yoga 5 tibetani

Le pratiche quotidiane per disintossicare il tuo intestino e mantenerlo in salute: lo yoga e i Cinque Tibetani

Ognuno di noi ha sperimentato almeno una volta il disagio di un intestino irritato, con diversi disturbi che possono essersi manifestati in modi diversi, da un lieve gonfiore e una certa tensione addominale fino a problemi gastrointestinali più gravi. Da parte mia, e penso  che questo valga per la maggior parte di noi, l’attenzione rivolta alla salute dell’intestino è sempre presente, soprattutto nelle settimane successive ai periodi festivi, alla fine della lunga stagione invernale con l’arrivo della primavera e all’inizio delle vacanze estive.

Mentre è possibile adottare una dieta sana, ricca di alimenti biologici e deliziosi, seguendo una alimentazione il più naturale possibile con decine di preparazioni diverse, la pratica dei 5 tibetani e quella dello yoga sono un altro modo per mantenere in uno stato ottimale la salute del tuo intestino.

Molti insegnanti di yoga sono concordi su quanto sia importante una pratica regolare degli esercizi per mantenersi in salute, e io posso testimoniare in prima persona quanto i cinque tibetani siano efficaci per un buon funzionamento dell’apparato digerente.

Non dimenticare che l’intestino è il nostro “secondo cervello” e il suo buon funzionamento è assolutamente indispensabile per il tuo benessere.

Perché i Cinque Tibetani e lo yoga aiutano

Pensa alla tua pratica quotidiana come a un massaggio per gli organi interni. Se hai a che fare con problemi intestinali gravi, i 5 tibetani o le dolci posizioni yoga, assieme a una respirazione profonda, sono un ottimo modo per rilassare la muscolatura intestinale.

Come regola generale, la pratica continua di queste posizioni è un modo efficace per mantenere il tuo intestino sano.

Nello specifico, queste pratiche sono anche profondamente disintossicanti: un fattore chiave per migliorare la tua digestione. Alcune posizioni possono contribuire a migliorare la digestione incoraggiando l’azione di fegato e reni per favorire lo smaltimento delle tossine. Inoltre, possono aiutare a contrastare il gonfiore addominale, oltre ad aumentare la quantità di ossigeno che arriva con la circolazione sanguigna a irrorare le pareti intestinali, e a rimodellare le sinuose curve intestinali, rendendo in questo modo l’addome, oltre che sgonfio, anche più sostenuto e tonico.

Come personalizzare la pratica per risolvere i tuoi disturbi intestinali

Non c’è un unico stile che funziona per tutti, così quando si praticano i 5 tibetani o lo yoga per un intestino sano ci sono un paio di cose da tenere presenti..

Guardando queste pratiche da un punto di vista ayurvedico, sono esercizi meravigliosi per la digestione, ma a seconda di quale tipo tu decida di seguire, è sempre meglio affrontarli alla tua velocità e non esercitare eccessivamente su te stesso: un “uso improprio” di queste pratiche quotidiane può portare a lesioni, quando non sono praticate correttamente.

Se sei una persona competitiva e tendi ad esagerare, spingendoti sempre al massimo, questo può portare ad ansia, che tende ad essere ‘scaricata’ sull’apparato digerente e quindi un atteggiamento di questo tipo non è di grande per la salute intestinale.

Io preferisco incoraggiarti ripetendo che i 5 tibetani e lo yoga non sono una competizione e non è necessario raggiungere la perfezione: è sufficiente fare quello che puoi senza pretendere troppo dal tuo corpo, divertendoti nel praticarli e permettendo a te stesso di lasciarti andare.

Secondo l’Ajurveda, il primo dosha bioenergetico, Vata, si può equilibrare praticando lo yoga, aggiungendo le qualità di calore, stabilità, messa a terra e fuoco.

Pitta è adatto per una pratica più lenta, è il raffreddamento che incoraggia la compassione e l’accettazione.

Kapha suggerisce una pratica dello yoga che è luce che crea lo spazio, la stimolazione, il calore e la leggerezza.

I dosha rappresentano i principi fondamentali che organizzano, il nostro corpo, regolando e mantenendo le omeostasi organiche regolano e mantengono le omeostasi fisiologiche e organiche.

