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Come fare un digiuno per ridurre i calcoli biliari

Il miglior metodo più sicuro ed efficace per fare un digiuno è alimentarsi con delle spremute.

Anche se la vecchia forma classica di digiuno era un digiuno acqua pura, la maggior parte delle principali autorità sul digiuno oggi concordano sul fatto che il digiuno con dei succhi è di gran lunga superiore a un digiuno d’acqua.

Secondo il Dott. Rangar Berg, famoso e autorevole in materia di nutrizione, "Durante il digiuno il corpo brucia ed espelle enormi quantità di rifiuti accumulati.

Possiamo aiutare questo processo di pulizia bevendo succo alcalino invece di acqua durante il digiuno.

In questo modo l’eliminazione degli acidi urici e degli acidi inorganici, sarà accelerata.

La parte invece di zuccheri contenuta nel succo rafforzerà il cuore,

Posso dirti che secondo me il “digiuno del succo”  è la migliore forma di digiuno.

E’ ovvio che vitamine, minerali, enzimi e oligoelementi insieme a verdure crude e succhi di frutta sono estremamente utili nel normalizzare tutti i processi del corpo.

Queste sostanze ti forniscono elementi essenziali al tuo corpo, aumentando l’attività di guarigione e la rigenerazione delle cellule e quindi accelerando il recupero.

Tutti i succhi di frutta devono essere preparato da frutta fresca immediatamente prima di bere. Succhi di frutta in scatola o surgelati non devono essere MAI utilizzati.

Una misura cautelare che devi osservare in tutti i casi di digiuno è il completo svuotamento delle viscere all’inizio del digiuno.

I succhi di frutta fresca, possono essere diluiti con acqua pura. L’assunzione di liquidi totale dovrebbe essere di circa 6-8 bicchieri.

Dopo il digiuno, il giorno successivo, puoi mangiare carota, barbabietola, pompelmo, limone e succo d’uva.

Assicurati che la tua dieta sia costituita anche da verdure crude e cotte, succhi di verdura, e una moderata quantità di frutti e semi. Yogurt, ricotta e un cucchiaio di olio d’oliva due volte al giorno.

L’olio serve come stimolante per la produzione della bile e lipasi,

La dieta dovrebbe anche escludere i carboidrati raffinati, specialmente zucchero, prodotti dello zucchero, alcol, bibite, torte, budini, gelati, caffè e agrumi.

Ecco lo schema di un digiuno per ridurre i calcoli biliari mentre si depura l’organismo:

  • Al risveglio: Un bicchiere di acqua calda mescolata con succo di limone e miele o succo di frutta fresca,
  • Colazione: frutta fresca, una o due fette di pane tostato intero pasto e una tazza di latte scremato in polvere.
  • Metà mattina: succo di frutta fresca.
  • Pranzo: zuppa di verdure, una grande insalata composta di verdure di stagione con condimento di olio di limone o vegetale. Frutta fresca per dessert, se lo si desidera.
  • Cena: Olio vegetale, una o due verdure appena cotte, patate al forno, riso o grano intero e un bicchiere di latte.

Adesso tocca a te, però ricorda queste avvertenze:

Prendi spunto da questo articolo, ma non ti improvvisare specie se soffri di qualche “disturbo” in questo caso ti consiglio di rivolgerti ad un medico.

Suggerimenti per la tonsillite (cure naturali)

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Ciao! sei cosciente che esiste un problema con i trattamenti convenzionali nel caso di una tonsillite?

Il trattamento della tonsillite nella medicina allopatica prevede la spruzzatura di sostanze medicinali e in alcuni casi antibiotici

questa terapia in alcuni casi, è sia dannosa che “soppressiva”, non aiuta cioè a liberare il tuo organismo dalle tossine che sono la radice del problema.

La forza di queste tossine nel tuo corpo possono causarti problemi più gravi in ??seguito.

Ecco come fare a trattare la malattia e ripulire il sistema dai rifiuti tossici.

Per cominciare, devi digiunare per tre – cinque giorni dal momento che hai i sintomi.

Devi assumere solo acqua e succo d’arancia e mangiare solo verdure fresche.

Nella gola devi fare dei gargarismi più volte al giorno con succo di limone puro.

Inoltre nei casi peggiori puoi fare dei gargarismi a base di semi di fieno greco

Preparalo così: due cucchiai di semi di fieno greco bolliti per una mezz’ora in un litro d’acqua quindi fai raffreddare. L’intero quantitativo dovrebbe essere usato come gargarismo rilassante nell’arco della giornata.

