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Come fare un digiuno per ridurre i calcoli biliari

Il miglior metodo più sicuro ed efficace per fare un digiuno è alimentarsi con delle spremute.

Anche se la vecchia forma classica di digiuno era un digiuno acqua pura, la maggior parte delle principali autorità sul digiuno oggi concordano sul fatto che il digiuno con dei succhi è di gran lunga superiore a un digiuno d'acqua.

Secondo il Dott. Rangar Berg, famoso e autorevole in materia di nutrizione, "Durante il digiuno il corpo brucia ed espelle enormi quantità di rifiuti accumulati.

Possiamo aiutare questo processo di pulizia bevendo succo alcalino invece di acqua durante il digiuno.

In questo modo l’eliminazione degli acidi urici e degli acidi inorganici, sarà accelerata.

La parte invece di zuccheri contenuta nel succo rafforzerà il cuore,

Posso dirti che secondo me il “digiuno del succo”  è la migliore forma di digiuno.

E’ ovvio che vitamine, minerali, enzimi e oligoelementi insieme a verdure crude e succhi di frutta sono estremamente utili nel normalizzare tutti i processi del corpo.

Queste sostanze ti forniscono elementi essenziali al tuo corpo, aumentando l’attività di guarigione e la rigenerazione delle cellule e quindi accelerando il recupero.

Tutti i succhi di frutta devono essere preparato da frutta fresca immediatamente prima di bere. Succhi di frutta in scatola o surgelati non devono essere MAI utilizzati.

Una misura cautelare che devi osservare in tutti i casi di digiuno è il completo svuotamento delle viscere all'inizio del digiuno.

I succhi di frutta fresca, possono essere diluiti con acqua pura. L'assunzione di liquidi totale dovrebbe essere di circa 6-8 bicchieri.

Dopo il digiuno, il giorno successivo, puoi mangiare carota, barbabietola, pompelmo, limone e succo d'uva.

Assicurati che la tua dieta sia costituita anche da verdure crude e cotte, succhi di verdura, e una moderata quantità di frutti e semi. Yogurt, ricotta e un cucchiaio di olio d'oliva due volte al giorno.

L’olio serve come stimolante per la produzione della bile e lipasi,

La dieta dovrebbe anche escludere i carboidrati raffinati, specialmente zucchero, prodotti dello zucchero, alcol, bibite, torte, budini, gelati, caffè e agrumi.

Ecco lo schema di un digiuno per ridurre i calcoli biliari mentre si depura l’organismo:

  • Al risveglio: Un bicchiere di acqua calda mescolata con succo di limone e miele o succo di frutta fresca,
  • Colazione: frutta fresca, una o due fette di pane tostato intero pasto e una tazza di latte scremato in polvere.
  • Metà mattina: succo di frutta fresca.
  • Pranzo: zuppa di verdure, una grande insalata composta di verdure di stagione con condimento di olio di limone o vegetale. Frutta fresca per dessert, se lo si desidera.
  • Cena: Olio vegetale, una o due verdure appena cotte, patate al forno, riso o grano intero e un bicchiere di latte.

Adesso tocca a te, però ricorda queste avvertenze:

Prendi spunto da questo articolo, ma non ti improvvisare specie se soffri di qualche “disturbo” in questo caso ti consiglio di rivolgerti ad un medico.

Albert Einstein allora era un cretino?

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Una violazione della teoria di Einstein “INCREDIBILE MA E’ SUCCESSO”

La fisica può essere molto eccitante. O almeno così la stiamo vivendo sui giornali in questi giorni. Pochi giorni fa l'OPERA (acronimo dell'esperimento Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus), ha annunciato di aver rilevato che i “NEUTRINI” viaggiano più veloci della velocità della luce.

questo evento secondo una delle teorie di Einstein è IMPOSSIBILE!

Però se andiamo a leggere alcuni degli scritti dello stesso scienziato, capiamo un po’ meglio cosa pensasse veramente della sua “genialità”

Einstein nutriva: “… una sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare”

Insomma non ha mai detto

“Io ho capito tutto sono il detentore della verità assoluta!”