Le posizioni amiche dell’intestino

Per raggiungere dei buoni risultati, queste posizioni vanno esercitate regolarmente per avere un intestino.. molto felice. Tradizionalmente, è richiesta la pratica per almeno 21 giorni, ogni giorno al risveglio, ma da parte mia ti suggerisco caldamente di prenderti i tuoi tempi e ascoltare il tuo corpo, adattando il numero degli esercizi e la loro durata al tuo fisico e alla tua predisposizione, sempre senza esagerare.

1 – La posizione del piegamento in avanti in piedi: Uttanasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione aumenta la flessibilità nei muscoli posteriori della coscia, dei polpacci e della colonna vertebrale, calma e raffredda la mente, migliora la digestione, allevia i problemi digestivi come la stipsi, rallenta il cuore e nutre le cellule cerebrali.

Inizia da una posizione in piedi con gli alluci che si toccano, i talloni leggermente divaricati, il  coccige ruotato leggermente in avanti verso il pube e le braccia distese lungo il corpo, con i palmi rivolti in avanti.

Inspira e solleva le braccia di lato e poi sopra la testa.

Espira e gradualmente piega il busto in avanti, allungando la colonna vertebrale e abbassando il busto sulle gambe.

Rilassa la parte superiore del corpo e porta la mano sinistra sul gomito destro, la mano destra sul gomito sinistro.

Se avverti disagio dietro le ginocchia o nei muscoli posteriori della coscia, non esitare a piegare leggermente le ginocchia.

Manteni la posizione per 10 respirazioni, quindi sollevati lentamente, srotolando la schiena una vertebra alla volta.

2 – La posizione della mezzaluna: Ardha Chandrasana

Questa posizione massaggia i muscoli addominali, muove delicatamente gli organi interni e contribuisce a stimolare la digestione. La compressione del colon, in modo specifico (da destra a sinistra) può aiutare nella digestione.

Questi movimenti disintossicanti possono stimolare la circolazione e la rimozione di quelle tossine che si accumulano nel corpo, aiutando ad espellerle.

Da una posizione eretta, affonda indietro con la gamba destra in modo che entrambi i piedi siano rivolti in avanti, quindi fai ruotare il busto verso sinistra.

Inspira e metti la mano destra sul lato esterno (a sinistra) del piede sinistro e ruotando il busto alza il braccio sinistro verso l’alto (se non ti è possibile mantenere perpendicolari la mano e la spalla destre al ginocchio, metti la mano sulla parte interna del piede).

Lo sguardo va rivolto verso la mano sinistra: mantieni la posizione per cinque respirazioni.

Inspira mentre lentamente ti alzi di nuovo, quindi ripeti l’esercizio sull’altro lato.

Fai un respiro profondo, lungo e lento di pancia, e rilassati.

3 – Posizione del cammello: Ushtrasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione favorisce l’allungamento e la distensione di stomaco e intestino, ed è di aiuto per alleviare la costipazione.

Inizia partendo da una posizione accovacciata, con le ginocchia leggermente divaricate, le cosce perpendicolari al pavimento e le piante dei piedi alzate verso l’alto.

Inspira e fai scorrere le mani all’indietro lungo i polpacci, spingendo il petto e le anche in avanti e in alto. Espira e fai scorrere le mani di nuovo, una alla volta, questa volta fino ad afferrare i talloni.

(Se non ti è possibile raggiungere i talloni quando i piedi sono distesi, fletti le dita dei piedi sotto di essi e riposa sulle punte). Porta i fianchi in avanti in modo che siano sopra le ginocchia mentre lasci ricadere la testa all’indietro, distendendo la gola.

Manteni la posizione per cinque respirazioni, poi torna lentamente alla posizione iniziale in ginocchio.

4 – Posizione di distensione con piegamento all’indietro

Spesso, quando i flessori dell’anca sono stretti, interferiscono con la funzionalità dell’intestino e degli altri organi interni, compresa la digestione. Allungare la parte anteriore del corpo aiuta a mantenere gli organi nella giusta disposizione e favorisce la loro corretta motilità.