Poi devi fare la “dieta di recupero”, in questo regime, fai tre pasti freschi, di frutta succosa come le mele, uva, pompelmo, arance, pere, ananas, pesche, melone e ananas fresco (è il più prezioso)

Ecco un esempio:

  • Colazione: frutta fresca, o carota grattugiata cruda o qualsiasi altra insalata cruda. Prugne o altra frutta secca possono essere aggiunti, se lo si desidera.
  • Pranzo: verdure al vapore, focacce di frumento, verdure, zucca amara e fieno greco sono particolarmente positivi.
  • Cena: Una insalata cruda di verdure con, germogli di semi fagioli e semi di erba medica, un po’ di pane integrale, e ricotta (poca).

Se vuoi sapere qualcosa in più sull’uso dell’alimentazione a FAVORE del tuo corpo, prova a guardare questo video:

http://www.migliorasubito.com/benessere/

Walter

Ancora 1 mese e la tua salute potrebbe essere compromessa

Da quanto tempo bevi il latte senza introdurre “magnesio” nel tuo organismo?

Allora preparati… prima o poi avrai una carenza di calcio.

Si anche se bevi molto latte puoi avere una carenza di calcio.

 

Ti faccio una domanda; in quale paese si beve più latte?

 

In quale paese c’è il maggior numero di persone con problemi di calcio?

In entrambi i casi la risposta è AMERICA.

Il calcio, è un minerale importante, ma necessita del magnesio per poter essere assimilato dal nostro corpo.

Il calcio stesso, comunque, non dovrebbe mai essere assunto da solo, perché elimina il magnesio dalle varie parti del corpo, per poter essere assimilato. Ciò determina una carenza di magnesio e, conseguentemente, la persona si sentirà peggio.

Questo accade ad esempio, a coloro che bevono molto latte. Il latte, è composto da circa 8 parti di calcio contro 1 di magnesio.

L’eccesso di calcio nell’organismo causa artrite.

Se assumi il magnesio, soprattutto sotto forma di bevanda molti disturbi scompariranno.

Questa sostanza, partecipa al metabolismo degli zuccheri, delle proteine, dei grassi e dei carboidrati, all’equilibrio acido-basico, combatte le allergie, le infiammazioni, è un ottimo cardioprotettore e stimola la formazione degli anticorpi.

Agisce direttamente sul fisico, promuovendo un’attività corretta ed efficiente degli enzimi, che sappiamo essere i catalizzatori di determinate reazioni chimiche fondamentali nell’organismo.

Come ti dicevo uno dei compiti più importanti che ha il magnesio è quello di regolare i livelli di calcio assunti e di favorirne il corretto assorbimento.

HAI UNO DI QUESTI DISTURBI? POTRESTI AVERE UNA CARENZA DI MAGNESIO!

  • Stress
  • Tremori
  • Mal di testa
  • Sindrome premestruale (Pms)
  • Ipertensione
  • Fragilità ossea od osteoporosi
  • Emicrania
  • Rischio o anamnesi d’infarto
  • Stanchezza
  • Ipersensibilità
  • Distorsioni
  • Ipoglicemia
  • Spasmi muscolari
  • Diabete
  • Crampi
  • Asma
  • Atrofia muscolare e distrofia muscolare
  • Calcoli renali
  • Nervosismo
  • Irrigidimento e dolori muscolari
  • Stitichezza
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Dolore alla parte bassa della schiena o al collo

Il magnesio è il minerale più importante nell’organismo; esso infatti attiva più di 300 differenti reazioni biochimiche, tutte necessarie all’organismo per funzionare in modo adeguato. Gli altri minerali importanti dipendono dalla presenza di magnesio nello svolgimento delle loro funzioni, inclusi calcio, potassio e sodio.

E’ importante conoscere nuovi punti di vista per il nostro benessere:

Hai già VISTO QUESTO VIDEO?   > CLICCA QUI?  <

I Cinque Riti Tibetani. Un metodo per riacquistare salute e giovinezza

Quando, nel 1939, Peter Kelder pubblicò il libro I Cinque Tibetani certo non poteva immaginare che sarebbe divenuto, col tempo, un’opera di vero successo e non solo.

Fu il colonnello Bradford, rientrato dal Tibet, a raccontare a Kelder il segreto dell’Eterna giovinezza. I monaci di un antico monastero seppure molto avanti negli anni, avevano colpito l’attenzione del colonnello per la loro energia e capacità di trasportare pesi, inerpicarsi sui declivi mantenere un aspetto giovane e sereno.

