La calma e la meditazione

Quando non siete calmi evitate di agire, non dite nulla: restate disponibili per voi stessi, centrati in voi stessi. Ci sono sistemi grazie ai quali possiamo tornare a noi stessi e praticare così da riscoprire la nostra calma, la nostra tranquillità, la nostra lucidità. Ci sono sistemi che possiamo mettere in pratica così da capire le reali cause della sofferenza. E questa comprensione ci aiuterà a fare ciò che va fatto, e a non fare ciò che potrebbe essere dannoso per noi e per gli altri

Per meditare, la posizione più comoda è da seduti a terra. Una posizione molto stabile è quella del loto, ovvero a gambe incrociate e con le palme dei piedi poggiate sulle cosce; una posizione parimenti molto stabile è quella del mezzo loto, con un solo piede poggiato sulla coscia. Le ginocchia dovrebbero poggiare a terra, possibilmente sostenuti da un cuscino. Per chi non riesce ad assumere queste posizioni, va bene anche essere seduti semplicemente a gambe incrociate (sempre con l'aiuto di un cuscino) o, altra posizione piuttosto comoda, usando la postura "giapponese", in ginocchio, eventualmente con un cuscino sotto le caviglie. Non c'è da disperare per chi non si trova comodo in nessuna di queste posizioni, si può meditare anche seduti su una sedia. L'unico punto importante, in tutte le posizioni, da quella del loto ad una sedia, è quella di mantenere la schiena dritta, ma non rigida, e la testa in linea con la schiena. Si chiudono gli occhi e si poggiano le mani una sull'altra. Dopo di che non si fa più nulla, semplicemente! Aiuta a rilassarsi un mezzo sorriso, che fa distendere tutti i muscoli del viso e ci predispone positivamente a questo momento di quiete.
  • Inspirando, calmo il corpo.

  • Espirando, sorrido.

  • Dimorando nel momento presente,

  • So che questo è un momento meraviglioso.

Inspirando, calmo il corpo”. È come bere un bicchiere d'acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo. Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddhista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.Espirando, sorrido”. Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un'immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.Dimorando nel momento presente”. Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient'altro. Sappiamo esattamente dove siamo. Di solito diciamo: “Aspetterò fino alla fine della scuola e al conseguimento della laurea, e allora vivrò veramente”. Ma quando abbiamo ottenuto il diploma, diciamo: “Per vivere veramente la vita, devo aspettare fino a quando avrò un lavoro”. Dopo il lavoro, ci serve un'auto e dopo l'auto una casa. Non riusciamo ad essere vivi nel momento presente. Differiamo sempre la vita al futuro, non sappiamo esattamente quando. Ci può capitare di non essere mai veramente vivi per tutta la nostra vita. La tecnica, sempre che di tecnica si debba parlare, è quella di essere nel momento presente, di essere consapevoli di essere qui e ora, che l'unico momento da vivere è il presente. Quando espiriamo, diciamo: “So che questo è un momento meraviglioso”. Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante
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