Prendo spunto da questa riflessione per parlarti dell’atteggiamento di alcuni settori della medicina, che credono (in buona fede spero) di detenere la verità assoluta su tutto e di essere i soli detentori del sapere medico, addirittura a volte vorrebbero “cancellare” le medicine cosiddette “non ufficiali”

Se lo fanno in buona fede, potrebbero sbagliare come magari è successo ad Einstein.

Se lo fanno in malafede lo fanno per lucro

  • Siamo sicuri che sia sempre necessario l’uso della “chimica?”
  • siamo sicuri che ad ogni starnuto bisogna prendere un medicinale?
  • Siamo sicuri che tu mi stai dando un farmaco perché ne ho bisogno?

Se vuoi approfondire questi discorsi sul perché è giusto avere qualche dubbio, clicca sull’immagine qui sotto:

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Distruggi le allergie

Eccoci ancora qui cari lettori di Migliorasubito,

Dopo l’articolo della volta scorsa ho ricevuto moltissime mail di ringraziamento perché sembra proprio che la zuppa PICANTO sia una vera bomba contro i malanni di stagione

Per questo motivo ho deciso di condividere una “particolare ricetta per insalata” che mi ha insegnato il mio amico Livio Sortino

Sua moglie Hong la prepara spesso quando ritiene ce ne sia bisogno in casa.

 

La devi considerare una specie di “vaccino” contro le allergie

Nota bene non ti garantisco che a te farà lo stesso effetto che ha su di me però sinceramente me lo auguro.

Ecco la “ALLERGO-INSALATA”

Io uso questa insalata per distruggere l’allergia:

 

Poche chiacchiere e subito ai “fatti” Sorriso

COME SI FA LA “ALLERGO-INSALATA”

Ingredienti:

  • Arance
  • 2 finocchi
  • 2 cipolle (meglio se tropea)
  • Rucola
  • Zenzero
  • Aneto
  • Sale marino integrale oceanico
  • olio e limone q.b.

Preparazione:

Affetta 2 arance sbucciate, affetta 2 finocchi e 2 cipolle.

Mescola in una insalatiera e unisci un mazzetto di rucola; condisci con il succo di 2 limoni biologici, olio extravergine, dello zenzero essiccato grattugiato fresco.

Poi aggiungi un abbondante ciuffo di aneto e sale marino integrale oceanico

Fate “breuschettare” 3 fette di pane e passateci sopra (al pane) uno spicchio di aglio fresco (come in una bruschetta).

Vai –> distruggi la tua allergia  (e ovviamente le tue amicizie per qualche giorno) Sorriso

PS; se vuoi conoscere altri rimedi:

==>  CLICCA SU QUESTO LINK

Buona guarigione

Stroncare i malanni di stagione con una minestra

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Ciao Cari lettori di Migliorasubito,

Noi siamo quello che mangiamo e possiamo curarci attraverso il cibo, ma come ripeto spesso ci vuole pazienza e molto tempo.

Qualche volta è necessario dare una “accelerata” al miglioramento, proprio per questo motivo voglio proporti una variante “booster” della mia zuppa preferita:

LA ZUPPA PICANTO

Nota bene non ti garantisco che a te farà lo stesso effetto che ha su di me però sinceramente me lo auguro.

Io uso questa zuppa per stroncare in 2 giorni i “malanni di stagione”:

  • Raffreddori
  • mal di gola
  • naso chiuso
  • etc. etc.

 

Oggi poche chiacchiere e subito ai “fatti” Sorriso

COME SI FA LA ZUPPA “PICANTO”

Ingredienti:

  • Amaranto
  • germe di grano
  • 1 peperoncino intero
  • Zenzero
  • olio e sale q.b.

Preparazione:

Mettere acqua abbondante in una pentola (per fare almeno 2 piatti di zuppa).

Appena l’acqua bolle mettere 3 cucchiai di amaranto (sono piccoli semi come il miglio)

aggiungere subito 1 cucchiaio di germe di grano, e il peperoncino diviso in 2 (fate in modo che il contenuto si disperda in acqua)

fate cuocere per 20 minuti, alla fine aggiungete sale.

Mettete nel piatto e aggiungete olio e Zenzero macinato.