Disse anche che dopo, varie insistenze presso i Lama, venne finalmente fatto partecipe del motivo di tutto ciò: I Cinque Riti Tibetani. In cosa consistono questi Cinque Riti? Sono essi un serie di esercizi Yoga che si basano sull’antica concezione ayurvedica di quei centri che gli indù chiamano chakra, dei centri, dei vortici, dei potenti campi magnetici, invisibili ai nostri occhi e tuttavia assolutamente reali.

Questi sette vortici, ma secondo l’agopuntura ne esistono moltissimi, controllano le nostre sette ghiandole a secrezione interna, regolano tutte le funzioni del corpo, compreso il processo di invecchiamento. In un corpo sano, ognuno di questi vortici ruota a grande velocità, consentendo all’energia vitale di fluire; se uno di questi centri rallenta, porta con sè la malattia e l’invecchiamento. Il modo più rapido per riacquistare la salute e la giovinezza è quello di riavviare il normale movimento rotatorio di questi centri energetici.

Scopo dei Cinque riti è proprio questo. Essi accelerano la velocità di rotazione dei chakra, coordinandoli in modo che funzionino in armonia e distribuiscano pura energia vitale al sistema endocrino e quindi agli organi e al sistema del corpo. Quando ciò accade, il risultato è una salute ottima, il ringiovanimento ed il vigore della giovinezza.

Gli esercizi hanno accesso a tutto ciò ch costituisce la vita corporea: energia,organi interni, ghiandole endocrine ed i legami biochimici, attraverso i quali l’energia vitale opera nel corpo. La pratica dei Cinque tibetani crea un circolo di reazioni reciproche.

Le posizioni di allungamento, tensione, rotazione e piegamento stimolano le ghiandole ed i sette chakra attraverso il rilassamento e la compressione. Il primo rito accelera tutti i sette chakra; il secondo agisce sui primi cinque; il terzo, quello del cuore e della gola; il quarto egualmente tutti e sette; il quinto esercita il chakra della radice o sacrale e i due chakra della testa.

In altre parole, quando si praticano i Cinque Riti, tutte le componenti dell’essere umano, entrano in contatto energetico.

I benefici aumentano proporzionalmente all’intensità della pratica e, ben presto, inizierete a ricostruire il corpo dall’interno Dedicate alla vostra pratica una quindicina di minuti, ogni giorno, questo è il tempo che impiegherete ad eseguire tutta la sessione.

Naturalmente cercate di applicarvi al mattino e a stomaco vuoto, o durante l’arco della giornata. Evitate le ore serali, il risveglio dell’energia potrebbe in qualche modo contrastare il vostro sonno. Cominciate con tre ripetizioni dello stesso rito e aumentate gradatamente di giorno in giorno. Non superate il numero di 21 volte per esercizio.

Ed eccovi il primo dei riti: Posizionatevi nel luogo da voi prescelto, in piedi, con le gambe appena divaricate, le braccia aperte e parallele al terreno, con la mano destra rivolta verso il cielo e la sinistra verso terra. I piedi stanno a contatto tra loro e ben radicati a terra. Ora ruotate in senso orario, spostando il piede destro accanto al sinistro.

Se soffrite di vertigini, cercate di tenere lo sguardo su alcuni punti, man mano che ruotate; con l’esperienza il vostro sguardo dovrà essere perso nel vuoto. Al termine delle rotazioni, per tornare rapidamente in equilibrio, unite i palmi delle mani di fronte a voi, nella posizione del saluto, Namaste, e fissate i pollici.

Dall’antica sapienza dei maestri, lo Yoga per controllare mente e corpo

Dall’antica sapienza dei maestri, lo Yoga per controllare mente e corpo

Dall’antica sapienza dei maestri, lo Yoga per controllare mente e corpo Fino a poco tempo fa la stragrande maggioranza delle persone consideravano lo Yoga una specie di remoto misticismo praticato dai santoni e che comprendeva scomode situazioni: sdraiarsi sui chiodi o stare senza cibo giorni e giorni.

Oggi invece sempre più noi ci sentiamo attirati, almeno verso una branca dello Yoga, lo Hata Yoga,lo Yoga fisico.

Lo Yoga è l’antenato di tutti i sistemi e metodi di auto guarigione che oggi vanno per la maggiore. Praticato da secoli ha origine nella notte dei tempi. La leggenda narra che il dio Shiva volesse regalare a Chakti, la sua amata, i segreti della bellezza e della longevità.