Da una posizione eretta, abbassa il ginocchio destro sul pavimento e allungalo all’indietro, per quanto ti è comodo, con la gamba sinistra piegata ad angolo retto. Flettendoti all’indietro, con la mano sinistra raggiungi e afferra il piede destro, mentre sollevi il tallone destro in alto, verso i glutei. Mantieni la posizione per 5 respirazioni. Risali lentamente e ripeti la posizione con il piede sinistro. Risali lentamente e torna in posizione eretta.

5 – Posizione del bambino: Balasana

Questa posizione ammorbidisce le tensioni e l’irrigidimento dell’addome, e massaggia  delicatamente gli organi interni.

Inizia partendo da una posizione in ginocchio. Appoggia i glutei sui talloni e allunga il resto del corpo verso il basso e in avanti, distendendo la colonna vertebrale, con lo stomaco appoggiato sulle cosce, la fronte sul tappeto e le braccia distese in avanti. Mantieni la posizione per 10 respirazioni. Torna delicatamente alla posizione di partenza in ginocchio.

6 – Posizione del vento lieve: Apanasana


Photo credit: Lee Holmes

Questa posizione massaggia il colon ascendente e discendente.

Sdraiati sulla schiena, quindi solleva le ginocchia e appoggia  i piedi sul pavimento, direttamente sotto le ginocchia. Abbraccia le ginocchia  e trattienile verso di te, comodamente appoggiate all’addome. Mantieni  la posizione per 10 respirazioni poi torna con i piedi per terra. Ora abbraccia un ginocchio alla volta, prima a destra e poi a sinistra. Torna alla tua  posizione iniziale.

7 – Posizione del cadavere: Savasana

Questa è la posizione finale che completa il percorso di guarigione, che rimuove i nodi di tensione e stress che ancora sono presenti, creando letteralmente un ambiente di guarigione per il tuo corpo. Il tuo sangue inizia a scorrere lontano dalle estremità e verso i i tuoi organi digestivi. Questo ripristina le condizioni ideali per il buon funzionamento della digestione, per  la pulizia e la guarigione.

Sdraiati sulla schiena su di una stuoia o un tappetino, con le gambe ben distese e parallele, ma i piedi divaricati, e le braccia che formino un angolo di 30 gradi rispetto al corpo, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto.

Chiudi gli occhi e diventa consapevole del tuo respiro.

Rilassati, lasciando fluire via, lentamente, tutte le tensioni accumulate, per 10 respirazioni.

Inizia la tua giornata per esempio con 5 tibetani o in alternativa con un “Saluto al sole” e chiudila con la posizione Savasana, o praticando a scelta  anche le altre posizioni descritte in questo articolo, ti sarai preso cura di te e del tuo intestino in particolare, rilassando la mente e lasciando fluire via le tensioni e le tossine che, giorno dopo giorno, si accumulano nel tuo corpo compromettono il tuo benessere e la tua salute.

Se già conosci e pratichi lo yoga o i 5 tibetani raccontaci i benefici che queste pratiche hanno portato e portano nella tua vita.

Nel mio caso posso raccontarti che dopo alcuni anni di pratica sia dei 5 Tibetani sia di Yoga, se per qualche motivo mi capita di non poter andare a lezione o “saltare” qualche pratica per colpa dei troppi impegni lavorativi, non ci crederai ma mi sento a disagio…. come se mi mancasse qualche cosa…..

E appena posso torno subito alla mia pratica di benessere 🙂

ciao e a presto da Walter

Puoi scrivere nei commenti la tua esperienza e condividerla con noi, a presto!

 

 

Chi è Walter De Santis

Appassionato di tecniche di benessere, sperimentatore di metodi olistici e alimentazione naturale. Ha fondato un blog che approfondisce la sfera della salute naturale e del benessere... Se non è sul blog lo trovi sicuramente al parco a praticare i cinque Tibetani...

Published by Walter

Appassionato di tecniche di benessere, sperimentatore di metodi olistici e alimentazione naturale. Ha fondato un blog che approfondisce la sfera della salute naturale e del benessere... Se non è sul blog lo trovi sicuramente al parco a praticare i cinque Tibetani...

Scrivi qui il tuo commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *