succo di prugne
Giorno 2 Si inizia l'introduzione di cereali, per sostenere l'attività del fegato che ora è depurato e necessita di nuovo vigore
COLAZIONE: 2 fette biscottate integrali
  2 cucchiaini di marmellata con fruttosio
  Succo di mirtillo con 1 cucchiaino di miele
   
spuntino: thè verde
   
PRANZO: riso al pomodoro 60 g
  1/2 ananas
  spremuta di agrumi
   
merenda: centrifugato di sedano, carota e kiwi
   
CENA: minestrone con patate (150 g) e legumi (60 g)
  1/2 ananas
Giorno 3 Si introducono anche le proteine di origine animale, ora l'alimentazione è completa e l'organismo riprende a funzionare con nuovo vigore ed energia.
COLAZIONE: 1 bicchiere di latte scremato e 40 g di cereali integrali
  Succo di mirtillo con 1 cucchiaino di miele
   
spuntino: thè verde
   
PRANZO: riso al pomodoro 60 g
  150 g di platessa al vapore
  1/2 ananas
   
merenda: 1 yogurt magro
   
CENA: insalata di pomodori cipolla e lattuga
  100 g di fiocchi di formaggio magro
  1 panino integrale
  1/2 ananas
Spero che questa dieta di 3 giorni vi sia utile. Mi raccomando seguitela solo se siete in buona salute. Buona estate