PS; se vuoi conoscere altri rimedi:

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Buona guarigione

Audio gratuito sulla crescita personale

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Mark Cannelli è il fondatore di un noto sito di crescita personale ...

L'ho conosciuto durante un corso a Roma;  è sceso dalla sua macchina, è venuto verso di me ... si capiva che aveva una eccellente forma fisica e una muscolatura notevole....

e io ho pensato.... Sarà il solito palestrato "montato"!  

E invece, approfondire la conoscenza di Mark, è stata una piacevole scoperta, in quanto si è rivelato una persona disponibile e profonda nelle riflessioni,

inoltre, è un vero esperto di benessere, forma fisica e non solo....

Infatti Mark ha molte cose dai insegnarci nel campo dell'equilibrio della prosperità e ovviamente del benessere.

Recentemente l'ho intervistato e da questa intervista, è "uscito fuori" un audio davvero bello e utile che ho deciso di regalarti 

 

 Clicca qui per scaricare gratis l'audio  

 

All'interno dell'intervista troverai molte informazioni interessanti e il punto di vista "assolutamente originale" di Mark, su molti temi che sono di grandissima importanza per il tuo benessere psicofisico.

 

  Clicca qui per scarica subito e GRATIS questa audio intervista  

 

Un saluto e alla prossima intervista

Walter

COme fa questo uomo a vivere senza mangiare?












> Prahlad Jani e’ un asceta indiano, che e’ balzato agli onori della cronaca internazionale per un suo record personale davvero molto particolare. I medici del Defence Institute of Physiologist and Allied Science stanno studiando il caso di questo santone, che da 74 anni vive senza mangiare o bere assolutamente nulla.

Questa è la notizia di punta che trovate se cercate le parole tipo" santone che non mangia" guru indiano che non mangia"

Prahlad Jani, ha oggi ha 83 anni: da tempo i medici e gli scienziati stanno cercando di capire come possa vivere senza mangiare e bere, un fenomeno praticamente inspiegabile, che ora e’ oggetto di uno studio di questo centro di ricerca, che sta sottoponendo il santone indiano ad una serie di accertamenti.

fino quì potrebbe essere una delle tante notizie sui guru indiani, ma vorrei che insieme analizziamo alcuni aspetti di questa notizia e di questa persona:

  • Questo uomo medita da quando era piccolo (mi sembra da circa 8 anni di età)
  • non ha nulla al di fuori di se stesso
  • Parla poco e non vuole apparire "per forza"
  • Ha detto che per non mangiare usa una antica tecnica Yoga (breatharianismo)  che permette di trarre energia dal mondo circostante.

GLi hanno fatto ecografie radiografie, colordopple etc. etc.  che hanno trovato? nulla di anormale.

Inoltre sono stati eseguiti su di lui anche molti esami sulla datazione della sua materia grigia..... e sorpresa tra le sorprese all'età anagrafica di 83 anni corrisponde un cervello di uno di 25, come mai?

qual'è il suo segreto?

Onestamente non si sà cosa dire.....

però noi che ci occupiamo di benessere non possiamo far finta di nulla, e parliamoci subito CHIARO!!!

A noi non interessa se veramente non mangia MAI

Ci interessa invece capire come può uno che nella peggiore delle ipotesi mangia veramente poco, possa avere un cervello più lucido del mio che ho 40 anni, come può (e questo è stato appurato) non avere malattie di nessun tipo?

QUESTO CI DEVE FAR RIFLETTERE !!!!

Il detto che dice che "Noi siamo quello che mangiamo" è senza ombra di dubbio vero.

Tu hai provato a mangiare meno carne meno pasta meno pane insomma  A MANGIARE DI MENO?

Per me è veramente difficile ma è doveroso provarci per migliorare il nostro livelllo di energia e di salute.

NB: Se sei interessato ad aumentare il tuo livello di benessere oltre a mangiare meno, puoi provare il metodo dei 5 Tibetani.

QUANDO INIZIARE I CINQUE TIBETANI?







Ciao

Quando è più corretto iniziare la pratica dei 5 tibetani?

E' ovvio che ogni momento è buono per questo tipo di pratica, ma se vuoi veramente anche dal punto di vista mentale produrre un cambiamento, allora questo è il momento giusto

Inizia  OGGI a praticare i 5 Tibetani

Settembre è il mese delle buone intenzioni in cui il nostro corpo recepisce meglio i cambiamenti in accordo anche con le stagioni.

Inizia da subito con pochi minuti al giorno e vedrai che i cambiamenti non tarderanno ad arrivare.

Mi raccomando anche di curare l'alimentazione ...

puoi seguire alcuni dei consigli che sono ancora nei nostri ebook gratuiti.

AFFRETTATI tra qualche tempo verranno tolti dal sito e venduti a parte.

Chi di voi PRATICANTI DEI 5 TIBETANI vuole lasciare un commento sulla reale efficacia di questi splendidi esercizi??

Aspetto le vostre opinioni...

Conosci la differenza tra Acido & Alcalino?

dieta



Oggi parleremo di come l’alimentazione incida su acidità e alcalinità dell’organismo e i pregi di un’alimentazione alcalinizzante, e avremo un’ulteriore conferma della bontà della nostra alimentazione mediterranea  (cereali, verdure a volontà, legumi tutti i giorni, frutta fresca e semi oleosi, latticini, uova, poco pesce, poca carne solo bianca).

Il ph (Pondus Hydrogenii) è l’unità di misura del grado di acidità/alcalinità di una sostanza. La scala va da 0 a 14. Da 0 a 7 la sostanza è acida, da 7 a 14 essa è alcalina (o basica). Il valore 7 rappresenta la neutralità.

Pochi si occupano e si preoccupano del delicatissimo meccanismo di mantenimento del giusto ph all’interno del nostro organismo, mentre invece è una delle sue attività prioritarie, tanto che per mantenerlo nel giusto intervallo (che può oscillare di pochissimi decimi di punto, pena la morte) è disposto a mettere in secondo piano la salute di organi e apparati e non bada a interventi anche estremi pur di rimediare a una oscillazione troppo marcata.

Il sangue di un individuo in ottima salute ha sempre un ph di 7.4 (leggermente alcalino), mentre il ph medio dei vari tessuti (più che altro dei liquidi presenti fra le cellule) oscilla con i ritmi circadiani (cioè giorno-notte) fra una tendenza verso l’acido mattutina e una più alcalina serale, mantenendosi comunque strettamente vicino alla neutralità (che è ph 7). L’organismo è dotato di un sofisticato sistema tampone il cui scopo è il mantenimento del ph leggermente alcalino necessario al corretto svolgimento del metabolismo. Gli stati di malattia alterano il ph tissutale costringendo l’organismo a grandi sforzi per riportarlo al giusto valore.

Fattori che aumentano l’acidità in un organismo in salute:
- Il normale ricambio cellulare
- Gli alimenti acidificanti
- Alimentazione eccessiva
- Stress emotivo e psicologico
- Stress fisico
- Sedentarietà (per la minore ossigenazione dei tessuti)

Fattori che aumentano l’alcalinità in un organismo in salute:
- Gli alimenti alcalinizzanti
- Alimentazione moderata
- L’attività fisica moderata (per la maggior ossigenazione)

E’ ormai assodato che l’invecchiamento si associa ad una costante perdita di composti alcalini. Questo porta ad un aumento di fenomeni di iperacidosi locali e conseguenti fenomeni di infiammazione e condizioni favorevoli alla degenerazione dei tessuti

Un aspetto interessante legato all’invecchiamento associato alla perdita di alcalinità (e dunque ad una progressiva acidosi) è che questo può voler dire due cose: o è l’invecchiamento che porta a questa naturale perdita oppure è la progressiva acidosi che lo causa (o accelera, visto che non siamo immortali). In questo secondo caso (estremamente interessante), mantenere ben fornite le riserve alcalinizzanti dell’organismo potrebbe voler dire invecchiare meglio, più lentamente e con meno malattie degenerative.
Un altro effetto più subdolo di un eccesso di acidità è dovuto al fatto che l’organismo, per contrastarla, deve mettere in circolo composti alcalinizzanti. Gli elementi chimici che ha a disposizione sono principalmente i bicarbonati e i quattro minerali calcio, potassio, sodio e magnesio con i loro composti. Se non ci sono in circolo abbastanza composti alcalinizzanti l’organismo in emergenza li mobilita dai tessuti, prelevando ad esempio il calcio presente nelle ossa (la maggior riserva di minerali che abbiamo) e nei denti e causando a lungo andare osteoporosi.
Il problema è che possiamo andare avanti per anni a erodere le nostre ossa prima di accorgerci della nostra acidosi.