E fu così che mentre entrambi si trovavano accanto ad una caverna, dove il mare lambiva la spiaggia, che un pesce, Matzia in sanscrito, l’antica lingua indiana, ammaliato dalla voce melodiosa di Schiva, uscì a fior d’acqua per ascoltare meglio. Shiva, sorpreso e commosso di tanto desiderio, svelò al pesce le regole dell’Hata Yoga e gli permise di divulgarle in tutto il mondo. Ma in cosa effettivamente consiste lo Hata Yoga? Esso è una combinazione di due importanti elementi: gli Asanas, o posizione del corpo, e il Pranayama o respirazione. elementi questi che contribuiscono a dare al nostro corpo, vitalità, energia, equilibrio, salute e longevità.

Sono inoltre un vero e proprio esercizio di autodisciplina che interviene positivamente sulla nostra mente e sul nostro carattere, troppo spesso sollecitati e fuorviati dalla vita quotidiana ormai troppo stressante. Un altro aspetto dello Yoga è senz’altro quello di avvicinamento alla natura e della ricerca in essa e tra di noi, dell’armonia e della pace. Tutto ciò avviene perchè Asanas e Pranayama, nella loro esecuzione, hanno bisogno di una assidua pratica,della nostra attenzione, ma cosa molto importante, essi agiscono direttamente sul nostro organismo, andando a toccare, sollecitare, i nostri organi interni e , stimolandoli, li riconducono, qualora avessero dei problemi, alla normalità, e, qualora siano sani, a migliorare ulteriormente le loro caratteristiche e il loro funzionamento.

Gli asanas, come dicevamo sono delle posizioni del corpo che si rifanno alla natura e agli animali. Così avremo la posizione del loto, Padmasana; dell’albero, Vrikasana; della tartaruga,Kurmasana; della luna, Chandrasana e via continuando. Esistono tanti asanas quanto sono gli esseri viventi e non, ma di questi se ne conoscono e se ne praticano molto meno.

Il Pranayama ci insegna la corretta respirazione, il controllo del soffio vitale e le modalità,attraverso questo, di energizzare il nostro corpo, in ogni piccola cellula. Le posture e le tecniche di respirazione, possibilmente vanno imparate da un maestro o comunque da una persona esperta, questo per evitare possibili “vizi” ed errori che agirebbero negativamente sul corpo. Se decidete di applicarvi allo Yoga, tenete a mente che non si tratta di agonismo o di sforzo, ogni tecnica va appresa gradualmente e sempre ascoltando attentamente il vostro corpo e la vostra mente.

Al primo cenno di disagio, lasciate ciò che state facendo e rilassatevi: lo Yoga è la disciplina del miglioramento e questo in breve avverrà. Gli esercizi vanno praticati possibilmente al mattino e sempre a stomaco vuoto. Scegliete un luogo appartato della vostra abitazione e se potete state all’aperto, nella bella stagione. Il tempo da dedicare allo Yoga è il più prezioso della giornata, perciò concentratevi attentamente su ciò che state facendo, cercando di eliminare dentro di voi preoccupazioni, ansia, nervosismo. E, non scoraggiatevi se all’inizio le cose non saranno perfette, il tempo arriverà.

L’aloe, una pianta straordinaria

L'aloe, una pianta straordinariaIn natura ci sono numerose piante che possono aiutarci ad avere benefici, certo non immediati ma sicuramente, dopo qualche tempo possiamo renderci conto che la nostra salute ha ottenuto dei giovamenti proprio grazie all’aiuto di determinate piante, una fra queste è l’Aloe.

L’Aloe era nota per le sue straordinarie capacità depurative e cicatrizzanti già a i Sumeri e agli Egizi. Tornata alla ribalta negli ultimi anni per le sue capacità terapeutiche in molte affezioni, è stata rivalutata anche dalla scienza ufficiale.

L’Aloe, che probabilmente in arabo significa sostanza amara, veniva designata anche con la parola latina Vera, perchè nell’antichità questa varietà era considerata la più efficace nella medicina popolare. L’Aloe vera cresce bene nei climi tropicali, predilige terreni sabbiosi ed assomiglia ad un cactus.

