Curcuma a cosa ci serve?

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La Curcuma è una pianta tropicale dell’india (la stessa dello zenzero e del cardamomo) e viene usata per molteplici scopi:

  • Alimentari; ci si prepara il curry, si usa per “speziare” dolci e carni
  • Terapeutici; è un forte antiossidante e antinfiammatorio

Vi parlo oggi solo dell’utilizzo “terapeutico”.

Un’infiammazione è la risposta dell’organismo ad aggressioni esterne o interne,  nel caso di una reazione “violenta”  e quando l’organismo non riconosce alcune parti di se, si parla di malattie autoimmuni: Ipertiroidismo morbo di basedown, morbo di Crohn, psoriasi etc. etc.

La medicina ufficiale cura in genere queste infiammazioni con 2 grandi categorie di medicinali: i fans e il cortisone (robetta decisamente “pesante”).  Può essere utile usare negli stadi non acuti “LA CURCUMA” .

Le ragioni chimiche vanno ricercate nella capacità della curcuma di agire come antinfiammatorio come antiossidante (antagonista dei radicali liberi) e come immunostimolante.

Ma tu dovresti chiederti, se fa così bene come mai non me ne a mai parlato nessuno? perchè il mio medico non mi hai mai detto almeno un tiepido ….”provala”?

il motivo è come al solito il vil denaro…. 

(Articolo tratto da lifegate)

…è prodotta in Cina, Indonesia, Costa Rica. Alle Hawai, dove è chiamata “holena”, è la base di tutta la medicina tradizionale. In India, il primo produttore di curcuma al mondo, è utilizzata da secoli nella medicina Ayurvedica per le sue virtù preventive e terapeutiche, soprattutto come cicatrizzante e antinfiammatorio . Nel 1996 la curcuma è stata oggetto di un tentativo di “biopirateria”: due ricercatori indiani presso un’università statunitense, dopo aver “sviluppato” un farmaco il cui principio attivo era proprio la gialla spezia, ne hanno chiesto e ottenuto il brevetto. L’azione legale intrapresa dal Consiglio Indiano per la Ricerca Scientifica, ha però portato l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ad ammettere che le qualità officinali della curcuma sono una scoperta indiana e quindi non brevettabili, decretando così la revoca del brevetto. Una vittoria questa, che ha reso poco appetibile la curcuma agli occhi dell’industria farmaceutica e che spiega come mai le eccezionali virtù di questa radice, ormai ampiamente confermate anche dalla scienza moderna, non siano ancora diventate il tormentone salutista del momento.   …

Cercando, informandoci, si va sempre a finire che non scopriamo nulla di nuovo rispetto a qualche migliaio di anni fa (scienza medica Vedica).

Chi è Walter De Santis

Appassionato di terapie naturali per il benessere e l'energia personale, ricercatore e sperimentatore di tutti i metodi olistici e non convenzionali. Ha fondato un blog che approfondisce la sfera della salute naturale e del benessere e realizzato un percorso passo passo chiamato "Il cammino del Benessere"

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