Attenzione: non pensiamo che più il ph è alcalino meglio sta l’organismo. Non è assolutamente così. Semplicemente il ph deve rimanere al giusto valore, poiché variazioni in qualsiasi direzione anche di pochi decimi di punto possono portare alla morte. Il problema è lo sforzo continuo che il nostro metabolismo deve fare per mantenere il giusto valore di ph (e spesso, con l’alimentazione diffusa oggi, non ce la fa), tenendo presente che fronteggiare un’acidosi (soprattutto se protratta nel tempo) è molto più problematico e faticoso che fronteggiare un’alcalosi, che infatti è molto meno frequente in un individuo sano. Se dunque dobbiamo stare molto attenti ad una dieta eccessivamente acidificante, possiamo porci meno limiti riguardo gli alimenti alcalinizzanti, e aiutare così il nostro corpo nella lotta all’acidità con la dieta.

Sapere se il nostro organismo tende all’acidosi o comunque sapere il ph medio non è facile per due motivi: il primo è che gli esami che misurano il ph tissutale medio sono complessi, e il ph dei fluidi oltre il sangue (tipo urina, saliva) non è sempre indicativo del ph reale perché il ph di questi fluidi cambia nel corso della giornata. Il secondo è che misurando ad esempio i ph di sangue, urina e saliva, e trovandoli perfetti, non possiamo dire di non avere problemi di tendenza acida perché magari in quel momento l’organismo sta facendo uno sforzo immane per mantenere, come è tassativo, il ph nell’intervallo vitale, con grande smobilitazione di riserve di minerali alcalini anche dalle ossa.

Tuttavia un’indicazione di massima si può avere. Per prima cosa occorre procurarsi una confezione di cartine al tornasole. Si trovano in farmacia (potete tranquillamente dire che vi servono per misurare il ph dell’urina) in forma di striscette di carta o di rotolini continui da cui si strappano volta per volta le porzioni di striscia che servono (più economici). Immergendo la striscetta nel liquido essa cambia di colore, e confrontandolo con la scala riportata sulla scatola possiamo sapere il ph del liquido. Una volta in grado di fare le misure occorre annotarsi il ph dell’urina misurata nell’arco della giornata (la mattina appena alzati, metà mattina, dopo pranzo, pomeriggio, dopo cena). Se sapete di avere un’infezione urinaria anche lieve in corso rimandate, poiché essa la renderebbe sempre alcalina. Se invece state bene, solitamente al mattino risulta più acida, per poi diventare più alcalina a metà mattina, di nuovo acida dopo pranzo, molto alcalina al pomeriggio e nuovamente acida la sera dopo cena. Se già al mattino l’urina è alcalina allora siete messi bene, e se durante la giornata, pur scendendo il ph, si mantiene diciamo sopra 6.5 e al pomeriggio supera abbondantemente 7.5 avete buone probabilità di essere sulla strada giusta. Viceversa se si mantiene acida per buona parte della giornata e la mattina è molto sotto ph 6.0 allora abbiamo un po’ di lavoro da fare. Lo stesso si può fare con la saliva, così avremo un parametro in più.

Come fare a contrastare la tendenza all’acidosi?

Come vedremo la dieta può fare molto.