Considerata una pianta guaritrice già dai tempi più antichi, è oggi nota per le sue caratteristiche medicamentose: essa è una vera e propria miniera di componenti nutrizionali. L’elenco delle vitamine, dei minerali, degli enzimi e degli aminoacidi contenuti nell’Aloe Vera è talmente completo da far pensare ad un vero e proprio manuale della nutrizione ed, indubbiamente, con il progresso tecnologico, la lista dei componenti nutrizionali e dei relativi benefici è destinato a crescere.

Come le eccezionali proprietà curative dell’Aloe sembrano essere attribuite all’azione complessa e sinergica di tutti i suoi componenti nutrizionali, allo stesso modo l’organismo è un complesso di processi chimici ed interazioni tra nutrienti.

Un numero in costante aumento di terapeuti e medici ha lavorato per anni con l’Aloe Vera ed ha riscontrato nella pratica i suoi benefici. Si pensa che uno dei principali fattori delle proprietà curative apparentemente miracolose di questa pianta sia il contenuto di polisaccaridi.

Ciò significa che la concentrazione di polisaccaridi in un particolare prodotto potrebbe essere connessa con la capacità di guarire ed apportare benefici al suo consumatore. Fra le principali proprietà dell’Aloe c’è quella di contribuire alla formazione del collagene: per questo è stata subito sfruttata dall’industria dei cosmetici.

Questa pianta ha un’azione di tutela nei confronti degli agenti esterni aggressivi, è utile sia per l’acne che per l’orticaria. Guarisce tagli e ustioni e protegge la pelle dalle zanzare ed è altrettanto efficace contro i disturbi digestivi e intestinali. è uno dei più potenti agenti disintossicanti, un forte agente antinfiammatorio, un analgesico, antibiotico, antisettico, antibatterico, anestetico, purgativo, uno stimolante della crescita, un acceleratore di recupero dei tessuti, un germicida, fungicida, tranquillante, una ricca fonte di sostanze nutrienti ed un valido aiuto per la digestione.

Ma il campo in cui maggiormente questa pianta è portentosa è quello del sistema immunitario, difatti è un potente stimolatore di macrofagi (globuli bianchi che distruggono i batteri, cellule tumorali) per produrre agenti immunitari, quali l’interferone e l’interleuchina.Essa dà una mano alla regolare ricostruzione degli enzimi, mobilita la loro attività, rafforzando in questo modo l’intero sistema immunitario.

L’Aloe, oltre che in succhi già preparati e comunemente acquistabili in erboristeria o farmacia può essere direttamente piantato con le nostre mani e coltivato facilmente in balcone, sarà un valido ausilio per la nostra salute. 

Ovviamente trattasi di una pianta, e come tale va usata con la massima attenzione, cura e moderazione. 

Albert Einstein allora era un cretino?

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Una violazione della teoria di Einstein “INCREDIBILE MA E’ SUCCESSO”

La fisica può essere molto eccitante. O almeno così la stiamo vivendo sui giornali in questi giorni. Pochi giorni fa l’OPERA (acronimo dell’esperimento Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus), ha annunciato di aver rilevato che i “NEUTRINI” viaggiano più veloci della velocità della luce.

questo evento secondo una delle teorie di Einstein è IMPOSSIBILE!

Però se andiamo a leggere alcuni degli scritti dello stesso scienziato, capiamo un po’ meglio cosa pensasse veramente della sua “genialità”

Einstein nutriva: “… una sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare”

Insomma non ha mai detto

“Io ho capito tutto sono il detentore della verità assoluta!”

Prendo spunto da questa riflessione per parlarti dell’atteggiamento di alcuni settori della medicina, che credono (in buona fede spero) di detenere la verità assoluta su tutto e di essere i soli detentori del sapere medico, addirittura a volte vorrebbero “cancellare” le medicine cosiddette “non ufficiali”

Se lo fanno in buona fede, potrebbero sbagliare come magari è successo ad Einstein.

Se lo fanno in malafede lo fanno per lucro

  • Siamo sicuri che sia sempre necessario l’uso della “chimica?”
  • siamo sicuri che ad ogni starnuto bisogna prendere un medicinale?
  • Siamo sicuri che tu mi stai dando un farmaco perché ne ho bisogno?

Se vuoi approfondire questi discorsi sul perché è giusto avere qualche dubbio, clicca sull’immagine qui sotto:

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Ayurveda, la scienza della salute

Ayurveda , la scienza della salute L’Ayurveda è il più antico e completo sistema di cura del mondo. La medicina ayurvedica trae la sua origine dalle antiche Scritture dell’Induismo, i Veda. Tramandata e ampiamente sperimentata dai saggi maestri dell’India, i Rishi, venne elaborata e codificata sulla base di intuizioni divine. Considerata, spesso, in Occidente come una scienza esoterica, l’Ayurveda oggi è di grande praticità ed attualità ed anche per noi occidentali è divenuta un ottimo punto di riferimento applicabile alla nostra vita quotidiana.

L’Ayurveda parla di ogni aspetto e di ogni elemento della vita umana, offrendo una guida che è stata verificata e raffinata nell’arco di molti secoli a beneficio di tutti coloro che cercano una più grande armonia, pace e longevità.

Essa ci insegna che l’uomo è un microcosmo, un universo e la sua stessa esistenza non può essere separata dalla concreta manifestazione del Cosmo. Suo principio fondamentale è quello di considerare la salute e la malattia in base alla relazione esistente tra corpo e mente; tra l’individuo e l’Universo, in equilibrio. Questo concetto di equilibrio, si riferisce non solo al corpo, alla psiche e allo spirito, ma alla convivenza pacifica con tutti gli esseri della terra.

L’Ayurveda comprende otto principali rami della medicina: pediatria, ginecologia, ostetricia, oftalmologia, geriatria, otorinilaringoiatria, medicina generale e chirurgia. Ognuno di queste branche viene applicata secondo la teoria dei cinque elementi (Etere, Aria, Fuoco, Acqua e Terra); i tre umori corporei, i Tridosha; i sette Dhau o tessuti corporei, i tre Mala, i liquidi organici ed infine il corpo, la mente e l’anima.

Con l’appropriato equilibrio di tutte le energie del corpo, i processi dell’invecchiamento fisico e delle malattie possono essere ridotti in modo impressionante. Questa scienza aiuta la persona in salute a rimanere tale, e la persona ammalata a riguadagnarla. La medicina ayurvedica desidera regalarci la felicità quotidiana, attraverso la conoscenza pratica dell’autoguarigione, infatti l’individuo è capace di auto curarsi. L’Ayurveda afferma che la normalità, lo stato di salute, e dunque la malattia, deve essere valutata individualmente, perché ogni costituzione umana manifesta il proprio particolare, unico e spontaneo temperamento e funzionamento.

Scienza della Vita, ma anche Scienza dei Dosha, le tre energie primarie che sono responsabili di tutti i processi di nascita, crescita, decadimento e morte Le tre forze che determinano la costituzione individuale di una persona così come il suo equilibrio specifico in ogni momento della vita. Dosha è ciò che tende ad andare fuori equilibrio ed esistono nell’uomo tre tipi dosha, conosciuti come Vata, Pitta e Kapha. Molto importante per la Medicina Ayurvedica è la costituzione individuale (Prakryti), che, una volta individuata, consente di stabilire dei profili personali, che includono la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi.

Il medico ayurvedico pone particolare attenzione al polso, alla lingua, al viso, agli occhi e alle unghie e, dopo aver compreso ed ovviamente, correttamente diagnosticato quali sono i disturbi dello squilibrio corporeo, inizia ogni tipo di trattamento con l’eliminazione delle tossine dall’organismo, tossine che sono le vere responsabili della malattia. Con la luce di una millenaria saggezza conserveremo la salute, l’equilibrio del nostro corpo e del nostro spirito.

Il cibo non è tutto uguale

Come sapete, stiamo per lanciare un “Club” riservato che affronta molti temi relativi al miglioramento questo  club si chiama:

IL CAMMINO DEL BENESSERE

Molti argomenti verranno trattati sempre per cercare di aumentare e sensibilizzare ogni persona verso un corretto uso degli alimenti.

se volete comunque ascoltare un grande medico italiano che illustra alcuni “princìpi fondamentali” su una sana e giusta alimentazione ascoltatevi questo video.

 

Filippo Ongaro ha un’esperienza nella medicina “spaziale” e credo sia uno dei pochi che dice alcune verità sull’industria alimentare e farmaceutica.

Ti consiglio inoltre di leggere tutti i suoi libri ne vale veramente la pena

 

ciao

Il 20 Settembre si riaprono le vendite dei 5 Tibetani

Ciao,

Spero che questa estate sia stata per te molto proficua dal punto di vita del benessere e del relax.

 Io come sempre mi sono esercitato con i “5 Riti Tibetani” così come li insegna Livio Sortino.

 

A proposito il 20 Settembre riapriranno le vendite del suo corso, se sei interessato non ti preoccupare perchè ti avviserò con una mail.