Cominciamo dall’acqua. E’ buona norma bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, comprendendo in questo conteggio eventuali bevande e il tè del mattino o del pomeriggio. Solitamente l’acqua dell’acquedotto è leggermente alcalina (per legge deve avere in ph fra 6.5 e 8.0 ma di solito è 7.5), e comunque possiamo misurarlo con una cartina al tornasole. Le acque in bottiglia possono avere un ph molto variabile, ma fortunatamente lo si trova sempre indicato in etichetta (a volte con la dicitura “concentrazione ioni idrogeno” o la desueta “potenza di idrogeno”). Evitiamo le acque acide, cioè con ph minore di 7.0, e preferiamo quelle alcaline. Personalmente ho trovato al supermercato acque con ph fino a 8.0 (ho scelto quelle), e nella mia indagine ne ho viste anche con ph inferiore a 6.0 (troppo acide). Bere acqua alcalina può aiutare l’organismo nella lotta all’acidosi. Esistono anche studi sull’utilizzo di acqua ionizzata alcalina (sono anche in vendita ionizzatori per l’acqua del rubinetto). Sembra molto efficace, anche se poco “naturale”.


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Riguardo gli alimenti, prima di tutto una precisazione: gli alimenti acidi o aciduli non sono necessariamente acidificanti, anzi spesso è l’opposto. Gli agrumi ad esempio (il succo di limone può avere anche ph 2.5) contengono acido citrico, che fa parte dei cosidetti “acidi deboli” (citrico, tartarico, malico, …) che con la digestione vengono trasformati in carbonati (di sodio, di calcio, di potassio, …) e dunque gli agrumi finiscono per essere molto alcalinizzanti. Viceversa cibi per niente acidi (come la carne) possono essere molto acidificanti. Il cibo più acidificante sono appunto le proteine animali.
Gli esami per dire se un cibo è acidificante o alcalinizzante sono complessi (occorre analizzare gli alimenti dopo la digestione, fare misurazioni del ph fisiologico) e probabilmente ne sono stati fatti pochi nel corso degli anni. Questo ha portato alla pubblicazione di tabelle spesso anche contraddittorie (si spera negli studi futuri). Le linee principali son però ben definite, e analizzando le varie tabelle si possono riassumere così:

Acidificanti

  • carne (proteine animali)
  • cereali raffinati (farina bianca ’0? e ’00? e loro derivati, pane bianco, pasta bianca, riso brillato, …)
  • zucchero e dolciumi
  • formaggi vaccini (soprattutto stagionati)
  • grassi animali (burro, strutto, …)
  • pesce
  • uova

Debolmente acidificanti o alcalinizzanti (più o meno neutri)

  • cereali integrali (il miglio è il più alcalinizzante)
  • formaggi ovini e caprini
  • grassi vegetali (olio di oliva, olio di semi, …)
  • latte, yogurt
  • legumi

Alcalinizzanti

  • verdura (le solanacee, cioè pomodori, melanzane, peperoni e patate sono poco alcalinizzanti, quasi neutre)
  • frutta (tranne mirtilli e prugne che sono un po’ più acidificanti)

Come tu stesso puoi constatare è facile ritrovarsi in acidosi consumando molti alimenti acidificanti, mentre è estremamente difficile sviluppare alcalosi consumando molti alimenti alcalinizzanti, e anche che un’alimentazione eccessiva e il sovrappeso (anche se la dieta è equilibrata) possono portare ad acidosi. Guardando le tabelle ci si rende subito conto di quanto sia pericolosamente acidificante lo stile alimentare diffuso al giorno d’oggi (cereali raffinati e dolcificati, poche verdure e frutta, quasi niente legumi, troppa carne, bibite acide e dolcificate, alimentazione eccessiva, …).
Chi per evitare l’osteoporosi evita i cereali integrali per via dell’acido fisico che ruba il calcio, paradossalmente peggiora la situazione, poiché i cereali raffinati sono molto acidificanti, e il rischio di smobilitare calcio dalle ossa è concreto. Parimenti, un eccesso di latticini vaccini, più acidificanti di quelli di pecora o capra, possono avere un effetto demineralizzante, all’interno di una dieta squilibrata, e dunque peggiorare l’osteoporosi.

Insomma l’alimentazione è la chiave di tutto.

tanta frutta e verdura, una grande quantità di alimenti alcalinizzanti, questo è quello che dovresti fare.

Ridurre l’uso della carne (soprattutto quella rossa) minimizza l’alimento più acidificante, cioè le proteine animali, e le sostituisce quasi completamente con quelle vegetali (legumi + cereali integrali).

Papaia : Quale usare e perchè

Nella mia continua ricerca e sperimentazione di prodotti naturali, ho deciso di provare in questo periodo èprima del caldo, un integratore che non ho mai provato. LA PAPAYA La papaia protegge l'organismo con la sua azione antiossidante, aumenta la vitalità e stimola ledifese immunitarie riducendo il rischio di tumori e prevenendo l'invecchiamento precoce. Questa è una prima definizione della papaya Le popolazioni autoctone dei Caraibi chiamavano la papaia "frutto degli angeli". Da questo frutto soprannaturale & divino, attingevano vitalità energia e giovinezza.

La pianta della Papaia

La papaya è una pianta originaria dell'America tropicale e subtropicale. Come quasi tutte le piante di queste zone, anche la papaia si presenta con un albero imponente molto simile alla palma e può raggiungere i 10 mt d’ altezza. I frutti superano anche i cinque chili di peso, e sono a forma di melone Giunto a maturazione, ha un colore giallo arancio,  l'interno è composto da una polpa succosa arancione acceso molto dolce, al centro sono racchiusi gli sferici semi color nero.

cosa contiene?

Il frutto della papaia è ricco di enzimi proteolitici (scindono le proteine in aminoacidi elementari), vitamina C. e di carotenoidi ( vitamina A ) inoltre è presente anche la vitamina del gruppo B e la vitamina E La papaia è particolarmente ricca di potassio e povera di sodio (100 g di papaia contengono 36 kcal).

Le principali proprietà della papaia.

  • favorisce il processo digestivo
  • facilita l'eliminazione delle scorie delle tossine
  • degrada le proteine dei processi infiammatori e delle secrezioni catarrali
  • aumenta la vitalità dell'organismo
  • riduce la fatica
  • stimola il sistema immunitario
  • migliora la risposta allo stress dell'organismo
  • previene l'invecchiamento
  • riduce il rischio tumorale

E se potessi avere una "PAPAYA" molto ma molto più potente?

La puoi avere utilizzando la papaia fermentata. La papaia fermentata, si differenzia dalla papaia frutto soprattutto per quanto riguarda il D-Glucano, oligoside presente soltanto nella papaia fermentata. I nuovi composti creati durante il processo di fermentazione conferiscono alle proprietà del frutto della papaia maggior potere antiossidante in abbinamento a nuove proprietà immunostimolanti rivitalizzanti. Per sfruttare al massimo i benefici della papaia frutto è consigliabile mangiarla durante il pasto piuttosto che consumarla a parte. Alcuni dei costituenti della papaia vengono assorbiti meglio in associazione ai grassi per questo motivo è preferibile mangiarla durante i pasti. Se assumete invece papaia fermentata, il consiglio è di assumerla almeno mezz'ora prima di colazione o almeno un'ora dopo il pasto. La papaia facilita la digestione, favorisce l'eliminazione delle tossine e delle scorie metaboliche, protegge l'organismo con la sua azione antiossidante, aumenta la vitalità e stimola le difese immunitarie riducendo il rischio di tumori e prevenendo l'invecchiamento precoce. Come facile immaginare, i molteplici utilizzi  sono tutti dovuti al suo contenuto di enzimi, vitamine ed antiossidanti.  Gli enzimi digestivi presenti  degradano le proteine e facilitano la digestione. I carotenoidi presenti combattono i radicali liberi mentre la vitamina C. facilita la risposta immunitaria allo stress. Inizio la mia cura il 25 Maggio .....  stai tranquillo che il 25 Giugno ti dirò come mi sono trovato e soprattutto quale marca ho scelto per la mia prova. torna a trovarci e mettici tra i tuoi preferiti ciao Walter De Santis Il "ricercatore" del benessere

INIZIA L'ERA DEI "VIDEO" DI MIGLIORASUBITO.COM

Ciao a tutti,

Finalmente siamo pronti per aprire un nuovo canale di comunicazione ....  quello dei video.

 

Si lo so non siamo i primi e non saremo gli ultimi, ma noi vogliamo cercare di fare dei video che ci facciano capire "come fare le cose" 

a volte saranno artigianali, a volte verranno meglio,  a volte peggio!

 

Ma noi siamo così siamo persone vere proprio come te

intanto facci sapere se ti piace la nostra sigla